Graviola per combattere le infiammazioni e controllare la glicemia

Originario del Sud America, questo frutto è un prezioso concentrato di benefici per la salute

Frutto della pianta sempreverde Annona muricata, la graviola è caratterizzata da benefici degni di nota, tra i quali è possibile citare le ripercussioni positive nella prevenzione dei processi infiammatori. La graviola, inoltre, può rivelarsi molto utile anche ai fini del controllo della glicemia.

Le proprietà di questo frutto sono state più volte al centro dell’attenzione scientifica. Degno di nota a tal proposito è uno studio pubblicato nel 2014 e condotto da un’equipe attiva presso l’Università di Lagos. Gli esperti in questione si sono concetrati sugli effetti antinfiammatori e analgesici dell’estratto di questo frutto, scoprendo una forte efficacia relativa all’inibizione dei mediatori chimici dei processi infiammatori. I risultati in questione, ottenuti su modelli animali, richiedono ulteriori approfondimenti scientifici.

La graviola, ricca di antiossidanti come i fitosteroli e i flavonoidi, può avere, come già detto, degli interessanti effetti ipoglicemizzanti. Anche in questo caso, si può fare riferimento a delle riprove della scienza. Tra le tante, spicca uno studio reso pubblico nel 2008 e frutto dell’impegno di un gruppo di esperti attivi presso l’Università Obafemi Awolowo di Ile Ife (Nigeria).

L’equipe sopra ricordata si è concentrata sugli effetti dell’estratto metanolico della graviola sui livelli di glucosio nel sangue di alcuni ratti a cui era stato indotto il diabete. Al follow up, è stato possibile riscontrare una differenza significativa relativa al glucosio ematico tra gli esemplari del gruppo sperimentale, ossia quelli trattati con l’estratto di graviola, e quelli annoverati nel gruppo di controllo.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei benefici della graviola! In questo novero, troviamo l’efficacia antipertensiva. Anche in tale circostanza, si ha a che fare con testimonianze scientifiche che hanno portato a risultati su modelli animali. A questo punto, è naturale chiedersi come consumarla. Tra le alternative utili al proposito troviamo le capsule, perfette per assumere l’estratto.

Ovviamente esistono tantissime altre alternative per portare in tavola la graviola. Quali, per esempio? Giusto per citare qualche opzione, chiamiamo in causa i gelati, i sorbetti e i frullati. Da non trascurare è anche il fatto che, quando si acquista il frutto, è bene assicurarsi che sia morbido, così da lasciarlo maturare qualche giorno prima di consumarlo. Fondamentale è chiedere consiglio al proprio medico curante prima di introdurlo nella dieta.

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Graviola per combattere le infiammazioni e controllare la glicemia