Olio di Krill, la fonte di omega 3 che aiuta a combattere il colesterolo

Questo integratore alimentare ricavato da zooplancton è un vero concentrato di benefici per la salute cardiovascolare

L’olio di Krill è una fonte ricchissima di grasi omega 3. Ricavato da invertebrati marini noti come Euphausia superba, si contraddistingue per diverse proprietà benefiche.

Tra queste, come ricordato anche dagli esperti di Humanitas, troviamo la capacità di ridurre i livelli di colesterolo cattivo LDL, così come quella di tenere sotto controllo gli stati infiammatori e di favorire l’aggregazione delle piastrine.

I benefici dell’olio di krill sono stati ovviamente indagati a fondo dalla scienza. Tra i numerosi studi effettuati è possibile citarne uno del 2016, i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Nutrion Reasearch. Il lavoro clinico in questione, uno studio in doppio cieco, ha monitorato gli effetti della somministrazione di olio di Krill a un campione di 300 individui di ambo i sessi e con livelli di trigliceridi alti o borderline.

A un follow up di 12 settimane, è stato possibile notare un abbassamento dei livelli dei trigliceridi sierici. Gli studiosi che hanno condotto la ricerca non hanno notato alcuna variazione dei livelli di colesterolo cattivo LDL.

Gli acidi grassi contenuti nell’olio di krill – oltre agli omega 3 sono presenti anche gli omega 6 e gli omega 9 – sono ottimi alleati della regolarità della pressione arteriosa. Disponibile in commercio sotto forma di integratori (nella maggior parte dei casi si tratta di capsule), l’olio di krill aiuta pure a promuovere la salute delle ossa. Il motivo è legato alla sua capacità di stimolare la formazione di osteoblasti, le cellule che hanno il compito di sintetizzare le componenti del tessuto osseo.

Da non dimenticare è anche il fatto che, grazie alla presenza di acidi grassi a catena lunga, l’assunzione di olio di krill può rivelarsi utile nel miglioramento a lungo termine delle funzioni cerebrali. Interessante a tal proposito è uno studio di revisione del 2019, condotto da un’equipe attiva presso la Central Michigan University (USA). Gli studiosi che hanno gestito questa ricerca hanno notato che la somministrazione di olio di krill contribuisce all’ottimizzazione della memoria spaziale e dell’apprendimento.

Il prodotto ha ovviamente delle controindicazioni. Tra queste, è possibile ricordare l’assunzione di farmaci anticoagulanti e antiaggreganti. Per sicurezza, è comunque opportuno contattare il proprio medico curante prima di iniziare ad assumere gli integratori.

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