Dieta chetogenica: zero carboidrati (o quasi) ma non è per tutti

Vi sveliamo i segreti (compresi i pro e i contro) della dieta chetogenica, che elimina i carboidrati a favore delle proteine

Quella chetogenica è senza dubbio una delle diete più discusse di sempre. Poverissima di carboidrati e ricca di proteine, si basa su una reazione biochimica del corpo denominata chetosi. Trattandosi di una dieta fortemente restrittiva, non è adatta a tutti e spesso è stata accusata dagli esperti di causare disfunzioni e problemi nell’organismo. La dieta chetogena viene scelta da persone che hanno difficoltà a perdere peso ma è anche indicata come trattamento alternativo a quello farmacologico in pazienti epilettici e in persone affette da malattie neurodegenerative.

Come funziona la dieta chetogenica? Questo regime alimentare si basa su un principio biochimico che regola il funzionamento del nostro corpo. Attraverso l’alimentazione infatti viene indotta la chetosi, un meccanismo che spinge il fisico a bruciare i grassi di scorta, dopo aver consumato tutto lo zucchero a disposizione. Per svolgere le sue attività quotidiane il nostro organismo metabolizza i glicidi, come i carboidrati e lo zucchero, che si trovano nel sangue. Quando questi si esauriscono il corpo è costretto a ricorrere alle sue scorte presenti sotto forma di grasso. Dunque per indurre l’organismo a dimagrire basta eliminare dall’alimentazione i glicidi.

Il principio sembra abbastanza semplice, ma in realtà la questione è un po’ più complicata. Per prima cosa raggiungere e poi mantenere lo stato di chetosi non è così semplice. Per farlo occorre bandire dalla propria dieta quotidiana moltissimi alimenti. Cereali e tuberi (pasta, riso, orzo, farro, pizza, pane e patate) sono eliminati del tutto o ridotti al minimo nella versione integrale. In sostanza la piramide alimentare classica viene ribaltata.

Piramide alimentare classica

Dieta chetogena, quali alimenti prevede? La regola base è di evitare gli zuccheri nascosti (qui trovale l’elenco degli alimenti e delle bevande che contengono zuccheri nascosti), sì alle verdure ma non tutte. Consentita insalata, spinaci, coste, cardi, cime di rapa, cavolfiori, broccoli, cavoli, zucchine e fiori di zucca, finocchi, peperoni verdi, radicchio, ravanelli, sedano. Da consumare con moderazione peperoni rossi, pomodori, zucca gialla, cipolle, asparagi, porri, carciofi, fagiolini e melanzane.

La frutta è concessa tre volte la settimana a esclusione di cachi, banane, mango, mele ananas. La frutta secca è concessa in piccole quantità. Si possono invece consumare tutte le proteine animali, come la carne, il pesce e le uova. Solitamente è importante inserire nella dieta anche degli integratori, per poter sopperire alla mancanza di sali minerali, omega 3 e vitamine.

Piramide alimentare della dieta chetogenica

Dieta chetogena, quali sono gli effetti collaterali? Questo regime alimentare può provocare ipoglicemia, acidosi, sonnolenza, ma anche calcoli renali e stitichezza. Non a caso la dieta chetogenica ha creato nel corso degli anni accesi dibattiti, soprattutto perché causerebbe danni ai reni e un eccessivo stato di acidificazione. Proprio per questo il livello delle sostanze acide presenti nel sangue e nelle urine andrebbe controllato regolarmente secondo le indicazioni del medico.

La dieta chetogena deve avere una durata limitata che indicherà lo specialista di riferimento. Va sospesa in modo graduale prima di tornare a una dieta “normale”, ma in caso di problemi gravi può essere interrotta bruscamente. Di certo non è una dieta per tutti ed è fortemente sconsigliata soprattutto a chi soffre di malattie renali. In ogni caso non è un regime alimentare fai-da-te, ma va seguito sempre con l’aiuto di un professionista e sotto controllo medico.

Dieta chetogenica: zero carboidrati (o quasi) ma non è per tutti