Siamo abituati a vederlo in TV, con i suoi papillon e gli interventi sempre puntuali sui temi dell’ambiente e del clima. Ma dietro questa faccia del climatologo Luca Mercalli si cela una dimensione intima molto affascinante, fatta di scelte di vita condivise con una donna speciale. Al suo fianco c’è Sofia, compagna di vita riservata e su cui non si hanno molte informazioni, se non quelle che lo stesso Mercalli ha condiviso, in particolare nel libro Salire in montagna. La quotidianità di una coppia che ha fatto della sostenibilità una vera e propria filosofia di vita.
Chi è Sofia, la donna al fianco di Luca Mercalli
Lontana dai riflettori e riservatissima, Sofia è la moglie di Luca Mercalli ormai da anni, un punto di riferimento per il climatologo che insieme a lei ha rivoluzionato la propria vita, scegliendo una dimensione lontana dal caos cittadino e improntata alla sostenibilità.
Sofia ha scelto di “salire in montagna”col compagno, diventando l’interlocutrice ideale con cui dialogare e prendere le decisioni più importanti, espressione di un’intimità profonda fatta di condivisione di ideali, rispetto per l’ambiente e amore per l’essenziale.
Nel 2017, desiderosi di allontanarsi dalle estati calde e soffocanti della pianura, i due hanno intrapreso un’avventura straordinaria, decidendo di acquistare una grangia in pietra del 1732 situata a 1.650 metri d’altitudine a Vazon, una piccolissima borgata dell’Alta Val di Susa.
È quanto Mercalli racconta nel suo libro, appunto, parlando di “migrazione verticale”. La trasformazione di quello che era solo un antico “mucchio di pietre” abbandonato in un rifugio accogliente rappresenta il sogno di una vita: riabitare le terre alte e ritrovare il contatto genuino con la natura senza rinunciare ai comfort contemporanei.
Una casa che è un intero mondo
Restaurare la casa di Vazon è una vera ispirazione per chi ama l’arredamento sostenibile e la bioedilizia. È stata realizzata secondo i criteri CasaClima per azzerare le emissioni inquinanti, combinando pannelli fotovoltaici e stufe a legna ad alta efficienza con materiali del territorio, come il legno di larice di recupero e pietra locale.
Ma a rendere davvero speciale l’abitazione di Luca Mercalli e della moglie Sofia è la cura degli interni, lontana dal lusso “vuoto” dei mobili industriali e che si basa interamente sul dare nuova vita agli oggetti storici già presenti nella vecchia stalla o conservati in famiglia. Qualche esempio? Ci sono l’arcolaio della nonna, esposto nella zona giorno come un’opera d’arte povera, un tavolo da falegname, posizionato davanti a una finestra che affaccia sul monte Chaberton, e ancora un ceppo di pino secolare, che i due utilizzano come tavolino da salotto accanto al camino.
“Ci abbiamo messo, in questo progetto, tutte le risorse di una vita e, ci tengo a sottolinearlo, sono quelle rimaste dopo il pagamento delle tasse. Potevano essere spese in altro modo, in puro divertimento dissipativo, in crociere e hotel di lusso a spasso per il mondo, in auto potenti, abiti griffati e gingilli preziosi. Tutta fatua entropia ed emissioni di CO2. Abbiamo scelto invece un percorso più impegnativo che lasciasse una eredità concreta al futuro, ai nostri nipoti, a chi verrà dopo“, scrive a conclusione del suo libro-diario.
Due “montanari per scelta”, senza orologio da polso per scandire le ore, curando un piccolo orto e facendo lunghe passeggiate. Uno stile di vita “green” (letteralmente), che li vede spostarsi unicamente in treno o auto elettrica.