La malattia di Francesco Guccini e le cause della morte del cantautore

Negli ultimi tempi Guccini aveva parlato apertamente della sua fragilità. Oggi, dopo la sua scomparsa, quelle confessioni assumono un significato ancora più profondo

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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La morte di Francesco Guccini, scomparso a 86 anni nella sua casa di Pavana, ha lasciato un vuoto profondo nella musica e nella cultura italiana. Accanto al dolore per la perdita del cantautore, molti si sono chiesti quali fossero le sue condizioni di salute negli ultimi anni. Le cause del decesso non sono state rese note dalla famiglia, che ha chiesto il massimo riserbo, ma da tempo l’artista conviveva con diversi problemi fisici, primo fra tutti una grave maculopatia bilaterale che gli aveva progressivamente sottratto uno dei piaceri più grandi della sua vita: la lettura.

La malattia agli occhi che aveva cambiato la vita di Francesco Guccini

Negli ultimi anni Francesco Guccini aveva parlato pubblicamente, seppur con la consueta discrezione, della patologia che aveva profondamente modificato la sua quotidianità.

L’artista classe 1940 soffriva di una maculopatia bilaterale, una malattia degenerativa della retina che colpisce la macula, la parte dell’occhio responsabile della visione centrale e dei dettagli.

“Non riesco più a leggere il giornale e i libri”, aveva confessato, spiegando come gli audiolibri non riuscissero a colmare quel vuoto lasciato dall’impossibilità di sfogliare un volume.

Per uno scrittore e autore come Guccini, quella rinuncia aveva un peso enorme. “La mia vera professione era leggere libri”, aveva ammesso con amarezza. Soltanto il computer, grazie alla possibilità di ingrandire i caratteri, gli consentiva ancora di scrivere e continuare a lavorare ai suoi racconti.

La maculopatia aveva colpito entrambi gli occhi. Pur conservando una discreta visione periferica, che gli permetteva ancora di muoversi negli ambienti, il cantautore aveva perso gran parte della capacità di leggere, distinguere chiaramente i volti e osservare i dettagli. Una limitazione che aveva inciso profondamente sulla sua qualità di vita.

Come è morto Francesco Guccini

Francesco Guccini si è spento nella sua casa di Pavana, circondato dall’affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari. Le esequie si svolgeranno in forma strettamente privata, nel rispetto della volontà dell’artista, mentre una cerimonia commemorativa aperta al pubblico sarà organizzata nel mese di settembre.

Le cause della morte non sono state comunicate ufficialmente. È noto però che da tempo le condizioni di salute del cantautore erano diventate più fragili. Negli ultimi mesi aveva dichiarato di essere rimasto per un lungo periodo quasi sempre in casa, confessando anche una certa paura di uscire.

Nonostante il ritiro dalle scene musicali, Guccini non aveva mai smesso di scrivere. Stava lavorando a un nuovo libro dedicato al fiume Reno e, secondo quanto confidato dall’amico Romano Prodi, attendeva con entusiasmo la pubblicazione prevista per settembre, progettando già un’altra opera.

Prodi, ricordando uno degli ultimi incontri, ha descritto un uomo “stanco di vivere”, ma ancora animato dalla curiosità intellettuale che lo aveva accompagnato per tutta la carriera. “Mi diceva di sentirsi stanco, perfino di voler morire, ma allo stesso tempo parlava già del prossimo libro”, ha raccontato l’ex presidente del Consiglio.

Fino alla fine Guccini è rimasto fedele alla propria idea di artista: lontano dalle logiche del mercato, interessato soprattutto al valore delle parole e delle storie. Anche quando la malattia gli aveva tolto la possibilità di leggere come un tempo, aveva continuato a scrivere, dimostrando che la passione per la cultura può resistere persino ai limiti imposti dal corpo.