Bacche di ginepro: migliori la digestione e previeni il diabete

Note per il loro inconfondibile sapore amarognolo, queste bacche sono ricche di proprietà benefiche

Le bacche di ginepro, frutti delle piante conosciute con il nome latino di Iuniperus, sono caratterizzate da diverse proprietà benefiche. Con un apporto energetico pari a sole 10 calorie ogni 100 grammi (si parla di bacche di ginepro fresche), aiutano a migliorare l’efficienza dei processi digestivi e riducono la fermentazione intestinale.

Quando si parla delle bacche di ginepro è fondamentale chiamare in causa anche la loro capacità di abbassare la glicemia e, di conseguenza, di prevenire il diabete. Tra gli altri motivi per cui vale la pena introdurle nella dieta è possibile citare le proprietà diuretiche, così come l’azione preventiva nei confronti delle infezioni urinarie.

Nominarle significa chiamare in causa anche i numerosi benefici del suo olio essenziale. Come dimostrato da diversi studi scientifici – uno dei più interessanti è un lavoro di ricerca congiunto viennese e tedesco i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista scientifica Antioxidants – si tratta di un rimedio naturale contraddistinto da una forte efficacia antiossidante (questo aspetto è dovuto alla presenza di flavonoidi).

Lo studio sopra citato, grazie a un lavoro di laboratorio portato avanti analizzando diversi campioni in vitro, ha ribadito l’efficacia dell’olio essenziale di bacche di ginepro, utilizzato spesso a scopo aromatico, per quanto riguarda il controllo dell’attività dei radicali liberi e della perossidazione lipidica.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare degli aspetti che rendono le bacche di ginepro, ricche di resine e pectine, delle preziose alleate della salute. In questo novero è possibile citare l’efficacia antibatterica e, nello specifico, gli effetti positivi nella prevenzione delle infezioni da Escherichia Coli.

Oggi come oggi, non sono stati riscontrati dei casi che mettono in primo piano l’interferenza tra il consumo di bacche di ginepro e l’assunzione di farmaci. Queste bacche, disponibili durante l’arco dell’anno ma acquistabili fresche solo tra settembre e ottobre, sono però controindicate in caso di patologie renali (p.e. insufficienza renale e nefrite). ma anche nell’eventualità di problemi di pressione e flusso mestruale abbondante.

Per chiarire meglio la situazione è opportuno, prima di iniziare ad assumerle, consultare il proprio medico curante. In assenza di controindicazioni non resta che sbizzarrirsi ai fornelli, utilizzando le bacche di ginepro per guarnire piatti di carne, ma anche per dare carattere a primi a base di pasta.

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