Tiziano Ferro attacca l’ex marito: “Costretto a vivere negli USA”. E dice sì a Sanremo

"Vivo in America da rifugiato": Tiziano Ferro torna sulla separazione, difende i diritti dei figli e apre al Festival di Sanremo 2027

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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A pochi giorni dal debutto del nuovo tour negli stadi, Tiziano Ferro si è raccontato senza filtri. Il cantante di Latina, che quest’anno celebra i 25 anni di carriera dall’esplosione di Xdono, è tornato a parlare della sua vita privata, del difficile divorzio dall’ex marito e del rapporto sempre più complesso con un Paese che continua a sentire profondamente suo.

Il nuovo tour rappresenta uno dei momenti più importanti della sua carriera recente. Un ritorno dal vivo che arriva dopo l’uscita del nuovo progetto discografico Sono un grande e che segna una fase diversa del suo percorso personale.

“Ho iniziato a fare musica perché era l’unico modo che conoscevo per parlare alle persone”, ha ammesso Ferro. Se un tempo il palco era vissuto con timore e tensione, oggi è diventato uno spazio di libertà. “Prima era un luogo quasi sacro, oggi è il mio giorno libero dalla vita”, ha spiegato.

Dietro la serenità ritrovata restano però ferite ancora aperte. Tra queste, la lontananza – forzata – dall’Italia. “Il mio Paese mi manca. Non sono uno di quelli che vivono all’estero perché si sentono superiori. Vivo negli Stati Uniti da rifugiato e, se potessi, non vivrei lì”, ha confessato.

Una frase che riporta inevitabilmente alla fine del matrimonio con Victor Allen e alle conseguenze legali e familiari che hanno reso impossibile il ritorno stabile in Italia insieme ai figli.

Tiziano Ferro contro l’ex marito Victor Allen

Il divorzio da Victor Allen ha profondamente segnato Tiziano Ferro. Tanto da scrivere della questione nella canzone A Napoli, dove lascia emergere il dolore di una relazione che, a suo dire, sarebbe stata caratterizzata da dinamiche tossiche e manipolatorie.

Il cantante ha parlato apertamente di abuso mentale, una forma di violenza spesso invisibile ma non per questo meno devastante. “Si parla molto di autolesionismo ed è giusto farlo, ma l’abuso mentale è qualcosa di terribile”, ha rivelato ai giornalisti.

Ferro ha fatto riferimento alla figura del narcisista, descrivendola come una condizione capace di produrre conseguenze profonde su chi la subisce. “Quando vivi accanto a una persona narcisista è una forma di lesionismo mentale”, ha chiarito. Un’esperienza che collega direttamente alla scelta obbligata di restare negli Stati Uniti dopo la fine del matrimonio.

Per affrontare questo periodo delicato il cantante continua a fare affidamento sul percorso terapeutico intrapreso negli anni. Tanto da aver deciso di portare con sé la propria psicoterapeuta anche durante il tour. Una scelta che riflette la volontà di non nascondere le proprie fragilità e di raccontare apertamente un percorso personale fatto di cadute, ricostruzioni e consapevolezza.

I diritti civili, i figli e l’apertura a Sanremo

Nelle sue riflessioni ha trovato spazio anche il tema dei diritti civili, sul quale Tiziano Ferro non ha mai nascosto le proprie posizioni. Guardando all’Italia, l’artista ha puntualizzato di provare nostalgia, ma anche preoccupazione per alcune battaglie ancora aperte.

“Quando penso che qui i miei figli hanno meno diritti di altri bambini mi arrabbio”, ha affermato. Una presa di posizione che arriva in un momento in cui molti artisti si interrogano sull’opportunità di esporsi su temi politici e sociali. Ferro, però, rivendica la coerenza del proprio percorso: “Ho sempre preso posizione nelle mie canzoni. Oggi semplicemente lo faccio in maniera più diretta”.

Infine, una porta che sembrava chiusa e che invece potrebbe riaprirsi. Quella del Festival di Sanremo al quale non ha mai partecipato nella sua lunga carriera. Dopo anni di distanza dalla competizione, il cantante ha cambiato prospettiva. “Con la canzone giusta parteciperei in gara”, ha detto.

La competizione non rappresenta più un problema come in passato. “Sono più sereno e non mi importerebbe nulla della classifica”. A convincerlo, ha osservato, è stato anche il caso di Giorgia, capace di conquistare pubblico e critica indipendentemente dal piazzamento finale.

Un segnale che potrebbe riportare uno dei più grandi protagonisti del pop italiano sul palco dell’Ariston. Stefano De Martino è avvisato.