Dieta Sirt, guida per principianti: si perdono fino a 7 kg

Elaborata da due nutrizionisti di grande fama in UK e in Irlanda, è stata scelta da star del calibro di Adele e Pippa Middleton

La dieta Sirt è un regime alimentare molto di moda da qualche tempo a questa parte. Alla sua popolarità ha indubbiamente contribuito il fatto che lo abbiano scelto alcuni nomi dello showbiz, tra i quali è possibile citare quello della cantante Adele.

Su cosa si basa questa dieta? Sulla ricerca delle cosiddette sirtuine. Quando le si chiama in causa, si inquadra una classe di proteine fondamentali per mantenere la salute cellulare. Presenti nel corpo umano, si sono dimostrate in grado di ottimizzare diverse funzioni, da quella metabolica fino a tutto quello che serve per proteggere il nostro organismo dai processi infiammatori.

Alcuni composti vegetali, dati scientifici alla mano, sarebbero in grado di incrementare i livelli di sirtuine nel corpo. Tra gli alimenti che li contengono è possibile citare il vino rosso, il cavolo, ma anche le fragole, le cipolle, la soia e il prezzemolo.

La dieta Sirt, che è stata seguita anche da Pippa Middleton, si focalizza anche su altri alimenti. In questo novero è possibile includere il cioccolato fondente 85%, la curcuma, il tè verde matcha, la cicoria rossa. Elaborata da Aidan Goggins a Glen Matten, due nutrizionisti di grande fama nel Regno Unito e in Irlanda, si contraddistingue non solo per l’attenzione all’assunzione di quelli che i due esperti chiamano Sirt Food, ma anche per la restrizione calorica.

Solo combinando questi due punti a detta di Goggins e Matten è possibile perdere peso. Tornando agli alimenti che consentono di raggiungere il risultato, nell’elenco è possibile includere anche l’olio extra vergine di oliva.

Esattamente come il tè verde matcha e la maggior parte dei cibi sopra elencati, è ricco di polifenoli, composti vegetali che, secondo Goggins e Matten, sarebbero in grado di attivare le sirtuine, enzimi che simulano gli effetti della restrizione calorica e dell’attività fisica.

Entrando nel dettaglio dello schema della dieta Sirt, ricordiamo che prevede due fasi. Sommate assieme, hanno una durata complessiva di tre settimane, a seguito delle quali è possibile iniziare a includere nei propri menu alimenti a base di carne.

Chi vuole seguire questo regime alimentare può trovare numerosi spunti nel libro The Sirtfood Diet, volume scritto dai due esperti sopra citati e nel quale sono presenti diverse ricette. Per prepararle si utilizzano ovviamente i Sirt Food, ma anche altri ingredienti, generalmente facili da trovare.

Chiarita questa premessa, parliamo della fase iniziale, che ha una durata di sette giorni. Tra le principali linee guida da seguire troviamo la riduzione calorica, ma anche l’assunzione di un succo a base di cavolo, rucola, mela verde, prezzemolo, gambi di sedano, mela verde, tè verde matcha (si può preparare tranquillamente a casa).

Nel corso della fase di attacco della dieta Sirt si possono perdere dai 3 ai 7 kg circa. Per quanto riguarda l’apporto energetico, nei primi 3 giorni è opportuno mantenersi attorno alle 1000 calorie quotidiane. Dal quarto al settimo, invece, si può aumentare fino a 1500, assumendo il succo un paio di volte al giorno.

La fase due, della durata di due settimane, non prevede particolari indicazioni per quanto riguarda le restrizioni caloriche, ma solo il fatto di consumare un succo verde al giorno e di considerare tre pasti ricchi di Sirt Food. Quando si parla di questi cibi, è senza dubbio necessario ricordare che, in linea di massima, sono preziosi alleati della salute in virtù del loro contenuto di composti vegetali antiossidanti e antinfiammatori.

Altrettanto fondamentale è precisare che la ricerca scientifica sui benefici che può comportare l’aumento di sirtuine nel corpo è ancora in fase iniziale e con risultati che riguardano soprattutto modelli animali.

Interessante in merito è uno studio del 2004, che ha visto impegnata un’equipe del Massachusetts Institute of Technology e che ha permesso di scoprire che, in un campione di topi, le sirtuine sono in grado di agire sui geni che mediano la conservazione del grasso.

Concludiamo rammentando che, anche se la dieta Sirt è caratterizzata dalla presenza di un ampio numero di cibi salutari, la restrizione calorica che consiglia può rivelarsi difficile da sostenere. Alla luce di ciò, se si ha intenzione di intraprenderla è opportuno consultare il proprio medico curante e farsi seguire passo passo.

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