Dieta con susine, per controllare il peso e proteggersi dal colesterolo

Ricchi di antiossidanti e fibre, questi frutti sono versatili in cucina e ideali per una dieta alleata del cuore e del peso forma

Frutti del Prunus domestica, le susine sono delle alleate speciali quando si tratta di controllare il peso e di proteggersi dal colesterolo. Entrando nel vivo delle loro caratteristiche ricordiamo che un etto di questi frutti apporta circa 42 calorie.

Quando si guarda alla composizione nutritiva, è possibile trovare vitamina C, vitamina A, vitamine del gruppo B, ma anche fibre e nutrienti preziosi come il potassio, cruciale per il mantenimento della regolarità pressoria e per la salute del cuore, e il calcio.

Le susine, disponibili sul mercato da giugno a settembre, come già detto sono legate a diversi benefici per la salute. Tra questi rientra senza dubbio la capacità di favorire la regolarità intestinale. Come sopra accennato, parliamo di frutti caratterizzati dalla presenza di un buon contenuto di fibre – circa 1,5 grammi all’etto – sia solubili, sia insolubili.

Le prime in particolari sono fondamentali quando si tratta di combattere la stipsi, problematica che può influire in maniera negativa sul peso. Rimanendo sempre nell’ambito delle proprietà delle fibre, è il caso di citare, come rammentato pure dagli esperti del gruppo Humanitas, il loro ruolo fondamentale riguardante il controllo dell’assorbimento del colesterolo, aspetto cruciale per quel che concerne il mantenimento della salute del cuore.

A riprova della rilevanza del consumo di susine quando si parla del controllo di colesterolo è possibile chiamare in causa anche uno studio condotto nel 1991 da un’equipe di esperti dell’Università della California.

Il team ha reclutato 41 uomini adulti con lieve ipercolesterolemia, con lo scopo di determinare l’effetto dell’assunzione di prugne come fonte di fibre sul colesterolo plasmatico. Durante il periodo di osservazione, i partecipanti sono stati invitati a integrare nella propria dieta 12 prugne al giorno. Al follow up di 8 settimane, il colesterolo LDL è risultato significativamente più basso.

Si potrebbe andare avanti ancora tanto a parlare dei motivi per cui vale la pena introdurre le susine nella dieta! Tra questi è possibile includere anche il miglioramento dell’efficienza del sistema immunitario dato dall’assunzione di un antiossidante potente come la vitamina C. Un altro aspetto sul quale vale la pena di soffermarsi riguarda il ruolo che, secondo diversi studi, le prugne secche della California hanno nella prevenzione dell’osteoporosi.

Concludiamo facendo presente che, prima di iniziare ad assumere le susine, è il caso di chiedere consiglio al proprio medico curante. Se non sussistono controindicazioni, ci si può sbizzarrrire, mangiandole fresche come porzione giornaliera di frutta, ma anche aggiungendole a insalate miste o utilizzandole per preparare gustosissime confetture.

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