Olio di krill: cos’è, benefici e integratori

L’olio di krill è un integratore di acidi grassi essenziali dall’azione antinfiammatoria e protettiva sul sistema cardiovascolare e non solo

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Cos’è

L’olio di krill è un prodotto ottenuto da varie specie di crostacei utilizzato negli integratori alimentari come fonte di acidi grassi essenziali. Si ottiene dal plancton presente soprattutto nei mari freddi del Nord, fonte alimentare per numerosi animali marini composto da organismi appartenenti all’ordine delle Euphausiacea associati ad alghe. Le alghe sintetizzano acidi grassi della serie omega 3, inglobati dal krill che si nutre di alghe.

L’olio di krill viene commercializzato sotto forma di integratori proprio per via del suo alto contenuto in omega tre, in particolare acido ecosapentaenoico o EPA e acido docosaesaenoico o DHA, acidi grassi caratterizzati da un’elevata biodisponibilità rispetto all’acido alfa-linolenico o ALA presente nei semi di lino e di vinaccioli e negli oli da essi ottenuti. L’olio di krill è poi quasi del tutto privo di inquinanti, in particolare di metalli pesanti, che possono invece essere presenti negli integratori a base di olio di pesce. Per questi motivi l’olio di krill, pur non essendo un prodotto particolarmente ecosostenibile, è considerato uno dei migliori integratori di omega tre, L’olio di krill contiene inoltre fosfolipidi, vitamina A e vitamina E.

Benefici

L’olio di krill deve le sue proprietà alla presenza di omega 3, acidi grassi dall’azione antinfiammatoria e antiaggregante piastinica e in grado di ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Gli acidi grassi essenziali hanno infatti proprietà protettive sui vasi sanguigni, sul cervello e sulle cellule in generale e svolgono un’azione benefica anche in caso di disturbi metabolici e infiammazioni. L’olio di krill è dunque utile in caso di:

  • elevati livelli di colesterolo e trigliceridi
  • ipertensione
  • malattie cardiovascolari
  • diabete di tipo 2
  • disturbi cognitivi di lieve entità
  • infiammazioni osteoarticolari
  • dolori muscolari
  • infiammazioni intestinali
  • dolore cronico
  • dolori mestruali

La somministrazione di integratori di olio di krill sono pertanto consigliati per prevenire o contrastare patologie metaboliche come il diabete e l’ipercolesterolemia, l’aumento dei trigliceridi e per ridurre la pressione sanguigna, diminuendo il rischio di malattie cardiovascolari e neurologiche che ne possono conseguire (ateroscelorerosi, trombosi, infarto, ictus, malattie neurodegenerative). Grazie alle proprietà antinfiammatorie, l’olio di krill è utile anche per combattere stati infiammatori di vario tipo e alleviare il dolore acuto o cronico, in particolare a carico di ossa e muscoli, ad esempio nell’artrite o nei traumi muscolari dovuti allo sforzo fisico intenso.

Integratori

Gli integratori di olio di krill possono essere assunti qualora si verifichi un deficit di omega 3 perché si segue un’alimentazione sbilanciata, per una diminuzione della sintesi di acidi grassi EPA e DHA da parte dell’organismo a partire dal precursore ALA o per un aumento del fabbisogno, ad esempio in gravidanza, durante l’allattamento o nei bambini, in questi casi solo se consigliati dal medico. L’integrazione con olio di krill può anche fungere da coadiuvante nelle terapie contro malattie metaboliche, cardiovascolari e neurologiche o per ridurre il dolore acuto e cronico. Sono venduti sotto forma di capsule molli, da conservare al riparo da luce, calore e umidità. Sebbene l’olio di krill contenga vitamine antiossidanti che lo proteggono dall’irrancidimento, prodotti mal conservati possono assumere odore e sapore sgradevoli.

Il dosaggio è in genere di una capsula al giorno da assumere preferibilmente al mattino durante la colazione per tre mesi consecutivi. Le indicazioni possono variare in base alla quantità di omega 3 presenti all’interno della capsula: normalmente la somministrazione giornaliera di DHA ed EPA è di 300-400 milligrammi ma può aumentare in determinate condizioni, ad esempio in presenza di alcune patologie.

Controindicazioni

L’assunzione di integratori di olio di krill è controindicata in caso di allergia ai crostacei o ad altri componenti presenti nella formulazione. Ai dosaggi consigliati l’olio di krill non presenta particolari effetti collaterali ma a dosi molto elevate o in caso di assunzione protratta per tempi eccessivi può provocare disturbi gastrointestinali che includono stitichezza, nausea e dolori addominali.

L’olio di krill potrebbe poi interagire con alcuni farmaci e fitoterapici, modificandone l’azione terapeutica. In particolare sarebbe da evitare l’assunzione contemporanea di olio di krill e farmaci anticoagulanti, integratori di aglio e di Ginkgo biloba, ipoglicemizzanti e antinfiammatori non steroidei. Prima di ricorrere all’integrazione di olio di krill è bene consultare il proprio medico quando si seguono terapie farmacologiche, in caso di patologie, durante la gravidanza, l’allattamento, nei bambini e nelle persone anziane. Infine, è sconsigliato ricorrere a integratori di olio di krill e di omega 3 prima di un interventi chirurgici e odontoiatrici per evitare sanguinamenti eccessivi.

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