Luca Mercalli, dove vive il climatologo: la casa costruita da lui e la moglie in montagna

Luca Mercalli vive con la moglie Sofia in una grangia del Settecento recuperata in Alta Val di Susa: una casa che riflette la sua idea di sostenibilità

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Paola Landriani

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Content e lifestyle editor, copywriter e traduttrice, innamorata delle storie: le legge, le scrive, le cerca. Parla di diversità, inclusione e di ciò che amano le nuove generazioni.

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Da anni Luca Mercalli racconta gli effetti del cambiamento climatico e l’importanza di adottare uno stile di vita più sostenibile: un valore che porta avanti anche fuori dagli schermi televisivi.

Il climatologo ha infatti scelto di trasferirsi con la moglie Sofia in una borgata dell’Alta Val di Susa, dove hanno riportato in vita un’antica grangia in pietra del Settecento. Una decisione nata dal desiderio di vivere più a contatto con la natura e sperimentare in prima persona quel modello di sostenibilità che Mercalli sostiene da tempo.

Dove vive Luca Mercalli

Vivere in montagna è una scelta che Luca Mercalli ha maturato nel corso degli anni. Insieme alla moglie Sofia si è trasferito a Vazon, una piccola borgata del comune di Oulx, in Alta Val di Susa, dove la coppia ha recuperato una grangia in pietra del 1732. Un progetto nato anche dalla volontà di adattarsi a un clima che cambia e di costruire una casa in linea con i principi di sostenibilità che il climatologo porta avanti da tempo.

Affacciata sulle montagne della Val di Susa, l’abitazione è il risultato di un lungo lavoro di recupero. La ristrutturazione è stata realizzata seguendo i criteri CasaClima, con l’obiettivo di limitare i consumi e valorizzare ciò che già esisteva. Accanto ai pannelli fotovoltaici e alle stufe a legna ad alta efficienza trovano spazio materiali del territorio, come la pietra locale e il legno di larice recuperato, scelti per mantenere intatto il carattere della grangia.

Lo stesso approccio si ritrova anche negli interni, dove molti oggetti hanno trovato una nuova vita. L’arcolaio della nonna di Mercalli, per esempio, è diventato un elemento d’arredo, mentre un antico banco da falegname è stato collocato davanti a una finestra che guarda il monte Chaberton.

Accanto al camino, invece, un ceppo di pino secolare è stato trasformato in tavolino. Piccoli dettagli che raccontano una casa costruita intorno al recupero e alla memoria, più che alla ricerca del superfluo.

Perché Luca Mercalli ha scelto di vivere in montagna

Vivere in Alta Val di Susa significa anche osservare da vicino un ambiente alpino che, negli ultimi anni, sta facendo i conti con gli effetti del cambiamento climatico.

Per un climatologo come Luca Mercalli, che da decenni studia e racconta l’evoluzione del clima, abitare in montagna rappresenta anche un modo per confrontarsi ogni giorno con il territorio di cui parla e con le trasformazioni che lo interessano.

Non sorprende quindi che il trasferimento a Vazon non sia stato una decisione improvvisa. Mercalli ha raccontato più volte come il desiderio di vivere in quota sia maturato nel tempo, anche osservando gli effetti sempre più evidenti del riscaldamento globale. Una scelta che lui stesso ha definito una “migrazione verticale” e che nasce anche dalla volontà di trascorrere gran parte dell’anno lontano dalle estati sempre più torride della pianura.

Recuperare una vecchia grangia, invece di costruire una nuova abitazione, è stato un ulteriore tassello di questo percorso. Un modo per valorizzare ciò che già esisteva e contribuire, nel proprio piccolo, a riportare vita in una borgata di montagna. Anche la quotidianità riflette questa filosofia: Mercalli e la moglie Sofia coltivano un piccolo orto, si spostano quando possibile in treno o con un’auto elettrica e hanno scelto di investire in un progetto che guarda al futuro, mettendo al centro il rispetto per l’ambiente e il territorio.