Allenarsi con febbre, raffreddore o mal di gola: quali accorgimenti?

Quali accorgimenti avere per allenarsi con febbre, raffreddore oppure mal di testa senza peggiorare la situazione

Elisa Cappelli Pilates Trainer, Insegnante Tai Chi e Yoga Taoista, Movimentoterapista Laurea in Filosofia e Master in Giornalismo Internazionale LUISS. Trainer certificata CONI e FIF (Mat base e avanzato). Studia Anatomy in Motion (Gary Ward) e Qi gong.

Quando non conviene allenarsi

In alcuni casi in cui ci si sente fortemente indisposti non conviene allenarsi, ma d’altro canto dobbiamo dire che l’allenamento favorisce la guarigione e a volte la accelera. Sudare ci spinge a rimuovere tossine, ci aiuta a riprendere le forze e favorisce il recupero energetico in tutti i sensi. Sicuramente conviene evitare di prendere ulteriore freddo in fase di allenamento per non peggiorare la situazione, specie per quel che riguarda le vie aeree. Una buona scelta rimane comunque evitare forme di allenamento in luoghi chiusi dove ci sono altre persone per non rischiare di andare a indebolire anche il loro sistema immunitario. Va assolutamente evitata anche la piscina in caso di febbre e raffreddore, in quanto il cloro non aiuta le vie respiratorie. Inutile dire che mantenere un allenamento costante ci permette di prevenire molti disturbi e squilibri e consente di mantenere un buon livello di salute anche nelle stagioni fredde.

Non conviene allenarsi quando l’affaticamento raggiunge livelli davvero alti e nel caso in cui dopo i primi movimenti aumenta in modo forte la tosse. Meglio anche sospendere l’allenamento se la sudorazione e la temperatura dovessero aumentare troppo. Quando correte all’aperto cercate sempre di indossare indumenti tecnici e che tengano il corpo al caldo.

Non conviene allenarsi soprattutto se la febbre si manifesta insieme a dolori che interessano l’addome, la zona dell’intestino, dello stomaco e si accompagna a nausea, crampi addominali, sensazione di sudore a freddo. A volte dobbiamo fare i conti con la nostra voce interiore che disciplina gli allenamenti e metterla a tacere per un bene superiore e con una prospettiva lungimirante, in modo da potersi continuare ad allenare con tutta calma e sicurezza.

Accorgimenti per allenarsi con febbre e raffreddore

Quando scegliamo l’esercizio fisico noi andiamo ad aumentare la frequenza cardiaca, riusciamo a far pompare il cuore e favoriamo un flusso sanguigno sano di cui beneficiano anche i polmoni. Il sistema immunitario si potenzia e il corpo riprende vigore. Se quindi stiamo combattendo con un lieve raffreddore potremmo, dopo l’allenamento, sentirci meglio. In altri casi il raffreddore matura e passa o – come si dice – “sfoga” prima. Cercate di evitare posizioni capovolte o semicapovolte, potete ricorrere a tecniche di respiro e di rilassamento e di certo un buon lavoro di stretching e allungamento favorisce tutto

Meglio evitare di forzare e andare ad aumentare il ritmo di sequenze, esercizi e sollevamenti. Se chiediamo troppo al corpo finiamo per irritare le mucose e predisporle a ulteriori infiammazioni. Sarebbe meglio anche evitare sforzi troppo prolungati nel tempo come corse lunghe o allenamenti che durano oltre i 50 minuti. Per la febbre il discorso diventa delicato in quanto l’allenamento innalza la temperatura corporea e il corpo potrebbe non reggere bene un ulteriore aumento.

Consigli per chi vuole allenarsi con il mal di testa

Rispetto al raffreddore, il mal di testa ha una valenza diversa in quanto potrebbe avere una natura e un’origine che deriva da dolori viscerali riferiti o problemi di altro tipo. Potrebbe essere un’intossicazione alimentare, un problema pressorio, un fattore psicosomatico, accumulo di stress, troppe ore al computer, postura errata e molto altro ancora. Sono tutti fattori da non trascurare e che determinano condizioni diverse per quel che riguarda la risoluzione.

Il mal di testa spesso ha tra i rimedi migliori proprio lo sport, ma dobbiamo essere sicuri/e di fare caso se il fenomeno stesso di squilibrio si verifica nel momento in cui pratichiamo esercizio fisico; se si accende in quel caso potrebbe essere sinonimo di qualcosa che non va nel modo in cui ci alleniamo. Se invece il mal di testa non dipende dal modo in cui ci alleniamo, lo sport diventa una vera e propria panacea anche a livello emotivo: muoversi sposta l’attenzione dai problemi e li ridimensiona. Dopo lo sport siamo in grado di affrontare meglio molte problematiche.

Se sentiamo che il mal di testa non ha una forma troppo martellante e diventa gestibile, allora possiamo decidere di uscire e coprire il capo, avventurarci verso una passeggiata tranquilla, respirando a pieni polmoni. Conviene tenere un allenamento graduale, aerobico, idoneo al proprio profilo e alla propria condizione, in modo da non forzare troppo la mano ma attivare le risposte antinfiammatorie del corpo.

Quando si sta convivendo con il mal di testa il modo migliore per debellarlo resta una passeggiata a ritmo veloce cercando di liberare i pensieri e osservando la natura intorno, stando nel silenzio e nella calma. Al ritorno a casa si possono usare oli essenziali distensivi da spalmare sulle tempie. In caso di mal di testa ci si deve sempre assicurare di aver mantenuto prima, durante e dopo l’allenamento un corretto livello di idratazione. Poi conviene procedere con un piccolo massaggio, impacchi caldi con il sale e una doccia e una tisana calda in modo da risanare il corpo e prepararsi a un buon sonno, condizione veramente ristoratrice di tutti i valori fisiologici.

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