Amadeus, ipotesi addio anticipato a Warner Bros Discovery. E la foto con Fiorello è storica

Il ritorno amarcord in Rai sarebbe in realtà un timido riavvicinamento: Amadeus verso la chiusura in anticipo del contratto con Warner Bros Discovery

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Martina Dessì

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È stato come tornare indietro nel tempo. Lo scatto pubblicato sul profilo social di Amadeus, che lo ritrae sorridente in via Asiago al fianco di Fiorello, è già storia. Almeno per chi ama le storie a lieto fine. Gli Amarello sono tornati ufficialmente, proprio dove sono stati più felici, e non può essere un caso che lo scatto coincida con le con indiscrezioni sempre più insistenti circa una trattativa avviata dal conduttore con il gruppo Warner Bros Discovery per una clamorosa rescissione consensuale anticipata del contratto.

Amadeus torna in Rai

L’occasione della rimpatriata è stata l’ospitata di Amadeus a La Pennicanza, il programma in onda su Radio2 condotto dallo showman siciliano. Una striscia comica giocata sul ruolo dell’ospite “sgradito” intenzionato a ricucire i rapporti con la tv di Stato. Ma dietro la satira e la serenata intonata sulle note riadattate di Non amarmi, con il passaggio birichino: “Anche se la Rai ha dei muri enormi, io non ho paura e voglio superarli” si muovono dinamiche di peso. Il “ramo d’ulivo” teso pubblicamente a viale Mazzini arriva nel momento più critico dall’inizio del suo sodalizio con il canale Nove.

Si tratta comunque di una tradizione consolidata per i due amici, che si ritrovano insieme alla fine di un lungo percorso televisivo o radiofonico per tracciare un bilancio di quello che è stato. Di certo, la presenza di Amadeus in Via Asiago ha assunto i contorni di un grande ritorno, sebbene la tv di Stato sia ormai in fase di chiusura dei palinsesti della prossima stagione ed è quindi difficile immaginare di vederlo nel corso dei prossimi mesi in Rai. Di certo, almeno da un lato, le porte sono apertissime.

Secondo quanto si apprende da Adnkronos, le parti starebbero studiando una exit strategy per sciogliere il legame con circa due anni di anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto quadriennale siglato nella primavera del 2024. L’accordo originario prevedeva un impegno strutturato tra access prime time e prime time. L’esperienza quotidiana, conclusasi il 29 maggio con l’ultima puntata di The Cage, ha però registrato un riscontro di pubblico e di share stabilmente inferiore alle stime commerciali della vigilia. Anche i progetti di prima serata, pur vedendo l’impegno profuso in titoli storici come La Corrida, non hanno replicato i volumi d’ascolto che avevano caratterizzato il quinquennio d’oro di Sanremo.

I precedenti storici in Rai

Questo scostamento tra gli investimenti produttivi e la risposta dell’Auditel ha spinto l’azienda e il professionista a una profonda riflessione. La storia della televisione italiana dimostra come i passaggi di grandi volti tra network concorrenti possano incontrare resistenze strutturali nel pubblico: i precedenti storici di Pippo Baudo e Raffaella Carrà a Mediaset ne sono l’esempio più evidente.

Allo stato attuale, la strada per un rientro immediato in Rai resta formalmente esclusa dalla dirigenza del servizio pubblico, che ha smentito l’ipotesi di un innesto nei prossimi palinsesti autunnali. Il futuro professionale di Amadeus rimane dunque aperto a diverse opzioni di mercato. Rimane comunque il valore politico di una foto in via Asiago: un’istantanea che, al di là dei vincoli contrattuali, riafferma l’asse con Fiorello come uno dei capitali relazionali più solidi e spendibili dello spettacolo italiano.