Malattie a trasmissione sessuale: quali sono e come proteggersi

Le malattie a trasmissione sessuale possono essere fastidiose e lunghe. Impariamo a conoscerle, distinguerle e prevenirle, a partire dalla corretta contraccezione

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Alfonsa Sabatino

Editor specializzata in Lifestyle e Sessualità

Scrive di lifestyle, benessere, viaggi. Ascolta le storie e dalle storie che ascolta e vive prende spunto. Con la nascita dei figli non ha smesso: è semplicemente diventata più veloce.

Solitamente si è travolte dalla passione, soprattutto negli incontri occasionali o nella primissima intimità. C’è fuoco e magia; ma attenzione, perchè il sesso è bello se non è rischioso ed è protetto. Prima di tutto bisogna volersi bene.

Le malattie a trasmissione sessuale sono un insieme molto vario di malattie che hanno un comune denominatore, cioè la possibile e talvolta esclusiva trasmissione sessuale. Una volta conosciute come malattie veneree, possono avere cause virali, batteriche o parassitarie e svilupparsi in forme più o meno gravi e debilitanti. La loro frequenza è cresciuta molto negli ultimi anni, per questo territorialmente si cerca di lavorare tantissimo sulla sensibilizzazione ed educazione, già coi ragazzi e le giovani donne. Due i modi per evitarle e monitorarle per tempo: gli screening di prevenzione e comportamenti sessuali responsabili, con particolare attenzione nelle pratiche sessuali saltuarie con partner occasionali e all’uso dei contraccettivi.

Nelle principali città italiane esistono centri dedicati alla prevenzione e alla cura delle malattie a trasmissione sessuale, punto di riferimento per qualsiasi tipo di richiesta e informazione. Giuseppina Mosella, ostetrica presso il consultorio di Moncalieri ASL TO5, ci spiega quali sono le principali malattie a trasmissione sessuale, per conoscerle, riconoscerle e prevenirle al meglio.

Infezione da HIV

La malattia a trasmissione sessuale con causa virale più nota è l’HIV, causata dal virus dell’immunodeficienza umana. Il virus è presente nel sangue e nelle secrezioni biologiche della persona infetta e si trasmette proprio attraverso lo scambio delle sostanze corporee.

«L’HIV può essere trasmesso attraverso i rapporti sessuali vaginali, anali e orali non protetti, eterosessuali e omosessuali, oltre allo scambio di siringhe per i tossicodipendenti o per passaggio verticale da madre a figlio durante il parto o in allattamento. Ma non si trasmette con il bacio o nei comuni contatti sociali».

L’infezione dell’HIV è spesso asintomatica nella sua fase iniziale, ma diventa cronica nel corso degli anni se non trattata. In molti confondono, stigmatizzandole purtroppo, l’HIV con l’AIDS, la sindrome di immunodeficienza acquisita. L’AIDS vede la comparsa di gravi malattie infettive e tumorali in un soggetto con le difese immunitarie fortemente debilitate dall’HIV. Come si previene a letto? “Profilattico, profilattico e profilattico!”.

Epatite B e Epatite C

«Ancora di origine virale, l’Epatite B è presente nel sangue e in diversi liquidi biologici, mentre l’Epatite C si trova esclusivamente nel sangue. Questo significa per il primo virus può essere trasmesso da soggetti malati o portatori sani attraverso i rapporti sessuali, oltre che da scambio di siringhe, spazzolini, rasoi e altri strumenti sporchi. Il secondo quasi esclusivamente per scambio di sangue e molto più difficilmente nei rapporti sessuali, poiché è meno presente nelle secrezioni biologiche».

Per l’Epatite B esiste il vaccino, obbligatorio in Italia per tutti i nuovi nati. Sempre e comunque è fortemente raccomandato l’uso del preservativo nei rapporti sessuali saltuari o a rischio e la massima precauzione nella manipolazione di strumenti e oggetti potenzialmente infetti.

Herpes genitale

L’Herpes genitale è causato dal virus Herpes simplex. «Come per quello labiale – continua Giuseppina Mosella – una volta che questo virus ci incontra non ci lascia più! La prima manifestazione può essere molto dolorosa, con vescicole che bruciano, da trattare con un’adeguata terapia farmacologica. Una volta venuti a contatto con il virus, l’infezione si può riacutizzare nei momenti in cui abbiamo le difese immunitarie basse e siamo più predisposti, anche dopo anni».

L’Herpes genitale attacca lui e lei e la trasmissione è sessuale, attraverso rapporti vaginali, anali e orali. «Per la prevenzione l’uso del profilattico è la misura più efficace».

