Orietta Berti: “I giovani mi danno energia. Canto l’amore che oggi per me è più dolce”

Orietta Berti si conferma regina dei tormentoni col nuovo singolo "QCPF - Quadri, Cuori, Picche, Fiori" feat Il Rosso e IAEM. E non teme il confronto con l'AI

Foto di Federica Cislaghi

Federica Cislaghi

Royal e Lifestyle Specialist

Dopo il dottorato in filosofia, decide di fare della scrittura una professione. Si specializza così nel raccontare la cronaca rosa, i vizi e le virtù dei Reali, i segreti del mondo dello spettacolo e della televisione.

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Icona della musica italiana, punto di riferimento per generazioni di artisti, amatissima dai giovani e non solo, Orietta Berti ha lanciato il suo nuovo singolo QCPF – Quadri, Cuori, Picche, Fiori, feat Il Rosso e IAEM e in pochi giorni è già diventato il tormentone dell’estate.

Così, dopo Mille, cantato con Fedez e Achille Lauro, La discoteca italiana e Cabaret con Fabio Rovazzi, Una vespa in 2 con Fiorello, Orietta Berti aggiunge ai suoi 60 anni di carriera sfavillante un altro grandissimo successo con Quadri, Cuori, Picche, Fiori, il singolo prodotto e diretto artisticamente da Daniele “Danti” Lazzarin, con l’aiuto di Paolo “Biggie Paul” Saraceni nella parte tecnica  e del maestro Enrico Cremonesi agli arrangiamenti e tastiere.

Il suo nuovo singolo Quadri, Cuori, Picche, Fiori possiamo già definirlo il tormentone dell’estate?
Me lo auguro. È un progetto a cui tengo molto. Per celebrare i miei sessant’anni di carriera ho registrato venti brani completamente inediti e abbiamo deciso di pubblicarli gradualmente, ogni tre o quattro mesi. Questo singolo rappresenta una nuova tappa del percorso e nasce da una collaborazione molto particolare, con due persone molto singolari. Una è Il Rosso, artista e influencer musicale, che ho conosciuto grazie a Fabio Rovazzi. Ci siamo incontrati un paio di volte nel suo studio e, parlando, gli ho chiesto se voleva fare un brano con me e lui mi ha risposto: ‘Volentieri’. E così è stato. Ma questo progetto coinvolge anche l’Intelligenza Artificiale. Da oltre due anni la utilizzo nel mio lavoro, adeguando la mia tonalità a quella degli artisti con cui canto, alla fine mi sono affezionata a quella voce artificiale. Così è nata l’idea di darle anche un volto, grazie a un’agenzia specializzata ed è nata IAEM.

Il brano parla d’amore attraverso i semi delle carte da gioco. Qual è il significato?
Ogni seme rappresenta una sfumatura diversa dell’amore. I quadri sono l’amore platonico, il cuore quello passionale, le picche l’amore incerto e i fiori quello romantico. Però posso dire che esiste anche l’amore della terza età: un amore più dolce, comprensivo e tenero. Oggi il mio seme preferito è sicuramente quello dei fiori.

Ha parlato di intelligenza artificiale. Non teme che possa diventare pericolosa?
No, perché dipende dall’uso che se ne fa. Per me è uno strumento di lavoro e anche di insegnamento. Aiuta a migliorare l’intonazione, il tempo e la metrica. Come dice Alberto Angela, l’intelligenza artificiale è come il fuoco: può aiutarti o può bruciarti. Sta a noi utilizzarla nel modo corretto.

In famiglia è lei la più tecnologica?
Assolutamente no! Il più tecnologico è mio figlio Otis. È lui che si occupa di tutto: basi musicali, foto, materiali da inviare, è velocissimo. Poi c’è mio figlio Omar e infine ci siamo io e mio marito Osvaldo.

Orietta Berti
Ufficio stampa - Orietta Berti
Orietta Berti

Lei è da sempre considerata la “regina dei tormentoni”: come è cambiato il successo dai tempi di Fin che la barca va?
È cambiato completamente. Una volta contavano le vendite dei dischi e una canzone poteva durare anni. Oggi il sistema ruota attorno alle piattaforme digitali, alle visualizzazioni e ai social network. È un mondo molto più veloce. Una volta una canzone poteva restare nel cuore delle persone per anni, addirittura per decenni. Oggi i brani nascono, esplodono e vengono sostituiti molto rapidamente da nuove uscite. La velocità è diventata la caratteristica principale del mercato discografico contemporaneo.

Eppure lei continua a conquistare anche il pubblico più giovane.
È una delle soddisfazioni più grandi. Ai miei concerti vedo spesso famiglie intere: nonni, genitori e figli. Molti ragazzi mi chiedono persino canzoni del mio repertorio storico. È bellissimo scoprire che brani nati decenni fa riescono ancora a emozionare nuove generazioni.

Sarà un’estate impegnativa per lei? Porterà il suo nuovo singolo in tournée?
Certamente. L’ho già cantato a Malta e la risposta del pubblico è stata molto positiva. Ora inizierà la promozione televisiva e radiofonica, poi continuerò con la tournée che mi accompagnerà fino a ottobre. E sarò anche la madrina di un grande concorso karaoke itinerante. Alla fine premieremo il miglior cantante e, il vincitore o la vincitrice, potrebbe essere coinvolto in uno dei miei prossimi brani. Credo sia importante dare una mano ai giovani artisti. Oggi basta pubblicare una canzone sul telefono per raggiungere migliaia di persone, ma questo non significa automaticamente avere una carriera. Servono esperienza, competenze e spesso anche qualcuno che creda in te. Per questo voglio offrire una possibilità concreta a chi dimostrerà talento e passione.

Ci può anticipare qualcosa del video di QCPF – Quadri, Cuori, Picche, Fiori?
È ambientato a Las Vegas, una città che frequento da oltre venticinque anni. Ogni volta che ci torno resto affascinata dalle scenografie, dalle fontane, dall’architettura e dalla capacità di creare mondi immaginari nel mezzo del deserto. Di Las Vegas non m’interessa il gioco d’azzardo ma gli spettacoli meravigliosi che vengono realizzati lì, sono unici e irriproducibili. Abbiamo cercato di portare quella stessa magia all’interno del videoclip.

Sessant’anni di carriera potrebbero rappresentare un traguardo. Per lei sembrano invece un nuovo punto di partenza.
Lo sento davvero così. Dal 2021 col Festival di Sanremo la mia carriera è cambiata. Diciamo che nella prima carriera ho venduto 20 milioni di dischi e nella seconda solo con Mille ho raggiunto 300 milioni di visualizzazioni. Davvero ho ottenuto risultati incredibili e e ho scoperto un pubblico giovanissimo che continua a seguirmi. Sto preparando un cofanetto con nuovi brani e duetti e ho già in programma altre uscite per il prossimo anno. Perché oltre alle visualizzazioni, è bello avere un cofanetto che ti rimane.

Lei è un punto di riferimento per molti giovani artisti. Cosa riceve in cambio da loro? 
Energia, entusiasmo e idee. Sono una persona molto curiosa e mi piace ascoltare ciò che pensano e immaginano. Dai giovani si può imparare tanto, e il confronto con loro mi aiuta a rimanere sempre aperta alle novità.

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