Il problema dell’orario di inizio della prima serata è più reale che mai. Nino Frassica lo spiega bene: ti siedi sul divano alle nove meno un quarto, convinto di fare la cosa giusta, e ti ritrovi ad aspettare. E aspettare. E aspettare ancora. Fino a quando, ormai già mezzo addormentato, parte finalmente la sigla, e sono le dieci passate.
Il tema ormai non è più una lamentela che serpeggia solo tra il pubblico. Produttori, investitori pubblicitari e una bella fetta di telespettatori si sono fatti sentire da tempo contro un prime time che, di fatto, scivola sempre più verso le 22:00. A questo punto, anche Nino Frassica ha deciso di dire la sua. L’attore e comico siciliano, amatissimo anche per la sua ironia surreale sui social, ha pubblicato su Facebook un post che sembra una battuta ma è, in realtà, pare offrire una via d’uscita per certi versi percorribile.
La provocazione di Nino Frassica
Il ragionamento di Nino Frassica parte da una premessa semplice: “Basta poco, se vogliamo che la prima serata di Rai1 cominci alle ore 20:55”. E da lì, l’attore inizia a fare tagli. Dieci minuti qui, dieci minuti là. Dal pomeriggio in avanti – da La Volta Buona a L’Eredità – ogni programma dovrebbe cedere un pezzo di sé. L’unica eccezione è per Il Paradiso delle Signore, che essendo registrato non creerebbe problemi.
E poi arriva la parte più gustosa perché Frassica ci tiene a chiarire che toglierebbe anche “i cinque minuti di Bruno Vespa, se li fa a Porta a Porta” e che anche Affari Tuoi potrebbe fare a meno di qualche minuto. La chiosa finale del post è una piccola perla: “Rinunceremmo (volentieri). Un gossip in meno un dolore in meno niente 5 minuti di Bruno Vespa e un pacco in meno. Ma la prima serata inizia alle 20:55″.
Le soluzioni della Rai a un problema reale
Al di là della battuta – che però fa sorridere perché fotografa benissimo la realtà – la questione del daytime che mangia il prime time è seria. Rai e Mediaset ci stanno girando intorno da un po’, e una delle soluzioni sperimentate è stata quella di mandare in onda un episodio solo delle fiction, invece dei soliti due. L’idea alla base è quella di lasciare più spazio all’access prime time, che è fondamentale per la raccolta pubblicitaria da entrambe le parti, senza però costringere il pubblico a stare sveglio fino a mezzanotte per vedere il finale di puntata.
Potrebbe quindi essere una soluzione parziale. Ma è un po’ come mettere un cerotto su una frattura: tamponi il problema senza risolverlo davvero. Con la sperimentazione delle fiction, si inizia già da lunedì 4 maggio. Un solo episodio in onda invece di due, in modo che il pubblico assista al finale senza che si vada troppo oltre con gli orari. Gli ascolti di domani potranno dirci se, davvero, questa è la strada da intraprendere.
Nel frattempo, Frassica ha detto quello che pensano in molti, con quella sua verve unica di smontare le cose serie con una risata. E mentre i dirigenti Rai continuano a ragionare sui palinsesti, qualcuno sul divano di casa aspetta ancora con la speranza che la prima serata, prima o poi, torni davvero a essere tale.