Bevete il tè? Ecco le proprietà benefiche dei diversi tipi

Che il tè verde faccia bene è risaputo, ma sapevate che anche le altre tipologie di tè vantano interessanti proprietà benefiche? Ecco quali.

In Cina, dove la tradizione del è millenaria, si distinguono ben 6 categorie di tè, che solo in parte sono come quelle conosciute in Occidente. Queste categorie sono: tè bianchi, verdi, gialli, verdazzurri, rossi e neri. Non confondetevi però: il tè proviene tutto dalla stessa pianta, la Camellia Sinensis, a cambiare sono i metodi di produzione che incidono sulle caratteristiche e il colore del prodotto finale. Se tanto si legge sulle proprietà benefiche del tè verde, decisamente meno note sono quelle delle altre tipologie. Le caratteristiche dei tè bianchi, verdi e gialli sono simili e condivise, ma gli altri? Vediamo di saperne di più.

Tè bianchi contro l’invecchiamento
Ottenuti dai germogli e da foglie lanuginose, semplicemente appassite ed essiccate, i tè bianchi sono ricchi di antiossidanti per cui contrastano efficacemente l’invecchiamento, sia dal punto di vista delle malattie che esso porta, sia da quello degli inestetismi ad esso legati. In più contrastando i batteri del cavo orale aiuta ad avere un sorriso bello e sano.

Tè gialli per contrastare i problemi cardiovascolari
Il tè giallo aiuta a prevenire malattie cardiovascolari e contribuisce a regolare il colesterolo nel sangue. Ha poi un interessante contenuto di vitamine A, B2, C e P. Le foglie di questa famiglia subiscono una leggera e rapida ossidazione a cui si deve il colore giallo della bevanda.

Tè verde potente antiossidante
Le foglie di tè verde essendo le meno lavorate (vengono solamente trattate con il calore in modo da bloccarne l’ossidazione), preservano pressoché intatte le loro proprietà benefiche, ecco perché questo tè viene spesso considerato un elisir di benessere e le sue virtù sono da anni conosciute e decantate. In particolare combatte i radicali liberi e aumenta le difese immunitarie.

Tè wulong per chi vuole dimagrire
Le foglie dei verdazzurri o wulong (tradotto in Occidente in oolong) subiscono una parziale ossidazione, sono dunque una via di mezzo tra i verdi e i rossi. Questa tipologia di tè stimola il metabolismo, contrasta l’assorbimento dei grassi, ha proprietà drenanti, contribuisce al controllo del peso e a ritrovare la forma.

Tè rossi per energia e concentrazione
I tè rossi cinesi sono quelli che in Occidente vengono detti neri. Hanno colore più scuro dei precedenti per via del fatto che le foglie vengono completamente ossidate. Contenendo teina, sono un valido alleato per rimanere concentrati e avere una carica di energia simile a quella della caffeina, ma a rilascio più lento.

Tè neri per il controllo degli zuccheri nel sangue
I tè neri, detti anche Pu Erh dal nome della zona dello Yunnan di cui sono caratteristici, come anticipato in precedenza, non hanno nulla a che vedere con quelli definiti neri in Occidente. Le loro foglie non sono ossidate, ma subiscono una fermentazione a opera di particolari microrganismi presenti sulle foglie stesse e vengono commercializzati (spesso sotto forma di dischi pressati) dopo un periodo più o meno lungo di stagionatura. Favoriscono la digestione, regolano zuccheri e colesterolo nel sangue, contribuiscono a bruciare i grassi in eccesso e rafforzano il sistema immunitario.

Bevete il tè? Ecco le proprietà benefiche dei diversi tipi
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