Contraccezione, le principali malattie sessualmente trasmissibili

Il sesso può rivelarsi pericoloso se non si usa il giusto metodo contraccettivo: ecco quali sono i rischi e le malattie sessualmente trasmissibili

Spesso sentiamo parlare di contraccezione in riferimento alle malattie sessualmente trasmissibili.

Gli anticoncezionali infatti, per essere totalmente efficaci, dovrebbero proteggerci anche da queste patologie che, in alcuni casi, possono rivelarsi particolarmente pericolose. Si tratta di malattie che si trasmettono tramite il rapporto sessuale e vengono provocate da batteri, parassiti e virus. Nel peggiore dei casi il contagio può avvenire da madre a figlio, nel corso della gravidanza oppure durante il parto, provocando gravissimi danni al bambino.

Solitamente le malattie sessualmente trasmissibili non causano sintomi e la diagnosi si può effettuare solamente tramite un esame del sangue oppure un tampone genitale. Riconoscere il prima possibile queste patologie è importante per iniziare tempestivamente una cura, evitare il contagio del partner e prevenire anche una nuova infezione.

Qual è il metodo contraccettivo migliore per proteggersi? Ovviamente il preservativo, che crea una barriera, impedendo la trasmissione di virus e batteri. In questi casi invece altri anticoncezionali, come la pillola o il diaframma, si rivelano inefficaci.

In ogni caso è importante che, di fronte ai primi campanelli d’allarme, la donna si rivolga al proprio ginecologo per avere una diagnosi. Ad esempio un’ulcera genitale può indicare un’infezione da herpes simplex virus, un patogeno che si trova nel nostro corpo e che spesso si manifesta quando le difese immunitarie si abbassano. Se la ferita è compatta e dura potrebbe trattarsi di sifilide, una patologia che, se non viene curata con gli antibiotici, può passare alla sua fase secondaria, caratterizzata da febbre, dolori articolari e muscolari, macchie rosse su tutto il corpo.

Le perdite vaginali con un odore intenso sono invece il sintomo più evidente della Gonorrea e della Clamidia. Si tratta di infezioni molto pericolose, che richiedono una terapia antibiotica per evitare che la patologia arrivi sino all’utero, provocando infertilità.

Fra le malattie sessualmente trasmissibili più pericolose troviamo anche il Papilloma Virus, o HPV, che provoca verruche e può causare il tumore del collo dell’utero, ma anche alla gola e all’ano. Per quest’ultima patologia ad oggi esiste un vaccino che si è rivelato particolarmente efficace. Infine non dimentichiamo l’HIV e l’epatite C, due infezioni virali per cui non esiste una cura definitiva, ma se trattate in tempo e con i farmaci giusti, consentono una buona aspettativa di vita.

Contraccezione, le principali malattie sessualmente trasmissibili