Dieta senza glutine: tutto quello che dovete sapere

Dalla Paltrow a Crowe diversi attori hanno abbracciato questo regime alimentare. Ma non è tutto oro ciò che luccica

Se provaste a chiedere a un nutrizionista o, banalmente, al vostro medico di base, della bontà di una dieta senza glutine così a la paige in questo periodo, vi replicherà che un simile regime alimentare è da suggerire a chi soffre di celiachia o di una grave intolleranza e non può ingerire sostanze anche solo contaminate da questa proteina. Scegliere che cosa mangiare e che cosa no influisce in maniera determinante sulla salute, per cui non si può affrontare una qualunque dieta senza che vi sia controllo medico.

Eppure Gwyneth Paltrow, Victoria Beckham, Miley Cyrus, la nostra Elisabetta Canalis, Russel Crowe, Rachel Weisz si prestano ben volentieri a dichiarazioni in cui celebrano i benefici di una scelta così radicale, peraltro non dettata da un obbligo di salute come per chi è affetto da celiachia, ma dall’esigenza di dimagrire. Una convinzione che poggia su una serie di falsi miti.

La Paltrow ha innescato questo meccanismo perverso (con tanto di aziende che hanno introdotto nel mercato americano ed europeo prodotti senza glutine di ogni tipo e formato) pubblicando due libri di ricette in cui ha illustrato piatti confezionati a uso e consumo di un pubblico che abbia come obiettivo quello di mantenersi in forma, complice questo allontanamento da cibi che contengano glutine. Per Gwyneth limitare (se non estirpare) dalla sua cucina questo componente alla base della dieta mediterranea ha significato smaltire i 16 chili messi con la seconda gravidanza.

Ma che significa mangiare cibi senza glutine, concretamente e al di là della campagna di marketing pubblicitario che accompagna sul mercato la presenza di questi prodotti free? Il glutine è una proteina presente nel grano, segale e nell’ orzo, per cui iniziare una dieta simile significa eliminare tutti gli alimenti che contengono questi grani cioè pane, niente pasta, cereali, biscotti, torte e molto altro ancora.

Come accennato sopra, il mondo medico esprime scetticismo nei riguardi di questa scelta, che non comporta affatto i benefici pubblicizzati dei suoi sostenitori. Molti specialisti sostengono che non ci sia nessuna correlazione fra un’alimentazione senza glutine e la perdita di peso, anche se evitare il glutine significa non assumere carboidrati e zuccheri. I cibi senza glutine non sono necessariamente dimagranti: perdere peso e convertirsi a un’alimentazione più sana significa controllare calorie, bontà dei prodotti scelti e ridurre le quantità quando sono in eccesso. Sostituire un prodotto con il glutine con uno glutin free altrettanto ricco di grassi non sposta l’ago della bilancia.

Gli alimenti che vengono consumati in una dieta senza glutine sono carne, pesce, uova, formaggi, latte, verdure, frutta, riso, patate; alcuni di questi sono cibi notoriamente sani. In più, come detto prima, ormai esiste una grande varietà di cibo senza glutine da cui filtra, erroneamente, il messaggio che cibi senza glutine siano più sani.

Anche gli estimatori raccontano di risultati strabilianti, considerate gli aspetti legati alla salute: tagliare le calorie significa perdere velocemente peso e evitare cibi pesanti che contengono glutine, ma non è detto che non danneggi il nostro metabolismo e affatichi alcuni organi: pensate a fegato e reni. In questioni così serie, non lasciatevi condizionare da operazioni più o meno corrette di marketing pubblicitario se non soffrite di celiachia e intolleranza al glutine: la moda in questa specifica circostanza è davvero effimera.

Fonte: DiLei

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