Come ridurre il consumo di carne per fare bene a sé e all’ambiente

Ridurre o eliminare il consumo di carne apporta benefici alla salute all’ambiente. Vediamo come si può fare senza stravolgere le proprie abitudini

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Perché ridurre la carne

Ridurre o addirittura eliminare il consumo di carne ha un impatto positivo sia sulla propria salute sia sull’ambiente, oltre che un’importanza dal punto di vista etico. Per quanto riguarda il benessere personale, una riduzione del consumo di carne e in generale di derivati animali sembra infatti essere collegato a una diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari e di altre patologie degenerative, tra cui alcuni tumori.

Secondo le linee guida, il consumo di carne dovrebbe limitarsi a due-tre porzioni a settimana, preferendo le carni bianche ed evitando salumi, insaccati, carni in scatola e in generale carni trasformate, che andrebbero consumate solo occasionalmente. In realtà, molte persone superano ampiamente questo limite e consumano carne e derivati anche una o più volte al giorno.

Modificare le proprie abitudini alimentari può dunque sicuramente apportare un vantaggio alla salute, oltre che all’ambiente. Per quanto riguarda i benefici per l’ambiente, questi sono dati principalmente dalla riduzione di emissioni inquinanti e di consumo di suolo, problemi che derivano dall’allevamento di animali, in particolare da quello intensivo. Allevare gli animali significa infatti dover fare spazio per gli animali stessi e per le coltivazioni necessarie alla loro alimentazione. Fare spazio si traduce in disboscamenti e perdita di foreste, luoghi che dovremmo tutelare poiché ricchi di biodiversità e vere e proprie “fabbriche” di ossigeno. Ridurre foreste naturali ha un impatto notevole sulla qualità delle nostra vita: gli alberi, oltre a fornire ossigeno e habitat per le specie animali, consentono di migliorare la qualità dell’aria filtrando gli inquinanti prodotti dalle attività umane, regolando l’umidità ambientale e riducendo la temperatura. Inoltre, la presenza di piante consente di diminuire il rischio idrogeologico e prevenire frane, inondazioni e alluvioni.

Tutelare la salute e l’ambiente è dunque qualcosa che possiamo fare anche e soprattutto a tavola, preferendo alternative vegetali alla carne e possibilmente alimenti poco trasformati e a chilometro zero o quasi.

Alternative alla carne

Tra le alternative più semplici da mettere a tavola al posto della carne troviamo sicuramente i legumi, alimenti che fanno parte della nostra tradizione. Fagioli, ceci, lenticchie, fave, ma anche piselli, fagiolini e soia possono aiutare a ridurre il consumo di carne. Poiché la maggior parte dei legumi è carente di alcuni amminoacidi essenziali e indispensabili per la sintesi proteica da parte del nostro organismo, meglio consumarli con i cereali che vanno a compensare questo deficit: pasta e fagioli, riso e lenticchie e altri abbinamenti simili sono perfetti a questo scopo.

Dalla soia e dal grano si ricavano poi alcune alternative alla carne interessanti: è il caso della soia disidratata utilizzata per preparare “bistecche” e spezzatini o del famoso seitan ottenuto dal glutine di frumento, la frazione proteica del grano. Le preparazioni a base di soia e seitan possono essere utilizzate in alternativa alla carne per tutte quelle preparazioni in cui è difficile sostituirla, ad esempio per realizzare il ragù. Il tofu è un altro prodotto che si ricava dalla soia; viene utilizzato come alternativa vegetale al formaggio, ma è comunque un alimento proteico che può essere usato al posto della carne. Un modo gustoso per consumarlo consiste nel farlo marinare in una miscela di olio, salsa di soia, acqua ed erbe aromatiche prima della cottura, per poi riscaldarlo alla piastra.

In commercio esistono poi svariate alternative alla carne già pronte, ricavate in genere sempre da proteine di legumi e cereali. Particolarmente diffusi sono burger, spezzatini, polpette, ma anche altre preparazioni che vanno a sostituire würstel, salsicce, affettati, dadini di carne eccetera. Alcuni tra questi prodotti hanno un sapore decisamente simile all’originale e consentono di cucinare in pochissimo tempo, dunque sono decisamente veloci e pratici. Di contro però si tratta di prodotti ricchi di aromi, additivi, sale e altri ingredienti che non li rendono particolarmente salutari, dunque non bisognerebbe esagerare con l loro consumo.

Come fare

Ridurre il consumo di carne non è difficile come potrebbe sembrare. Se ci si rende conto di mangiare troppa carne, dunque quando il consumo è quotidiano o quasi, può essere una buona idea cercare di sostituire la carne gradualmente e solo per alcune preparazioni, inserendo alimenti vegetali alternativi ma che fanno già parte delle proprie abitudini alimentari.

Procedere in modo graduale è una strategia quasi sempre vincente perché consente di adattarsi pian piano a un nuovo regime alimentare: le scelte drastiche in linea generale rappresentano una sorta di trauma sia per la mente che per il corpo e sono più difficili da affrontare.

Stilare un menu settimanale può aiutare moltissimo a ridurre il consumo di carne. Il consiglio è di compilare un primo menu con le scelte abituali, andando poi a sostituirne qualcuna con alternative vegetali. Con il passare del tempo si andranno poi ad aumentare i pasti senza carne per raggiungere i livelli di consumo di carne raccomandati oppure si potrà procedere anche eliminando completamente la carne che, a questo punto, sarà decisamente semplice.