Dai fichi un aiuto contro la stanchezza e l’intestino pigro

Tipici delle zone subtropicali e temperate, i fichi sono “frutti” deliziosi, ricchi di proteine vegetali, fibre, sali minerali e vitamine

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Luana Trumino

Editor specializzata in Salute&Benessere

Cosa contengono

I fichi, con le loro proprietà organolettiche, aiutano a tenersi in buona salute. 

Dolci e saporiti, si tratta di finti frutti (in realtà mangiamo l’infiorescenza della pianta) che hanno un contenuto calorico simile a quello di mele o kiwi (47 Kcal per 100 grammi di prodotto), pertanto non ha alcun senso escludere questi antichissimi frutti dalla dieta quotidiana.

Al loro interno si trovano carboidrati, fibre, proteine e – come tutta la frutta – pochissimi grassi.

Cospicua è la quantità di sali minerali, soprattutto ferro, potassio e magnesio, e vitamine (specialmente vitamine del grippo B, vitamina A e vitamina C).

I fichi contengono anche dei pigmenti chiamati antocianine (sostanze coinvolte nel migliorare diversi parametriche modulano il rischio cardiovascolare), che conferiscono la colorazione rossa che si osserva soprattutto nei frutti ben maturi e in quelle varietà con la buccia molto scura.

Benefici

Ricchi di sali minerali, come accennato, i fichi freschi si caratterizzano per il loro contenuto in ferro, prezioso per chi soffre di anemia sideropenica, per coloro che sono stanchi e debilitati e per le persone dedite a una intensa attività sportiva. 

La presenza del ferro, inoltre, migliora l’efficienza degli scambi gassosi a livello degli alveoli polmonari. Questa caratteristica, insieme al contenuto in mucillagini, li rende idonei in caso di affezioni respiratorie catarrali. 

Sempre grazie alla presenza di ferro, unita a zuccheri e sali minerali, questi frutti possono essere impiegati in gravidanza. Le loro fibre insolubili, inoltre, risultano preziose anche per la loro azione lassativa, essendo la stitichezza uno dei disturbi frequenti nelle donne incinte.

Il loro contenuto in potassio, infine, può aiutare a tenere sotto controllo la pressione del sangue. 

Varietà

Esistono diverse varietà di fichi, che si contraddistinguono per la diversa colorazione della buccia, che può andare dal verde chiaro al marrone fino al viola-blu/nero. In tutto il mondo esistono una moltitudine di specie, gran parte delle quali concentrate nell’area del Mediterraneo, tanto che solo in Italia se ne contano centinaia.

Nel nostro Paese, comunque, le cultivar di fico da tavola più note sono Dottato, Fico nero, Brogiotto bianco e nero, Verdesco, Fracazzano bianco o nero, Marangiano, Abate di Troiano, Borsamele.

Controindicazioni 

Per il contenuto zuccherino, i fichi freschi andrebbero consumati con moderazione in caso di diabete e nelle persone con squilibri della regolazione glicemica.

Naturalmente, essendo dei frutti lassativi non andrebbero utilizzati se presente dissenteria. Alcuni esperti ne sconsigliano l’uso in caso di gastrite ipersecretiva, reflusso gastro esofageo e ulcere gastroduodenali.

I fichi sono anche una fonte di ossalati, molecole che se troppo concentrate possono promuovere la formazione di calcoli. Per questo il consumo di questi frutti potrebbe essere scoraggiato in caso di problemi ai reni o alla cistifellea non controllati.

Ricette con i fichi

In cucina i fichi, oltre che consumati freschi come frutta o aggiunti alle macedonie, sono degli ottimi ingredienti per accompagnare antipasti, specialmente se questi contemplano preparazioni salate, come prosciutto crudo, ma anche formaggi di media stagionatura e caprini freschi o a pasta molle.

Difficilmente consumati con la pasta, possono invece rendere delizioso e particolare un risotto, come il risotto con i fichi, una preparazione che mescola il sapore dolce del frutto con il salato della pancetta e l’acido del vino rosso.

Ottimi anche per accompagnare carni varie, dal coniglio alla selvaggina. Questi straccetti di tacchino ai fichi sono semplicissimi da preparare: basta ridurre la polpa della carne a listarelle e sbollentarle in acqua salata per poi farle marinare con erba cipollina, olio e aromi per circa 30 minuti e servirle con una guarnizione di fichi marinati con aceto e olio.

Tra i dolci, è famoso il lonzino di fichi marchigiano, Presidio Slow Food dal 1999: una sorta di salame dolce ottenuto con fichi secchi macinati, mandorle e noci.

Un modo insolito di gustarli è insieme al cioccolato. Con questo ingrediente è possibile preparare i fichi al cioccolato: si tagliano a metà i fichi, si riempiono con mandorle e frutta candita e quindi si infornano per qualche minuto. Una volta pronti, si immergono nel cioccolato e vengono serviti spolverizzati con zucchero a velo.