Non è domenica senza Che tempo che fa. E che domenica, quella del 3 maggio, in cui non si poteva che iniziare con il ricordo di Alex Zanardi. Nelle nostre pagelle, il campione paralimpico è fuori gara ma non si poteva non citare: più di una volta è stato protagonista delle interviste one to one di fronte a Fabio Fazio, che nel suo ricordo ha voluto sottolineare quanto la sua vita sia stata un esempio per tutti. Di forza, certo, ma anche d’amore verso lo sport, in cui ha sempre potuto essere se stesso. In studio anche Pedro Almodovar, attesissimo e prossimo al ritorno a Cannes, e Luciana Littizzetto che ieri sera ce l’aveva con la Svizzera per le fatture salate inviate ai genitori delle vittime di Crans Montana. Alberto Angela è invece pronto a partire per la Luna. Ma com’è andata la puntata del 3 maggio? Le nostre pagelle.
Pedro Almodovar, il più atteso – Voto 8
Disinvolto, fresco, con due Oscar all’attivo e nessuna voglia di smettere. Pedro Almodovar è pronto a rilanciare la sua carriera dal Festival di Cannes con Amarga Navidad, un film che gioca curiosamente sul confine tra realtà e finzione e sulla differenza tra chi scrive e viene scritto. La sua passione per il cinema inizia presto, quando ha appena 14 anni, ma la voglia di raccontare storie non si è ancora esaurita davvero. “Lo scrittore è un egoista e quando lo scrittore ha un’idea non ci pensa a chi gli sta intorno. L’ispirazione ha un grande potere. Quando arrivo alla fine dei miei copioni penso se c’è qualcuno che possa esserne danneggiato…se penso di no, continuo”, ha spiegato Pedro Almodovar. E come dargli torto.
Brignano fa Brignano – Voto 6
Enrico Brignano sta per compiere 60 anni ed è a dieta, per volere di sua moglie Flora Canto. Non di certo una passeggiata, per lui, che è sempre stato amante della buona tavola. Il suo intervento è come un monologo a teatro, in cui scivola anche sul tema delle intolleranze alimentari. Praticamente, il claim continuo è che non si può mangiare più niente: “Ho fatto le intolleranze e ho scoperto che dovevo eliminare i pomodori rossi! Tutte le cose rosse…i peperoni rossi, le mele rosse e tanto che ce stavo mi so levato pure la macchina rossa, dico ‘fai che influisce’”. Niente di nuovo, insomma, perché Enrico Brignano fa sempre Enrico Brignano.
Alberto Angela e Luca Parmitano, sfida tra titani – Voto 10
Alberto Angela trasforma lo studio in un portale spazio-temporale, dalla New York delle colonne sonore al taxi giallo spinto a mano sul ponte di Brooklyn, dal bar napoletano scovato in Giappone alla Parigi segreta. Poi confessa il suo sogno: la Luna, “anche domani”, mica pizza e fighi. E come se il destino avesse ascoltato, entra in studio Luca Parmitano, fresco di prova dello scafandro per la missione Artemis. Due modi diversi di amare la scoperta – Alberto Angela con la poesia del racconto che appartiene solo a lui, Luca Parmitano con il brivido del futuro prossimo in cui il brivido inizia dall’assenza di gravità.
Littizzetto spezza il cuore – Voto 9
Luciana Littizzetto inizia il suo rodaggio parlando di Belen Rodriguez, uno degli argomenti che le è sempre riuscito particolarmente bene. Poi però tira fuori la letterina e il clima cambia improvvisamente. La destinataria è la Svizzera, colpevole di aver mandato fatture ospedaliere salatissime alle famiglie dei ragazzi italiani morti e rimasti feriti nella strage in discoteca a Crans Montana. “Cara Svizzera, che abbiamo sempre guardato come la cugina figa, impeccabile, quella che non sbaglia mai un congiuntivo” e da lì parte l’affondo: “Tieniti pure i tuoi cucù, i tuoi caveau, i tuoi chalet con le tendine inamidate. Ma almeno davanti a una strage, risparmiaci il modulo da compilare e il bollettino da saldare. Anche perché se a chiedere un risarcimento dovessero essere le famiglie di quei ragazzi, non basterebbero tutti i ca**o di soldi che hai e che conservi nelle tue banche. Il tuo compito, cara Svizzera, è di non essere neutrale almeno per una volta, ma di essere di parte. Dalla parte di quei ragazzi e delle loro famigli. Perché ci sono momenti in cui un Paese più che l’efficienza deve avere la decenza”.
Cristiano Malgioglio sentimentale – Voto 5
Cristiano Malgioglio incontra il suo idolo e perde letteralmente latesta. L’emozione è vera, il racconto del provino sfumato per La mala educación (saltato per colpa di Scherzi a parte) ha persino un filo di malinconia, di quelle che ti travolgono quando i ricordi si rincorrono l’uno con l’altro. Ma dopo un po’ l’assalto ad Almodovar per strappare una parte nel prossimo film diventa un po’ stancante, anche per chi lo guarda da casa. Cristiano è un personaggio unico nel suo genere – dietro il ciuffo e le paillettes si nasconde un vero sentimentale – ma stavolta ha decisamente esagerato col pressing. Amato, ma con riserva.
Alessia Marcuzzi: abbronzata, blindata e divertente – Voto 6
Alessia Marcuzzi torna dal Brasile con la pelle dorata e la ferma intenzione di non dire niente sulla sua vita privata. Fabio Fazio prova a sondare, Malgioglio ci si accanisce, lei devia tutto sul pesce gigante che le è passato tra le gambe durante un bagno, episodio che l’ha trasformata in una piccola star dei siti locali. È simpatica, è svelta, ma la sensazione è che sia venuta a Che tempo che fa principalmente per non rispondere a nessuna domanda. Missione compiuta, anche se il voto riflette il rimpianto di non averla davvero vista.