Mapo per fare il pieno di fibre e antiossidanti

Agrume ibrido dal sapore molto particolare, il mapo può rivelarsi un prezioso alleato della salute

Conosciuto anche con il nome di tangelo, il mapo è un agrume ibrido dalle interessanti proprietà. Prima di elencarle ricordiamo che questo frutto è il risultato di un incrocio tra il mandarino tangerino e il pompelmo Duncan. Per quanto riguarda invece i suoi benefici, tra i principali è possibile ricordare la ricchezza in fibre – 1,6 grammi circa per singolo frutto – nutrienti che lo rendono un valido alleato dell’efficienza intestinale. Le fibre favoriscono inoltre il controllo dell’assorbimento degli zuccheri nel sangue.

Con la sua inconfondibile buccia sottile e contraddistinta da un colore tra il verde e il giallo, il mapo ha un sapore che unisce le note del mandarino e il gusto aspro del pompelmo. Tra i motivi per cui vale la pena provarlo è possibile citare anche il contenuto di vitamina C.

Come ben si sa, l’acido ascorbico è un toccasana contro l’attività dei radicali liberi e rappresenta un punto di riferimento molto importante quando si tratta di ottimizzare l’efficienza del sistema immunitario, proteggendo l’organismo dai malanni di stagione.

Le proprietà del mapo non finiscono certo qui! Quando si chiama in causa questo particolarissimo agrume – che arriva sulle nostre tavole molto prima rispetto agli altri, in quanto è già reperibile fresco attorno alla fine dell’estate – è infatti necessario citare la presenza di potassio (circa 120 mg per singolo frutto). Il minerale appena citato ricopre un ruolo di grande rilevanza nel mantenimento della buona contrattilità delle fibre muscolari, comprese quelle cardiache. Il mapo, come evidenziato dagli esperti di Humanitas, contiene anche calcio.

Oggi come oggi, in letteratura medica non sono stati riportati casi di interferenza tra l’assunzione di mapo e l’azione di farmaci. Nonostante questo si consiglia comunque cautela in quanto il pompelmo, frutto dal quale questo agrume deriva, può interferire con l’azione dei farmaci metabolizzati da un enzima noto come CYP3A4. Alla luce di ciò, prima di introdurre il mapo nella dieta è opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante.

Se non sussistono controindicazioni si può dare tranquillamente spazio alla fantasia e, per esempio, utilizzare il mapo come ingrediente principale di raffinati liquori. Questo agrume – coltivato soprattutto in California e in Florida e in Regioni italiane come la Calabria e la Sicilia – è molto apprezzato anche in insalate miste caratterizzate dalla presenza di topinambur.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Mapo per fare il pieno di fibre e antiossidanti