Dieta con l’orzo: dimagrisci e abbassi il colesterolo

Cereale ricco di fibre e vitamine, l'orzo può essere messo al centro di una dieta perfetta per perdere peso

Grazie alla dieta con l’orzo, è possibile perdere peso e tenere sotto controllo i valori del colesterolo cattivo LDL.

I benefici di questo cereale sono numerosi. Come ricordato dagli esperti di Humanitas, è caratterizzato dalla presenza di fibre, grazie alle quali è possibile dimagrire combattendo il problema della stipsi intestinale. Inoltre, le fibre permettono di rallentare l’assorbimento degli zuccheri nel sangue e, di conseguenza, di prevenire i picchi glicemici, spesso alla base dell’aumento di peso. Contraddistinto da un alto potere saziante, l’orzo consente, come già detto, di tenere sotto controllo il colesterolo cattivo, inibendo i meccanismi che portano il fegato a produrlo.

Per non intaccarne le proprietà nutritive, l’orzo va cotto esattamente come si fa con un risotto. Se bisogna portarsi avanti, per via di una giornata piena di impegni, e si decide di cucinarlo il giorno prima, non ci sono problemi. Le vitamine (questo antichissimo cereale contiene in particolare quelle del gruppo B) sono infatti termostabili e non perdono le loro proprietà benefiche anche se si decide di conservare l’orzo in frigorifero per qualche ora.

Le ricette che si possono preparare sono numerose. Tra queste, le più amate sono le zuppe. Un piatto molto completo è quella a base di orzo e fagioli, che permette di fare il pieno di proteine e fibre. L’orzo può essere reso protagonista anche della colazione.
In questo caso, al centro dell’attenzione c’è il caffè d’orzo, che può essere considerato la bevanda del primo pasto della giornata e accompagnato con uno yogurt magro – meglio ancora quello greco, caratterizzato da un contenuto di grassi praticamente nullo e dalla presenza di proteine nobili – o con delle fette biscottate integrali sulle quali spalmare un cucchiaio di miele.

Quando si parla della dieta con l’orzo, è fondamentale fare cenno anche alla scelta tra orzo perlato e orzo integrale. Il primo è noto per apportare meno vitamine, minerali e fibre rispetto al secondo e all’orzo semintegrale (noto anche come orzo decorticato). Ha però il vantaggio di una preparazione rapida. La scelta tra orzo perlato e orzo integrale va quindi fatta considerando l’apporto energetico di tutti gli alimenti della dieta quotidiana.

Ricordiamo che il consumo di questo cereale va iniziato solo dopo aver chiesto il parere del medico curante e dopo aver effettuato tutti i test finalizzati a individuare eventuali allergie o intolleranze alimentari.

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