Preservativo maschile: istruzioni per l’uso

Vantaggi e rischi di uno dei metodi contraccettivi più usati dalle coppie di tutto il mondo. Ecco passo passo come si usa il preservativo maschile

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Alfonsa Sabatino

Editor specializzata in Lifestyle e Sessualità

Scrive di lifestyle, benessere, viaggi. Ascolta le storie e dalle storie che ascolta e vive prende spunto. Con la nascita dei figli non ha smesso: è semplicemente diventata più veloce.

Il preservativo, o profilattico, o condom consiste in una specie di cappuccio in lattice, confezionato singolarmente in pacchetti sterili, che deve essere infilato sul pene prima del rapporto sessuale. È il contraccettivo più usato al mondo: facile, comodo, poco costoso e abbastanza sicuro se lo si usa correttamente e nei tempi giusti. Vediamo insieme le istruzioni per l’uso.

Anche in borsetta

Innanzitutto sfatiamo un mito. Il condom è detto preservativo maschile perchè si usa sul corpo maschile, ma non escludiamo a priori la possibilità che sia una donna a tenerlo in borsetta e a proporlo. Anzi. Una ragazza che ama e rispetta il proprio corpo e la propria salute ha tutto l’interesse ad occuparsi della sicurezza delle relazioni sessuali che vive. Quindi abbasso gli stereotipi, nessuna vergogna, infiliamo un condom nel portafoglio e tiriamolo fuori con disinvoltura e pure un po’ di orgoglio alla buona occasione.

Cos’è il preservativo maschile e a cosa serve

Il preservativo maschile è un contraccettivo o metodo anticoncezionale barriera, perché blocca. È un cappuccio di una sottile guaina impermeabile, solitamente in lattice o altri materiali ipoallergenici che va indossato dall’uomo sul pene in erezione per raccogliere lo sperma eiaculato, impedendo che entri in vagina durante la penetrazione. Serve a evitare gravidanze indesiderate, ma anche a proteggere i partners dalle malattie sessualmente trasmessibili.

Efficacia contraccettiva e contro le malattie veneree

L’efficacia del preservativo maschile non raggiunge una copertura del 100% (ma a dire il vero nessun metodo contraccettivo ormonale, impiantabile, naturale o barriera garantisce una protezione totale). In realtà la percentuale di fallimento non è tanto dovuta al metodo in sé ma al suo utilizzo scorretto. Il preservativo vanta, a livello teorico, una percentuale di protezione da gravidanze indesiderate e da malattie veneree vicina al 99,9%. Nella realtà però, considerati gli errori di inserimento e utilizzo, il successo sfiora l’84-85% dei casi, che è comunque una percentuale molto alta. A livello di protezione da malattie sessualmente trasmissibili, poi, il condom è il metodo contraccettivo più sicuro: protegge da clamidia, gonorrea, HIV, Candidosi, Herpes genitale, condilomi acuminati e altro. I contraccettivi che risultano più sicuri per evitare le gravidanze non volute (come quelli ormonali ad esempio) non garantiscono lo stesso livello di protezione del preservativo dalle malattie. Per questo il condom è il metodo contraccettivo più indicato per le nuove relazioni, con partner occasionali o con cui non si ha ancora troppa confidenza.

Scegliere il preservativo giusto

Il preservativo è un vestito molto molto intimo, quasi una seconda pelle, e per questo deve essere comodo e confortevole, da scegliere individualmente in base alle esigenze. I condom esistono di diverse misure e vestibilità in larghezza e lunghezza; possono proporre sensibilità varie a seconda dello spessore; essere ipoallergenici e lubrificati, colorati e a vari gusti. Due i consigli: scegliere la taglia giusta è indispensabile per evitare problemi durante il rapporto. Indossare un preservativo troppo stretto rischia di rompersi o bucarsi ; uno troppo grande potrebbe sfilarsi durante la penetrazione perdendosi in vagina. Sul web si trovano le tabelle per orientarsi tra misurazioni e taglie: meglio non rischiare. Altro consiglio è quello di scegliere preservativi con serbatoio per la raccolta del liquido seminale. La piccola sacca che si trova in punta serve a evitare che si formi aria all’interno o che si creino accumuli di liquido spermatico portando alla rottura del codom.

