Dieta Onigiri, come dimagrire coi carboidrati

Tre settimane in cui gli unici carboidrati concessi sono le polpettine giapponesi di riso: ecco come funziona la Dieta Onigiri

Gli onigiri, chiamati anche omusubi, sono spuntini tipici giapponesi composti da una polpetta di riso bianco con cuore di salmone, tonno o altro. Sono in genere di forma triangolare, avvolti in una striscia d’alga nori, e sono alla base di una speciale dieta omonima, la Dieta Onigiri.

Rientra tra le diete del riso, la Onigiri. E, come tutte le diete, va seguita solo dopo aver chiesto consiglio al proprio medico. Ovviamente richiede che quelle polpette piacciano molto, almeno quanto piacciono ai giapponesi: se è così, allora è possibile adottare per breve tempo questo regime alimentare che fornisce il nutrimento del riso, i sali minerali delle alghe e tutti i grassi buoni del pesce. Così, si può perdere peso senza rinunciare ai carboidrati. Anzi, facendo di essi l’ingrediente principe della propria dieta.

Una delle principali caratteristiche della Dieta Onigiri è che non si soffre la fame e non si hanno cali d’energia: di base, si mangiano un onigiri a colazione, tre a pranzo e uno o due a cena. Per il resto, si possono mangiare gli alimenti che si preferiscono, carboidrati esclusi: via libera dunque a frutta, verdura, carne e latticini magri, pesce, uova. Ogni piatto deve essere composto da onigiri (l’unica fonte di carboidrati, in quanto pasta, pane, dolci & co. sono banditi) e da quello che i giapponesi chiamano okazu, ovvero sia un insieme di pietanze che accompagnano il riso.

Seguendo la Dieta Onigiri per tre settimane, è possibile perdere qualche chilo senza patire la fame sfruttando tutti i benefici del riso: il glucosio che contiene fornisce all’organismo l’energia di cui ha bisogno, nutre il cervello, tiene sotto controllo la pressione e stimola le funzioni digestive. E se poi gli onigiri vengono preparati con riso integrale, ecco che si introducono anche fibre e altre importanti sostanze nutritive. Senza contare che, il riso utilizzato per gli onigiri, è quasi “gommoso”: una caratteristica, questa, che costringe a masticare bene e a mangiare più lentamente, aumentando la sensazione di sazietà.

Come preparare i propri onigiri, così da fare il pieno di sostanze nutritive? Utilizzando riso bianco oppure integrale, riempiendo le polpette col pesce che si preferisce (in genere tonno o salmone) ma anche con frutta come l’avocado oppure con del formaggio spalmabile, e condendo poi il tutto con l’umeboshi, condimento tipico giapponese preparato con le prugne. Perché gli onigiri sono gustosi, belli da vedere e super pratici anche se si pranza fuori casa.

 

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