Infezioni da Papillomavirus (HPV)

«L’HPV è un virus molto frequente – spiega l’ostetrica – tanto che l’80% della popolazione sessualmente attiva si contagia nell’arco della vita. Si tratta di un virus da contatto e non da scambio di liquidi, per quello di facile trasmissione. Colpisce sia uomini che donne, specialmente in età fertile, quindi tra giovanissimi, attraverso i rapporti sessuali e lo scambio di sex toys. L’HPV si presenta in moltissimi ceppi e alcuni (non tutti e non sempre!) sono responsabili di tumori maligni come il cancro del collo dell’utero, della vulva e della vagina, ma anche del pene e dello scroto nei maschi e dell’ano in entrambi i sessi. Va anche detto però che c’è una risposta immunitaria molto intelligente del nostro organismo, che può essere capace di sconfiggere il virus in perfetta autonomia».

Durante i rapporti a rischio è sempre consigliato proteggersi con il preservativo che però purtroppo non è sufficiente, non coprendo le aree dello scroto, del pube, dell’ano. «In questo caso è importantissima la prevenzione con screening specifici, pap-test per il controllo del cancro del collo dell’utero, che colpisce principalmente le donne in età fertile». Anche la vaccinazione è efficace, anche se non protegge da tutti i tipi di Papillomavirus pericolosi.

Infezioni batteriche

Poi ci sono le infezioni batteriche, ancora molto diffuse in tutto il mondo.

La Sifilide è causata dal Treponema pallidum, e si trasmette durante i rapporti sessuali, vaginali, anali o orali non protetti, o verticalmente in gravidanza dalla madre al feto. Si manifesta con piccole lesioni della pelle nella zona di contatto e contagio che tendono a scomparire in pochi giorni; ma va curata per evitare strascichi e aggravamenti. Nelle donne in gravidanza si effettua il test di screening; nei rapporti sessuali è consigliato l’uso del preservativo per proteggersi.

I batteri Chlamydia, Mycoplasma, Gonococco causano invece le Uretriti e Vaginiti, trasmissibili sessualmente. Si possono manifestare (a volte sono asintomatiche però) con bruciori, secrezioni, disturbi urinari.

La Gonorrea invece è una malattia a trasmissione sessuale causata da un batterio contenuto nelle secrezioni genitali, la Neisseria gonorrhoeae. Si trasmette attraverso tutti i rapporti sessuali e il neonato si può infettare passando attraverso il canale del parto. I sintomi possono essere secrezioni giallastre da infiammazione a livello genitale, anale o della gola a seconda delle pratiche compiute.

«Le malattie a trasmissione sessuale batteriche possono essere molto fastidiose e lunghe; altre volte difficili da riconoscere, asintomatiche, eppure piuttosto gravi sul lungo periodo. Per esempio – ci tiene a sottolineare Giuseppina – la Chlamydia nella donna può essere silente e non manifestarsi, ma può causare anche infertilità dovuta a un’infiammazione pelvica che ha poi lesionato le tube».

In tutti questi casi la terapia antibiotica va estesa al partner anche se asintomatico.

Parassiti

Fa un po’ senso parlarne, ma ci sono anche loro: i parassiti che prendono casa nelle nostre parti intime. La Scabbia per esempio è causata dallo Sarcoptes che depone le uova nella peluria pelvica, e si trasmette attraverso contatti intimi prolungati, ma anche con lo scambio di lenzuola e biancheria. In caso di contagio, si prova prurito specialmente di notte e piccole lesioni a livello cutaneo su mani, polsi, gomiti.

E poi lo sapevate che esistono anche i pidocchi del pube? Il parassita si chiama Phthirus pubis e si attacca alla base dei peli del pube, su cui depone poi le proprie uova. «Un po’ come per i pidocchi della testa, si prova prurito e si vedono le uova bianche. Si trasmette in caso di rapporti intimi prolungati e come per la Scabbia, il preservativo o altri contraccettivi non sono sufficienti poiché l’area interessata è più grande e lo scambio di liquidi non è determinante».

Come usare (bene) il preservativo

In definitiva la contraccezione è fondamentale. Per proteggersi dalle malattie a trasmissione sessuale e per evitare lo scambio di liquidi bisogna valorizzare e promuovere l’utilizzo del preservativo, che rispetto ad altri metodi contraccettivi è forse meno efficace per evitare gravidanze non desiderate e che può essere “noioso” nei rapporti stabili, ma è facile e poco impegnativo per le relazioni fugaci e occasionali.

Bisogna però che l’utilizzo sia corretto. «Il preservativo deve essere indossato subito e non solo poco prima dell’orgasmo e dell’eiaculazione. Altrimenti comunque non proteggerebbe dal contatto e dallo scambio di liquidi, che avvengono anche durante i preliminari. Il preservativo deve essere inserito bene, coprire tutto il pene ed evitare che si perda durante il rapporto. Va detto poi che il condom deve essere usato anche nei rapporti anali, orali, e, insieme al profilattico femminile, anche nelle relazioni omosessuali maschili e femminili, anche se queste prevedono l’utilizzo dei sex toys».