Che tempo che fa, pagelle del 19 aprile: Stefano De Martino concepisce Sanremo (8), Lucianina irriverente (9), disastro Giucas (1)

Fabio Fazio torna in diretta con una nuova puntata di "Che tempo che fa" in cui torna pure Stefano De Martino. Ma cos'è successo in studio? Le nostra pagelle

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Martina Dessì

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Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

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Impegno civile, intrattenimento e un concepimento che tutti stiamo aspettando. La serata di Che tempo che fa scivola via tra le confessioni di Stefano De Martino, ormai lanciatissimo verso il Festival di Sanremo, e le battaglie accorate di Elio per i diritti legati all’autismo. Non mancano i guizzi satirici di Luciana Littizzetto, che si muove tra l’idraulica spaziale e la cronaca rosa, né il carisma senza tempo di Mara Maionchi. Tra lo sprint mondiale di Zaynab Dosso e le surreali amnesie di Giucas Casella, la puntata si conferma un appuntamento imperdibile per milioni di italiani. Ma cos’è successo davvero? Ecco il nostro pagellone.

Elio e Marina Viola: Il coraggio oltre lo spartito – Voto: 8

La serata si apre con Elio e Marina Viola. Per un momento, il leader degli Elio e le Storie tese mette da parte l’ironia per raccontare la quotidianità con suo figlio Dante. La sua denuncia è un pugno nello stomaco: in Italia, le famiglie sono spesso lasciate sole a gestire una “bomba” emotiva e pratica, che fa inevitabilmente parte della vita di tutti i giorni. Marina Viola porta invece la sua esperienza letteraria per dare voce a chi deve inventarsi una strada dove non esistono marciapiedi. Finalmente qualcuno che utilizza la tv per dire qualcosa di concreto, senza filtri e senza pietismo.

Voto: 8 (Per la schiettezza necessaria)

Stefano De Martino, il futuro Re dell’Ariston – Voto: 8

Ormai è ufficiale: Stefano De Martino è nel suo “periodo d’oro”, presentandosi da Fabio Fazio con quell’aria da furbetto irresistibile. Dice di studiare come un secchione per Sanremo 2027 e paragona questi mesi al “concepimento” di un figlio. La verità? Sa benissimo di avere il telecomando degli italiani in tasca. “La prima parola che dirò? Buonasera. Ma cadere dalle scale sarebbe meglio”, dice. È talmente a suo agio che scherza persino sulla fatica del lavoro, ricordandosi però di chi fatica davvero. Tra un pacco di Affari Tuoi e un fornello in cucina, De Martino è il genero che tutte vorremmo.

Luciana Littizzetto: sindacalista galattica – Voto: 9

Lucianina è inarrestabile. Prima punta il dito contro gli orari impossibili della TV (e come darle torto? Vogliamo dormire!), poi ci regala una lezione di “idraulica spaziale” sulla missione Artemis. E parla pure di pipì congelata nello spazio con grande naturalezza. Immancabile il commento su Valeria Marini e il Premier spagnolo Pedro Sánchez, che individua come un “pezzo di patanegra della politica”. Luciana legge i nostri pensieri e li trasforma in satira purissima.

Mara Maionchi, la nostra rock star preferita – Voto: 9

Ottantacinque anni e non sentirli, anzi, cavalcarli con una giacca leopardata sulla copertina di Vanity Fair. Mara Maionchi è il manifesto della libertà perché non si riconosce nelle foto ma splende di una luce che le ventenni si sognano. La sua grinta è una lezione di vita per tutte noi, che ci insegna come l’età sia solo un numero se hai un’anima che viaggia a ritmo di rock. Vogliamo tutte arrivare al traguardo con la sua stessa abilità di fregarsene dei pregiudizi.

Zaynab Dosso, velocità e umiltà – Voto: 8

Che orgoglio vedere Zaynab Dosso in studio! La donna più veloce del mondo ci ha emozionato ricordando l’oro in Polonia. Eppure, tra un sorriso e l’altro, ci ricorda amaramente che l’atletica italiana brilla nonostante la cronica mancanza di piste indoor. Lei corre contro il vento e contro le difficoltà logistiche con una classe infinita. Una fuoriclasse che meriterebbe tappeti rossi (e piste riscaldate) ovunque vada.

Giucas Casella, un’illusione di coerenza – Voto: 1

Arriviamo alla nota dolente. Giucas è entrato in un loop temporale tutto suo: confonde l’età, i mesi e pure le sue stesse interviste. Negare di tingersi i capelli quando l’hai appena ammesso sul Corriere è un esercizio di stile un po’ troppo azzardato, persino per un mago. Per non parlare della collezione di tremila Barbie di cui si vanta senza un perché apparente. Più che un trucco riuscito, è sembrato un cortocircuito in diretta. La magia questa volta è rimasta nel cilindro.