Paolo Del Debbio va in pensione: i saluti finali a Dritto e rovescio

Il giornalista di Rete4 saluta il suo pubblico felice per aver raggiunto il traguardo della pensione e cede il testimone a Francesco Vecchi

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Martina Dessì

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La televisione italiana, in particolare quella di Mediaset, si appresta a un passaggio di consegne storico per il giornalismo d’approfondimento popolare. Nella serata di ieri, giovedì 28 maggio, è andata in onda l’ultima puntata stagionale di Dritto e rovescio, il talk show politico che ha ridefinito la prima serata di Rete 4. Il conduttore, Paolo Del Debbio, ha colto l’occasione per condividere con il proprio pubblico una notizia personale di grande importanza: a partire dal prossimo 1° giugno, il giornalista entrerà ufficialmente in pensione. Un annuncio che segna inevitabilmente la fine di un’epoca per i fedelissimi della Rete, gestito però dal saggista toscano con la consueta e graffiante ironia. “Devo dire che la cosa non mi rende particolarmente triste”, ha scherzato in studio con gli ospiti, confermando allo stesso tempo di avere intenzione di continuare a lavorare.

Paolo Del Debbio, la pensione non ferma il lavoro: il cambio della guardia

Dal punto di vista puramente professionale, il traguardo pensionistico non coinciderà affatto con un addio definitivo alle scene televisive. Lo stesso Paolo Del Debbio ha tenuto a rassicurare i telespettatori, confermando la sua permanenza nell’universo Mediaset anche per il futuro. La prima novità concreta riguarderà la striscia quotidiana dell’access prime time: da lunedì 1° giugno, infatti, il conduttore passerà stabilmente il testimone di 4 di sera al collega Francesco Vecchi.

La vera conferma, attesissima dagli appassionati di politica e attualità, è arrivata nei minuti finali della trasmissione, quando il giornalista ha dato appuntamento formale a tutto il pubblico per la nuova stagione di Dritto e rovescio, confermatissima nei palinsesti autunnali a partire dal prossimo settembre. Non è un addio, ma solo un arrivederci alla prossima stagione: del resto, non ci potevamo aspettare diversamente visto l’ottimo riscontro degli ultimi anni di messa in onda.

L’elogio della squadra e lo spirito critico del talk

I saluti finali sono stati l’occasione per una profonda riflessione sul valore del giornalismo sul campo e sul lavoro di tutti che sostiene un programma di successo. Con grande generosità, l’anchorman ha voluto sottrarsi al centro dei riflettori per accenderli sulla sua squadra. Ha espresso una profonda gratitudine verso tutti i collaboratori, sottolineando come dietro la sua presenza in video operi un gruppo straordinario di professionisti in grado di addentrarsi quotidianamente nella realtà del Paese attraverso inchieste e servizi di forte impatto sociale.

Nel fare il bilancio dell’annata, il conduttore ha rivendicato con orgoglio la linea editoriale del programma, ricordando alcuni degli approfondimenti più complessi e discussi della stagione, come i reportage dedicati alla violenza nel mondo femminile islamico. Proprio la qualità di questo lavoro d’indagine ha permesso a Paolo Del Debbio di congedarsi temporaneamente con assoluta serenità, certo della solidità di una struttura tecnica e giornalistica che non ha mai smesso di cercare il contatto diretto con la pancia e la testa del Paese. Il pubblico di Rete4 saluta così un volto di famiglia, consapevole che a settembre la storica “piazza” di Dritto e rovescio tornerà ad aprirsi con la stessa determinazione di sempre.