Altre raccomandazioni

Proviamo a fare un elenco delle cose a cui prestare attenzione nell’utilizzo del preservativo maschile:

  • controllare la data di scadenza e non utilizzare i profilattici scaduti,
  • il verso giusto per infilare il condom è quello con l’anello di gomma rivolto verso l’esterno,
  • se si sbaglia a indossare il condom, sostituirlo con uno nuovo per evitare che tracce di sperma vadano a contatto con la vagina,
  • i preservativi sono monouso e non possono essere riutilizzati per più di un rapporto,
  • buttare il preservativo nella spazzatura e non nel water,
  • non utilizzare lubrificanti a base oleosa: le sostanze oleose possono alterare il lattice del profilattico. Meglio usare lubrificanti a base acquosa,
  • conservare i preservativi in un ambiente fresco ed asciutto perché patiscono il calore,
  • verificare sempre l’integrità del preservativo, sia prima di inserirlo che a fine rapporto (nel caso in cui risultasse forato o rotto potrebbe esserci il rischio di fuoriuscite del liquido seminale in vagina),
  • a chi soffre di allergie, il lattice potrebbe provocare reazioni come irritazione, prurito, arrossamento, gonfiore. Si consigliano preservativi anallergici,
  • attenzione a usare il preservativo insieme a spermicidi che possono irritare e danneggiare le pareti vaginali e rettali.

Gli errori più comuni

Il fallimento del preservativo sia nella protezione da gravidanze indesiderate che da malattie sessualmente trasmissibili è dovuto principalmente a disattenzioni e errori nell’utilizzo, che provocano rottura, sfilamento, usura. Ma quali sono gli errori da evitare?

  • L’errore più comune riguarda i tempi di inserimento. Moltissimi, i giovani specialmente, indossano il profilattico solo alla fine del rapporto, poco prima dell’eiaculazione. In realtà i preliminari sono pericolosi, perché se coivolgenti e appassionati possono provocare l’emissione anticipata di piccolissime quantità di liquido spermatico, però fatidiche per il concepimento,
  • usare profilattici di misura sbagliata, troppo grandi o troppo stretti,
  • scegliere di non usare contraccettivi nei giorni di non ovulazione della donna (spesso la conoscenza del ciclo e del corpo non è precisa e affidabile),
  • si utilizza un preservativo scaduto o deteriorato (lasciato al caldo, bucato o strappato durante l’inserimento o l’apertura della busta),
  • non sostituire il condom che è già andato a contatto con il pene ma inserito male,
  • utilizzare lubrificanti a base oleosa con profilattici in lattice,
  • i rapporti anali possono essere stressanti per il lattice del preservativo e danneggiarlo; meglio scegliere quelli lubrificati a base acqua,
  • se il preservativo è rotto bisogna considerare nullo il suo effetto e quindi procedere eventualmente con la pillola del giorno dopo o successivi controlli.

Tutti i vantaggi e nessuna scusa

Nonostante queste piccole accortezze, il preservativo maschile rimane un contraccettivo dai grandi vantaggi. Intanto è facilmente reperibile, si trova anche al supermercato o nei distributori automatici delle farmacie e non necessita di prescrizione medica. Il costo è contenuto e relativamente basso (1 o 2 euro circa a pezzo). Una volta trovato quello giusto, il condom non interferisce quasi nella sensibilità. Alcune coppie non apprezzano l’interruzione del rapporto, ma basta provare a inserire questo piccolo gesto nella sessualità, come un gioco, per esempio lasciando che sia il partner a infilarlo.

Come usarlo, passo per passo

Vediamo passo per passo come inserire un preservativo maschile.

  1. Verifica la data di scadenza e apri la confezione facendo attenzione a non danneggiare il lattice, quindi spostando il preservativo lontano dal lato di apertura,
  2. trova il verso giusto, con il bordo di lattice verso l’interno e il cappellino più gonfio verso l’esterno,
  3. schiaccia la punta del preservativo per eliminare l’aria e posizionalo sulla punta del pene, tirando indietro il prepuzio prima. Il pene deve essere completamente eretto,
  4. srotola il preservativo lungo tutto il pene fino alla base (se non si srotola potrebbe essere al contrario e va sostituito),
  5. siete pronti per la penetrazione e per provare piacere il modo sicuro e protetto!
  6. Soprattutto le prime volte verifica che il preservativo non sia sceso durante il rapporto, ma che sia aderente fino alla base del pene,
  7. prima di estrarre il pene ancora in erezione, tieni l’anello di lattice del preservativo perchè non si sfili rimanendo in vagina,
  8. solo quando il pene è uscito completamente, togli il preservativo facendo attenzione a non far fuoriuscire il contenuto; avvolgilo in un fazzoletto e buttalo nella spazzatura.