Tra tutte le piante colorate, il Coleus è davvero speciale e possiamo dire che compie il giro completo della tavolozza dei colori. Verde lime, fucsia acceso, bordeaux, giallo limone, viola scurissimo, e tutte le combinazioni che possiamo immaginare, spesso sulla stessa foglia. Non passa proprio inosservata e da qualche stagione è tornata di moda. Vediamo allora come coltivarla, dove è meglio sistemarla in casa e quanta acqua chiede per restare bella tutto l’anno.
Indice
Cos’è il Coleus e le caratteristiche
Quanto alle dimensioni, dipende molto da come la coltiviamo. In vaso si tiene mediamente sui 40-60 centimetri, mentre in piena terra, soprattutto al sud o in giardini particolarmente accoglienti, può arrivare a superare il metro. Il suo aspetto è quello di un cespuglietto folto e arrotondato, dall’aria un po’ scapigliata. Una nota però è doverosa, ed è anche il motivo per cui da noi spesso lo si tratta come pianta annuale: il Coleus non regge il freddo. Già a 10°C comincia a manifestare sofferenza, e con temperature più basse non sopravvive.
L’aspetto che la rende tanto amata sono ovviamente le foglie, di forma cuoriforme od ovale, con i margini dentellati e una superficie leggermente vellutata al tatto. La caratteristica è il colore: macchie, bordi, venature e sfumature che danno vita a disegni quasi sempre unici, perché ogni cultivar ha la sua personalità. Fiorisce in estate, ma con piccole spighe esili e poco vistose, che tradizionalmente si tendono a recidere prima che si aprano del tutto, per non sottrarre energia alle foglie.
Le sue origini sono tropicali, fra Asia e Africa, e questo spiega tante delle sue piccole esigenze: caldo, luce filtrata, umidità ambientale, terreno mai del tutto secco.
Le varietà di Coleus
Le cultivar di Coleus disponibili oggi nei vivai sono moltissime: la più diffusa è il Coleus blumei, oggi classificato con il nome botanico di Plectranthus scutellarioides: è quello classico, con foglia ovale dentellata, spesso verde con cuore rosso o viola. È la varietà che troviamo praticamente ovunque, ed è anche la più tollerante alle condizioni ambientali medie di una casa.
La serie Wizard è molto popolare per chi cerca colori brillanti, quasi drammatici: rosa, gialli, rossi, viola intensi, in piante compatte che funzionano benissimo in vaso e su balconi piccoli.
Ci sono poi i Kong, che hanno foglie enormi (alcune lunghe quasi 15 centimetri) e fanno un effetto scenografico non indifferente, perfetti per chi vuole una pianta protagonista in un angolo del soggiorno o sul terrazzo. Vanno però tenuti in luce diffusa, perché le loro foglie grandi si scottano facilmente al sole diretto.
E per chi ama i toni scuri e sofisticati c’è il Black Dragon, dalle foglie nerissime con venature rosso fuoco, una piccola opera d’arte vivente, perfetta per accostamenti contemporanei.
Come coltivare il Coleus
La regola d’oro, che vale per tutte le sue cugine tropicali, è una: niente sbalzi termici, né di luce. Questa pianta ama la regolarità, e ricambia con foglie sempre più colorate e vigorose.
Possiamo tenerla tutto l’anno in casa, ed è quello che molte persone fanno, oppure spostarla all’esterno (balcone, terrazzo, giardino) nei mesi caldi e riportarla dentro non appena le notti iniziano a rinfrescare. Il segnale è la temperatura notturna: quando scende stabilmente sotto i 13-14°C, è tempo di tornare al riparo. Aspettare oltre è rischioso.
Una piccola nota sulla forma della pianta: il Coleus tende a “spilungonarsi” se non viene cimato. Significa che dopo qualche mese gli steli si allungano e la chioma si svuota in basso. Per evitarlo, ogni tanto pizzichiamo via le punte degli steli con le dita o con le forbicine: stimoliamo così la ramificazione laterale e otteniamo una pianta più folta e armoniosa.
Dove posizionarlo
Sulla posizione, ha una richiesta abbastanza precisa: tanta luce, ma indiretta. In casa il posto ideale è vicino a una finestra luminosa, possibilmente esposta a est o ovest, oppure schermata da una tenda leggera se l’esposizione è a sud. Il sole diretto, soprattutto nelle ore centrali, gli brucia letteralmente le foglie: compaiono macchie chiare, secche, irrimediabili. Allo stesso tempo, una posizione troppo buia spegne i colori, le foglie diventano più verdi e meno vivaci, perdendo proprio quel tratto distintivo.
Quando in primavera lo portiamo fuori, scegliamo una zona di mezz’ombra: un balcone non esposto a mezzogiorno, l’angolo riparato di un terrazzo, oppure il sottochioma di un albero in giardino. Cerchiamo di prestare attenzione al vento, perché le foglie sottili del Coleus si stracciano facilmente con le folate forti.
In casa, infine, occhio alla collocazione: lontano dai termosifoni in inverno (l’aria troppo secca e calda fa appassire i bordi delle foglie) e lontano da porte che si aprono spesso d’inverno, perché il colpo di freddo può essere fatale.
Quanta acqua vuole
La pianta vuole un terreno costantemente fresco e leggermente umido, ma odia profondamente l’acqua stagnante. Nei mesi caldi, da aprile a settembre più o meno, le innaffiature sono frequenti: in molti casi si finisce per bagnarla due volte alla settimana, anche di più se la temperatura sale e la pianta è all’esterno. Il metodo più affidabile per non sbagliare è il test del terreno: tocchiamo i primi due centimetri di terra e bagniamo solo se sentiamo asciutto.
In autunno e inverno le innaffiature si riducono drasticamente, perché la pianta entra in una fase di riposo e consuma molta meno acqua. In quei mesi è sufficiente un’innaffiatura leggera quando la terra inizia ad asciugarsi davvero, evitando però di lasciarla totalmente a secco per giorni.
Un consiglio extra: apprezza moltissimo l’umidità ambientale, soprattutto in casa d’inverno con i termosifoni accesi. Una nebulizzazione sulle foglie ogni due o tre giorni con acqua a temperatura ambiente torna utile e tiene anche lontani diversi parassiti.
Concime e terreno
Sul terreno, chiede qualità: un substrato ricco, fertile, ben drenato, magari un buon terriccio universale alleggerito con un po’ di sabbia o perlite per evitare che ristagni. Sul fondo del vaso, immancabile, uno strato di argilla espansa o di ghiaia.
Per quanto riguarda il concime, chiede regolarità più che intensità. Da marzo a settembre, una concimazione ogni 2-3 settimane con un fertilizzante liquido bilanciato per piante verdi è perfetta: serve a sostenere lo sviluppo continuo di nuove foglie e a mantenere i colori brillanti. In autunno e inverno, sospendiamo o riduciamo molto, perché la pianta non sta più crescendo attivamente. Il rinvaso si fa una volta l’anno, in primavera, sostituendo il vecchio terriccio con uno fresco e verificando lo stato delle radici.