Ravanelli: proprietà, benefici e controindicazioni

I ravanelli, saporiti e croccanti, sono ricchi di proprietà e benefici e ottimi da consumare regolarmente quando sono di stagione

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cosa sono

I ravanelli o rapanelli (Raphanus sativus) sono ortaggi che appartengono alla famiglia delle Brassicaceae o Cruciferae, la stessa che include broccoli, cavoli, cavolfiori, senape e rape. De ravanello si consuma la parte sotterranea, ma anche le parti verdi sono commestibili e possono essere usate in insalata o saltate in padella, da sole o insieme a spinaci, biete o cime di rapa.

Sebbene esistano diverse varietà di ravanelli, i più diffusi sono quelli con radice tondeggiante e rossa, di piccole dimensoni. Altre varietà di ravanelli sono invece più grandi o ovali, bianche, viola o quasi nere.

Il sapore del ravanello è leggermente piccante ma comunque delicato, mentre la consistenza è soda e croccante. Generalmente vengono aggiunti tagliati a fette sottili nelle insalate, ma i ravanelli possono essere anche consumati da soli, sempre affettati e conditi con olio, sale e pepe oppure in pinzimonio. Altre idee per mangiare i ravanelli: si possono tritare finemente e inserire nei panini, usati per preparare sottaceti o per realizzare condimenti salutari frullati insieme a yogurt al naturale o yogurt greco, sale e aglio.

La radice di ravanello, oltre ad essere saporita e croccante, è ricca di sostanze nutritive e il suo consumo regolare può aiutare a rimanere in salute più a lungo. Nella tradizione ayurvedica e nella medicina tradizionale cinese i ravanelli non sono considerati un semplice alimento bensì un rimedio naturale utile per trattare stati infiammatori, sintomi influenzali e disturbi alle vie biliari.

Valori nutrizionali

Una porzione di ravanelli crudi fornisce all’organismo 10-15 calorie date principalmente da carboidrati. I ravanelli contengono inoltre fibre, vitamine e minerali.

Tra le vitamine è particolarmente interessante il contenuto di vitamina C, vitamina dalle proprietà antiossidanti attiva contro i danni causati dai radicali liberi. Un adeguato apporto di acido ascorbico attraverso la dieta può rallentare i processi di invecchiamento, migliorare la salute della pelle e dei vasi sanguigni e proteggere dall’esposizione a sostanze inquinanti. Poiché i ravanelli si consumano crudi, la vitamina C è ben rappresentata: una porzione di ravanelli crudi copre infatti circa il 15% del fabbisogno giornaliero di questa vitamina. Oltre alla vitamina C, i ravanelli contengono vitamine del gruppo B (acido folico, riboflavina, niacina, vitamina B6), vitamina k e sali minerali fondamentali come calcio, zinco, magnesio, fosforo, rame, manganese e sodio.

Proprietà e benefici

Il consumo di ravanelli migliora i processi digestivi e aiuta a combattere stitichezza e gonfiore addominale. Questi benefici sono dati dalla stimolazione della produzione di bile e dall’elevato contenuto di fibre, sostanze che regolano il transito intestinale e nutrono la flora batterica. Le fibre modulano anche l’assorbimento di zuccheri, colesterolo e trigliceridi, riducendone i livelli ematici. I ravanelli aiutano la digestione anche grazie a un’azione protettiva sulle mucose di stomaco e intestino nei confronti di microorganismi e sostanze esterne che possono causare infiammazioni.

I ravanelli hanno anche proprietà antimicotiche: può essere una buona idea mangiarli in quantità superiori in caso di infezioni da Candida albicans, per sostenere l’organismo e aiutarlo a combattere l’eccessiva proliferazione di questo fungo a livello intestinale, nell’ambiente vaginale o orale.

I ravanelli sono inoltre un alimento antiossidante, ricco di sostanze che fanno bene a tutto l’organismo e in particolare al fegato, organo che più di altri è esposto a sostanze esterne da smaltire e, di conseguenza, all’azione nociva dell’eccesso di radicali liberi. L’azione antiossidante dei ravanelli, sommata a quella antitumorale delle sostanze solforate in essi presenti, può contribuire a prevenire numerose malattie inclusi alcuni tipi di cancro.

Dati i numerosi benefici dei ravanelli è dunque sicuramente un’ottima idea inserire questi ortaggi nella propria dieta abituale. I ravanelli si trovano facilmente in vendita e sono di stagione a partire dal mese di maggio e per tutta l’estate, fino ad ottobre.

Controindicazioni

I ravanelli sono un alimento sicuro che può essere consumato da tutti, a patto di non esagerare con le quantità e di inserirli in una dieta varia ed equilibrata. Se consumati in dosi molto elevate, i ravanelli possono interferire con la produzione di ormoni tiroidei; in particolare, sembra che mangiare grandi quantità di ravanelli per lunghi periodi di tempo possa ridurre la produzione di ormoni tiroidei e aumentare le dimensioni della tiroide, in modo simile a ciò che avviene nell’ipotiroidismo. Dato che i ravanelli possono aumentare la produzione di bile, attenzione a consumarli in caso di calcoli biliari.