Orietta Berti, ospite di Caterina Balivo a La Volta Buona, ha affrontato il tema dell’eredità con schiettezza. E la risposta, per chi si aspettava cifre a parecchi zeri, è stata una doccia fredda: “I miei figli avranno poco da ereditare: avranno le camicie da notte e i miei abiti”. La Berti, con una carriera alle spalle che ha attraversato mezzo secolo di musica, ha spiegato che gran parte di quello che ha guadagnato lo ha reinvestito direttamente nel proprio lavoro. E ai figli, piuttosto che un conto in banca gonfio, preferisce lasciare l’esempio.
Orietta Berti, l’eredità ai figli Omar e Otis
A scorrere i numeri della sua carriera, verrebbe da pensare il contrario. Oltre 16 milioni di dischi venduti nel mondo, una presenza costante in televisione che negli ultimi anni l’ha vista anche nel ruolo di opinionista al Grande Fratello Vip (dove, secondo le indiscrezioni di Dagospia, avrebbe percepito circa 10mila euro a puntata per una cinquantina di prime serate). Qualcuno, tempo fa, aveva addirittura ipotizzato un patrimonio complessivo da 100 milioni di euro. Una cifra che, ascoltando le parole della diretta interessata, sembra decisamente lontana dalla realtà.
“Io non ho tanto da lasciargli perché ho investito tanto su me stessa, mi produco da sola i video e i dischi. Faccio tutto con i miei soldi”, ha chiarito Orietta Berti. Una scelta imprenditoriale precisa, che l’ha portata ad autoprodursi per gran parte della carriera, con tutti i costi che ne conseguono. Ma dietro la questione economica c’è anche una convinzione personale molto radicata: “I figli, quando hanno i soldi, diventano bamboccioni”. E no, non è affatto una filosofia controcorrente, perché è una posizione che negli anni è stata condivisa anche da altri personaggi molto ricchi e celebri: lasciare ai figli strumenti per camminare da soli.
Accanto alla riflessione sul futuro finanziario dei figli, però, Orietta non ha nascosto anche qualche rimpianto. “Ho tanti sensi di colpa se penso al passato”, ha ammesso. “Perché i miei figli sono cresciuti con le nonne dal momento che io lavoravo sempre. Ho sbagliato, perché marito e figli devono essere la prima cosa nella vita. Poi viene il lavoro. Io ho fatto esattamente al contrario”. C’è sempre l’altro lato della medaglia, anche quando la carriera è stata straordinaria.
Chi sono Otis e Omar, i figli di Orietta Berti
Orietta e il marito Osvaldo Paterlini, insieme da quasi sessant’anni, hanno avuto due figli maschi. E a entrambi hanno dato nomi che iniziassero con la lettera “O”, inaugurando una tradizione familiare che prosegue ancora oggi con le nipotine.
Omar, il primogenito, suona in una band chiamata Vampires, con una formazione rock con cui si esibisce in giro per l’Italia. Otis è il secondogenito e il 13 giugno 2026 sposa la compagna Lia, con cui convive da anni e che lo ha reso padre di Olivia e Ottavia. Due bambine i cui nomi, naturalmente, rispettano la tradizione di famiglia: tutto deve cominciare con la “O”. Quanto all’eredità più preziosa, quella immateriale, Orietta sembra non avere dubbi. Il guardaroba di una vita, alla fine, ha un valore affettivo che nessuna cifra può quantificare.