Affari Tuoi 2026, pagelle di fine stagione: Stefano De Martino incrollabile (8,5), Ballerina rivelazione (9), Miliddi new entry (7)

Tra pacchi vuoti, un cane che va in pensione e una guerra di share finita quasi in fotocopia: il resoconto (im)parziale di un'annata da record di "Affari Tuoi"

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Martina Dessì

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Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

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Si spegne il tabellone – proprio il 18 luglio – sull’edizione 2025/2026 di Affari Tuoi. Dieci mesi di pacchi, offerte al telefono e drammi familiari in prima serata preserale che verranno ricordati come l’anno della consacrazione definitiva di Stefano De Martino, del ritiro (meritatissimo) di Gennarino e di un testa a testa con Gerry Scotti finito con un verdetto da photo-finish. Prima delle meritate ferie – per il cast, ma soprattutto per i nostri nervi – è tempo di pagelle.

Stefano De Martino – Voto: 8,5

Al suo secondo anno da timoniere, ha ormai l’aria di chi i pacchi li apre nel sonno. Settembre lo aveva accolto con un avvio in salita e la sensazione, tutta mediatica, che La Ruota della Fortuna gli avesse scippato la scena estiva: si è ripreso tutto entro ottobre, ha vinto diversi testa a testa a cavallo delle feste e in primavera, senza concorrenza diretta, ha sfondato il muro dei 5,5 milioni di spettatori. Nel mezzo ha pure trovato il tempo di farsi ufficializzare alla conduzione ( e direzione artistica) di Sanremo 2027, giusto per non annoiarsi. Mezzo voto in meno solo per l’abitudine, ormai endemica, di prendere in giro i parenti dei concorrenti un filo più del lecito.

Herbert Ballerina – Voto: 9

Se Affari Tuoi fosse un’orchestra, lui sarebbe la sezione fiati impazzita che salva la serata anche quando la partita langue. Le sue “invenzioni” – dalla borzelletta (borsa di barzellette d’emergenza) al vocavolario, fino ai coriandoli ordinati per non sporcare i bambini – sono ormai un genere teatrale a sé stante. Punta massima della stagione: la leggendaria gara di gavettoni con De Martino del 7 luglio, virale in un pomeriggio. Lo aspetta pure Sanremo, per invito diretto del conduttore. Per Herbert Ballerina voto pieno, anzi: pieno e mezzo.

Martina Miliddi – Voto: 7

Entrata in squadra a gennaio, Martina Miliddi si è presa la scena senza strapparla troppo, diventando la vera new entry dell’edizione. Il “Pacco Ballerina” e il passo a due della domenica con Herbert (prove “estenuanti”, parola di De Martino) sono ormai un appuntamento fisso, e il pubblico l’ha adottata più in fretta di quanto pronosticassero pure i più scettici. Voto non altissimo solo perché sei mesi su dodici, in un programma dove un cane ruba la scena a chiunque, restano un severo battesimo del fuoco.

Gennarino, all’anagrafe Seven – Voto: 10 e lode (con lacrima)

Jack Russell, tredici anni, dal 2025 è la mascotte del programma: il pubblico apre i pacchi sperando nei soldi, ma prega di trovare lui. Dal 2026 gli hanno pure affiancato un jackpot personale, promuovendolo di fatto a concorrente onorario. Ha retto persino alle bordate polemiche di Rita Dalla Chiesa e ha collezionato più minuti social di mezzo cast umano. E ora se ne va: tredici anni e il trasloco a Milano sono una realtà che il suo allevatore, giustamente, non se l’è sentito di rischiare. Il ritiro l’ha annunciato Herbert stesso, con la consueta ironia: una pensione, per l’appunto, per cani. Applauso, e un pensiero per il ritiro più meritato della TV italiana.

Il Dottore – Voto: 7

Non si vede mai, non ha un volto (ricorrente), eppure resta il vero villain della fascia access prime time: una voce al telefono che spezza in due il cuore di una famiglia con un’offerta calcolata al centesimo della cattiveria. Quest’anno ha firmato momenti da manuale, su tutti Claudia, dal Lazio, convinta ad accettare 75000 euro con 300000 nel pacco, uno strazio da riguardare al rallentatore. Sadico, imprevedibile, insostituibile. Il voto sarebbe più alto se non fosse letteralmente pagato per essere spietato.

