Dieta con riso integrale per sgonfiare la pancia

Ricco di fibre ed estremamente digeribile, il riso integrale è un alleato prezioso della forma fisica

Il riso integrale, sottoposto a una lavorazione finalizzata all’eliminazione della sola pula (ossia lo strato fibroso più esterno), rappresenta una valida alternativa per chi punta a sgonfiare la pancia. Il beneficio in questione è il risultato dell’importante contenuto di fibre – in 100 grammi di riso integrale ne troviamo quasi due tra fibre solubili e insolubili – nutrienti che favoriscono la regolarità intestinale, risultando di riflesso utili quando si tratta di combattere il gonfiore addominale causato dalla stipsi.

Disponibile sul mercato tutto l’anno, il riso integrale, come evidenziato anche dagli esperti di Humanitas, è noto per la sua ricchezza in vitamine del gruppo B, aventi un ruolo di forte rilevanza nel mantenimento dell’efficienza del metabolismo e nel contrasto alla fame nervosa. I motivi per cui vale la pena introdurre il riso integrale nella dieta non finiscono certo qui!

Da citare è per esempio il contenuto di potassio, minerale amico della salute del cuore (favorisce la buona contrattilità delle fibre muscolari, comprese quelle cardiache). Quando si parla del riso integrale è necessario citare anche la presenza di diversi minerali importanti per il nostro benessere.

Tra questi ricordiamo il calcio, alleato della salute delle ossa, il rame, il ferro e l’antiossidante selenio. Rammentiamo inoltre che si tratta di un cereale privo di glutine, indi adatto anche alla dieta dei celiaci.

Facilmente digeribile e nemico del colesterolo cattivo LDL – anche in questo caso il merito va dato alla presenza di fibre – il riso integrale è contraddistinto dalla presenza di vitamina E, portentoso antiossidante.

Da sottolineare è anche l’indice glicemico più basso rispetto a quello del riso raffinato. In virtù di questa peculiarità, il riso integrale è considerato più adatto alla dieta dei soggetti in sovrappeso e a quella di chi vuole prevenire l’aumento dei valori glicemici.

L’assunzione di riso integrale dovrebbe essere evitata in caso di colite o di frequenti dissenterie. In tali frangenti è infatti opportuno moderare fortemente il consumo di fibre. Per togliersi qualsiasi dubbio, la cosa migliore da fare è consultare il proprio medico curante prima di introdurlo nella dieta quotidiana. Se non ci sono controindicazioni ci si può sbizzarrire in cucina, portando in tavola piatti come le insalate di riso o condendolo con un gustoso pesto.

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