Un’intervista intensa, a tratti sorprendente, quella di Romina Power a Belve, il programma cult di Francesca Fagnani. Nell’ultima puntata in onda su Rai 2 martedì 28 aprile, l’artista si è raccontata senza filtri, alternando confessioni intime a ricordi inattesi della sua adolescenza, ben prima dell’incontro con Al Bano.
Romina ha ripercorso gli anni trascorsi nella Londra degli anni Settanta, tra serate eccentriche, esperienze lisergiche e incontri fuori dall’ordinario. Ha parlato apertamente dell’uso della Lsd, delle notti vissute tra eccessi e libertà assoluta, e persino di una serata romana trascorsa in compagnia di Keith Richards.
“Ho pochi ricordi, è una cosa che cancella la memoria”, ha raccontato la 74enne con un sorriso, affrontando con leggerezza un periodo che oggi osserva con distanza e consapevolezza. Tra gli episodi più curiosi, anche un aneddoto familiare: sua madre Linda Christian avrebbe messo dell’Lsd nel tè del Re Hussein di Giordania. Un dettaglio che aggiunge ulteriore incredulità a un racconto già fuori dagli schemi.
Un viaggio nel passato che restituisce il ritratto di una giovinezza vissuta senza freni, molto lontana dall’immagine pubblica costruita negli anni successivi.
L’intervista di Romina Power a Belve
Tra i passaggi più profondi dell’intervista a Belve è emerso inevitabilmente il ricordo di Ylenia Carrisi, la figlia scomparsa nel 1994 e mai ritrovata. Un dolore che ha segnato profondamente la vita di Romina Power e anche quella di Al Bano, portando alla fine del matrimonio di una delle coppie più solide e amate dello showbiz.
Francesca Fagnani ha affrontato il tema con delicatezza ma senza eluderlo: “Quanto ha pesato la gestione del dolore per la scomparsa di Ylenia nella vostra rottura?”. La risposta della cantante è stata amara e lucidissima.
“Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano”, ha spiegato Romina, lasciando emergere tutta la fragilità di quegli anni e la ferita mai davvero rimarginata.
Il dolore per Ylenia resta ancora oggi una presenza costante nella sua vita. Quando Fagnani le ha domandato se preferisca evitare l’argomento, Romina ha replicato con fermezza: “Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte”.
Una convinzione che non ha mai abbandonato. “Lo sento, ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri soprannaturali. Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più“, ha dichiarato commossa, ribadendo quella speranza che da oltre trent’anni accompagna la sua quotidianità.
Romina Power e gli esordi al cinema
Nel corso dell’ospitata a Belve c’è stato spazio anche per uno sguardo agli inizi della carriera, quando Romina Power, ancora giovanissima, si trovò a recitare anche in film erotici.
“Ne avrei fatto volentieri a meno, avrei voluto fare Romeo e Giulietta. Quella Romina mi fa una grande tenerezza“, ha confessato. Alla domanda della Fagnani sul ruolo della madre, l’attrice messicana Linda Christian che autorizzò quei lavori nonostante fosse minorenne, la risposta è stata diretta e decisamente pungente: “All’epoca lei non lavorava”.
Parole che restituiscono il contesto di una carriera iniziata molto presto e spesso guidata più dalle necessità familiari che da una vera scelta personale.