Thanat e Lupo – Voto: 8

La vera sorpresa dal basso della stagione: due habitué del pubblico in studio trasformati in coppia fissa di culto, autori del rito scaramantico (“Ora tu mi trovi un pacco blu!”) diventato liturgia fissa dei concorrenti ignorati dalla Dea Fortuna. La prova che ad Affari Tuoi bastano due sedie in platea e una buona dose di sfrontatezza per diventare personaggi. Ombra sul futuro: vivono a Roma, e col trasloco a Milano il loro posto non è garantito. Se ne parla, sui social, con più angoscia di quanta se ne sia vista per certe eliminazioni da 200000 euro.

I pacchisti d’Italia – Voto: 8,5

Al netto di conduttori e spalle comiche, il vero motore del programma resta chi si siede dietro al leggio col cuore in gola. Resterà negli annali Domenico dal Molise, che col padre Fernando ha trasformato una puntata di marzo in un tripudio di dialetto e spontaneità —- quel “Ad Maiorca” è diventato meme prima ancora dei titoli di coda – portando comunque a casa 100000 euro. Da incorniciare anche Dalila, che dopo un racconto di furti e saracinesche abbassate si è ripresa 100000 euro di rivincita personale. Detto questo: per ogni Domenico c’è una Sara o una Giorgia tornate a casa a mani vuote dopo la Regione Fortunata, a ricordarci che il game show è, prima di tutto, un tritacarne con licenza Rai.

La Regione Fortunata – Voto: 6

Meccanismo geniale sulla carta – indovina la regione, vinci 100.000 euro; sbagli, hai comunque una seconda chance da 50.000 – e strumento di tortura nella pratica. Il tasso di puntate chiuse a zero euro meriterebbe l’attenzione di uno psicologo, non solo di un notaio.

Il Pacco Nero – Voto: 6,5

Reintrodotto dallo scorso settembre, valore compreso tra 0 e 300000 euro, contenuto ignoto persino al Dottore: bella l’idea di un jolly che nemmeno la produzione controlla, meno bella quando la sua apparizione si trasforma nell’ennesimo modo per scompaginare il tabellone nel momento peggiore. Un ingrediente riuscito, dosato però con la stessa cautela di chi mette il peperoncino “solo un pochino”.

Il duello con Gerry Scotti e La Ruota della Fortuna – Voto: 7,5

La vera serie del campionato italiano dell’access prime time. Partenza in salita a settembre, sorpasso a ottobre, testa a testa serrato fino a gennaio, dominio quasi incontrastato in primavera quando la Ruota ha lentamente ceduto il passo. Il verdetto finale, spulciando le medie stagionali, è comico nella sua equità: più share per Scotti (24,64% contro 24,27%), più spettatori assoluti per De Martino (4.801.000 contro 4.624.000). Un pareggio che pare una rivincita per entrambi e promette un’altra stagione a colpi di Auditel.

La gestione del palinsesto (tra Mondiali e “Revival”) – Voto: 5

Tra le pause per i Mondiali 2026, gli slittamenti last minute e il caso della puntata “Revival” del 5 luglio – una replica di marzo riproposta con poca chiarezza, quasi fosse un evento speciale, con tanto di proteste social immediate – la programmazione ha messo a dura prova la pazienza di chi, alle 20:40, vuole solo sapere se il pacco 17 conteneva 5 euro o 300000. Il pubblico ha perdonato, come sempre fa con questo programma. Ma un cartello “replica” ben visibile costerebbe davvero poco.

Verdetto finale – Voto stagione: 8

Un’annata lunghissima – da settembre a un caldissimo 18 luglio – vinta più ai punti che al k.o., che lascia in eredità un cast affiatatissimo, una guerra di share raccontata meglio di certe fiction Rai e un cane che va in pensione strappando più lacrime di un intero Festival di Sanremo. Squadra confermata, De Martino e Herbert pronti a raddoppiare direzione Ariston, Milano all’orizzonte con tante incognite sul destino di Thanat, Lupo (vicinissimi all’addio) e soprattutto della prossima mascotte. Appuntamento a settembre: i pacchi, come sempre, non aspettano nessuno.