Sanremo 2020, Diodato trionfa e Fiorello annuncia l’Amadeus Bis

L'ultima puntata di Sanremo ha riservato molte sorprese: Diodato ha trionfato con Fai Rumore. E Fiorello ha annunciato il possibile bis

Un Festival di Sanremo pieno di brio, denso, carico di istanti da ricordare: la finale della manifestazione canora ha chiuso il cerchio in maniera egregia e ha visto trionfare Diodato, con il suo brano Fai Rumore.

Ma andiamo per ordine: uno dei momenti clou della serata è stato sicuramente il monologo di Tiziano Ferro, che ha emozionato il pubblico in sala e a casa.

Chiamato sul palco per la sua apparizione finale, Tiziano non ha iniziato subito a cantare. Ha voluto infatti spendere alcune parole legate, sulla carta, al fatto che tra poco compirà 40 anni. Tuttavia, ciò che ha detto è stato molto più d’effetto e ha avuto un impatto molto più ampio, come ci si poteva aspettare dal personaggio.

Fra due settimane compio 40 anni. Per la prima volta ho sognato Dio e ho scoperto che non voglio essere una persona che fa del male. L’amore è un lavoro lento e faticoso, fatto di mediazione e di pazienza. Adesso so che il brutto tempo non esiste. È tutto un susseguirsi di stagioni.

Dall’amore alla tolleranza, in un battibaleno, con un attacco diretto all’omofobia:

Ho 40 anni e voglio dire al mondo che nessuno dovrebbe decidere di vivere soffrendo e nessuno dovrebbe voler morire. A 40 anni penso proprio che non ci sia bisogno di raccontare da che parte sto: sono maniacalmente innamorato delle persone, estremista, dalla parte dei più deboli. Dio non commette errori. Non sono sbagliato, nessuno lo è. Non accetto speculazioni sul tema.

Il cantante si è poi congedato dal pubblico sanremese dopo aver portato in scena tre dei suoi maggiori successi: Non Me Lo So Spiegare, Ero Contentissimo Per Dirti Ciao. Come accennavamo, però, l’intervento di Tiziano non è stato l’unico momento chiave.

Da ricordare è, per esempio, l’ingresso della conduttrice di Domenica In, Mara Venier, che non ha perso la sua consueta esuberanza togliendo le scarpe e ha ricevuto in consegna le chiavi dell’Ariston, dove domani si svolgerà una puntata speciale del suo programma. A far sognare i fan di questa settantesima edizione, poi, ci ha pensato Fiorello.

Il co-conduttore ha infatti rivelato un particolare molto importante durante il suo monologo iniziale: sarebbero infatti già corso le trattative con la Rai per vedere di nuovo, l’anno prossimo, lui e Amadeus sul palco dell’Ariston. I due devono ovviamente considerare bene la proposta e dare una risposta. E Fiorello ne ha approfittato anche per ironizzare sulle tempistiche del Festival:

Pensiamo di far sapere qualcosa ai dirigenti la settimana prossima, quando finirà questa puntata.

Piccolo errore, invece, per Diletta Leotta: la conduttrice avrebbe dovuto accogliere sul palco Alberto Urso, ma presa dall’emozione non ha rispettato i tempi sanremesi, scordandosi di farlo entrare prima di annunciare la canzone. Una minuscola gaffe che, tuttavia, gioca a suo favore: dopo pochi minuti è stata infatti commessa anche da Sabrina Salerno. Entrambe le co-conduttrici si sono sciolte in un sorriso e la Leotta ha dimostrato di essere meno robotica di quanto sia stato detto in questi giorni.

L’arrivo di Bianca Guaccero e Enrico Ruggeri ha invece portato con sé un momento di rivincita per Bugo: nell’annunciare l’inizio di Una Storia da Cantare, Ruggeri ha infatti sottolineato di volere come ospite il cantante squalificato. Dopo il Morgan-Gate pare che l’ago della bilancia penda più dalla sua parte, al punto che in tanti hanno deciso di appoggiarlo.

Ma non è tutto qui: cantante dopo cantante, la puntata finale del Festival di Sanremo ha riservato momenti di altissimo intrattenimento, non perdendo mai il ritmo. Particolarmente divertente è stata l’esibizione di Elettra Lamborghini.

Durante Musica e il resto scompare l’esuberante ereditiera è stata raggiunta sul palco dal direttore d’orchestra. I due hanno ballato in maniera incontenibile, ma questo ha provocato un piccolo “scivolone”: il seno della bella Elettra è sfuggito dalla scollatura.

Problema presto risolto, ma anche questa gaffe farà parte della storia del Settantesimo Festival, esattamente come il grande ritorno di Sabrina Salerno, che dopo l’incidente della scalinata si è rifatta con gli interessi portando sul palco il suo intramontabile cavallo di battaglia, Boys Boys Boys. Sabrina ha cantato a perdifiato e ha danzato come una ragazzina, insieme a un corpo di ballo al maschile.

Infine, è arrivato il tanto atteso momento del vincitore: il primo posto è andato a Diodato e alla sua Fai rumore, già data per favorita. Superando in classifica gli altri partecipanti, Diodato in ultima battuta ha dovuto “lottare” con Francesco Gabbani e Pinguini Tattici Nucleari, rispettivamente secondo e terzi.

Prima della vittoria ufficiale ha ricevuto altri due importantissimi riconoscimenti: il Premio della Critica Mia Martini e il Premio della Sala Stampa, intitolato alla memoria di Lucio Dalla. Con Fai Rumore, Diodato ha portato a Sanremo una canzone che ha colpito nel segno per diverse ragioni. Si tratta infatti di un brano che, oltre a essere musicato in maniera impeccabile, parla dritto al cuore di chi lo ascolta.

“Amadeus è stato un direttore artistico ineccepibile”, ha detto l’inviato del Tg1 prima dell’inizio di questa finalissima: non si potrebbe essere più d’accordo. Il conduttore è riuscito non solo a registrare i risultati più alti degli ultimi vent’anni, ma anche a gestire situazioni critiche, ricucire strappi e stupire con un cast straordinario. E nel settantesimo compleanno del Festival è riuscito nell’impresa più importante: far vincere la musica.

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