Ipnosi: cos’è e come funziona

L’ipnosi è una pratica che può essere utilizzata in modi differenti poiché apporta benefici. Con l’aiuto dell’esperta, scopri che cos’è e come funziona una seduta di ipnosi

Nei decenni, cinema, tv, racconti, hanno per certi versi contribuito a circondare l’ipnosi di un alone misterioso. A volte, anche controverso, dal momento che questo fenomeno viene spesso associato, erroneamente, a una pratica finalizzata a manipolare gli altri e di cui diffidare.

Dietro l’ipnosi invece, c’è un’esperienza normale che riviviamo (seppur in modo un po’ diverso) quando ad esempio veniamo coinvolti/attratti in modo importante da qualcosa o da qualcuno che attira il nostro interesse. Pur restando ad occhi aperti e coscienti, si ha la sensazione di aver messo in stand-by tutto quello che c’è intorno e di essere concentrati solo su ciò che ci ha attratto in modo magnetico. Magia? Assolutamente no. L’ipnosi, apporta invece diversi benefici, al punto che viene utilizzata in ambito psicologico/psicoterapeutico e di recente anche in quello medico.

Come funziona quindi l’ipnosi e in quali casi viene utilizzata? Abbiamo approfondito l’argomento con la Dottoressa Francesca Mangiafico, Psicologa clinica.

Che cos’è

«La condizione ipnotica può essere vista come uno stato di un rilassamento profondo. In questo stato la memoria è accresciuta e l’emisfero destro viene sollecitato al fine di inibire quello sinistro, più rigido, vigile e concreto. In uno stato di ipnosi è possibile quindi rifornirsi di una serie di risorse dentro di noi che possono farci vivere esperienze importanti.

Grazie alle induzioni ipnotiche che fornisce il conduttore, si può sperimentare uno stato di “coscienza modificato” attraverso il quale vivere esperienze e sensazioni in grado di modificare il vissuto e le percezioni. Si possono vivere diversi tipi di trance ipnotica, ma in ognuno di essi la persona non perde mai la consapevolezza ed il contatto con la realtà», spiega la dottoressa.

L’ipnosi, termine che proviene dal greco hypnos (“sonno”), non ha però molto a che vedere con il sonno stesso perché il soggetto è sveglio. Piuttosto, è lo stato di coscienza ad essere stato in parte “modificato”. Il conduttore, o colui che guida la seduta, può indurre lo stato ipnotico attraverso delle suggestioni (immagini, suoni…) che vengono percepite dal soggetto a livello profondo.

A cosa serve

«L’ipnosi trova differenti applicazioni. Viene ad esempio utilizzata:

  • per il recupero di memorie antiche (ipnosi regressiva);
  • per avere dominio su organi di senso, sul sistema immunitario, neurovegetativo ed endocrino.

I benefici maggiori dello stato di rilassamento profondo, che si raggiunge durante la trance ipnotica, sono: la riduzione di stress e ansia, il miglioramento della memoria, la riduzione della paura.

Negli ultimi tempi, a fronte di un tale potenziale controllo sulle risposte emotive e fisiche, l’ipnosi viene utilizzata anche con scopi medici, al posto delle ufficiali anestesie, durante gli interventi chirurgici, in associazione o in sostituzione delle classiche procedure anestetiche.

Inoltre, si è rivelata molto utile nella terapia per:

L’ipnosi infatti, facendo emergere la parte più nascosta del proprio io, è uno strumento utile per accedere a traumi e a rielaborarli.

Come funziona una seduta di ipnosi

«La peculiarità delle sedute di ipnosi è rappresentata dalla relazione che si instaura tra il conduttore e il paziente. Questo rapporto di fiducia è chiamato “rapport”. Senza il rapport nessuna delle tecniche possibili ha alcun effetto, anzi non presentano efficacia.

Le sedute di ipnosi funzionano diversamente a seconda del contesto in cui vengono applicate, ma si raggiunge sempre uno stato di rilassamento profondo, per poi arrivare alle vere e proprie induzioni ipnotiche che variano a seconda del campo di applicazione», specifica la dottoressa.

È pericolosa?

«Decisamente no, anzi. Non è un sinonimo di manipolazione o di controllo, perché il soggetto rimane sempre vigile e presente, ha sempre il contatto con la realtà e può decidere di interrompere in qualsiasi momento la seduta. Lo stato di trance che si raggiunge è sovrapponibile a quei momenti in cui siamo sovrappensiero, quando abbiamo “la testa altrove” mentre leggiamo un libro avvincente, o mentre guidiamo e non ci accorgiamo che il semaforo è diventato verde. Non ci sono dunque controindicazioni, ci sono solo persone che sono più facilmente ipnotizzabili di altre», conclude l’esperta.

Quindi l’ipnosi è uno stato di rilassamento profondo in cui l’individuo resta cosciente e mantiene il contatto con la realtà. Poiché, grazie al suo utilizzo da parte di professionisti, ne derivano diversi benefici, l’ipnosi trova applicazione in numerosi ambiti, da quello psicologico fino a quello medico.