Dieta contro la dissenteria: cosa mangiare e cosa evitare

Cosa è preferibile mangiare e cosa invece sarebbe bene evitare in caso di dissenteria? Scopri i consigli dell’esperta!

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Antonella Lobraico

Editor specializzata in Salute & Benessere

Specializzata nella comunicazione online, ha collaborato con testate giornalistiche, uffici stampa, redazioni tv, case editrici e agenzie web in progetti su Salute&Benessere.

La dissenteria è una condizione fastidiosa e per certi versi imbarazzante, perché oltre a procurare una sensazione di malessere generale, può rendere più difficile lo svolgimento delle attività quotidiane. Nei giorni in cui si manifesta e in quelli successivi, è importante curare l’alimentazione preferendo alcuni cibi piuttosto che altri e reidratarsi bevendo tanta acqua.

Che cos’è la dissenteria

Si tratta di un fenomeno in cui il nostro organismo rilascia feci semiacquose o liquide, invece che solide, per più volte in uno stesso giorno. È possibile distinguerla in:

  • dissenteria acuta, ovvero quella che si verifica in specifici casi e che perdura per meno di 14 giorni;
  • dissenteria cronica, se va avanti per un mese circa e che potrebbe indicare una possibile infiammazione a carico dell’intestino.

Cause

Dietro alla comparsa della dissenteria ci possono essere differenti cause. Quella acuta potrebbe essere provocata da:

  • un’infezione intestinale, innescata ad esempio dall’azione di batteri (come la salmonella, l’escherichia coli), virus, parassiti, che vengono “ingeriti” attraverso il consumo di alimenti e/o acqua contaminata;
  • effetti collaterali a seguito dell’assunzione di alcuni farmaci;
  • intolleranze o allergie alimentari;
  • stress/ansia.

La dissenteria cronica invece, può essere indice di disturbi più importanti come:

Conseguenze

In linea di massima, la dissenteria non deve preoccupare, soprattutto se questa guarisce in autonomia dopo qualche giorno, come di consueto. Tuttavia, è bene consultare il proprio medico se persiste e qualora si manifestassero anche altri sintomi come:

  • vomito;
  • perdita di peso;
  • febbre;
  • presenza di pus/sangue nelle feci;
  • feci scure;
  • dolore allo stomaco;
  • sonnolenza e vertigini, che possono segnalare una condizione di disidratazione.

Uno degli aspetti a cui prestare molta attenzione è proprio quello della disidratazione: la dissenteria procura infatti una perdita importante di liquidi che vanno reintegrati bevendo acqua a piccoli sorsi.

E per quanto riguarda l’alimentazione invece? Con il supporto della Dottoressa Stefania Maffei, Biologa Nutrizionista, vediamo cosa mangiare e cosa evitare in caso di dissenteria.

Cosa è consigliabile mangiare?

«Gli alimenti indicati in caso di dissenteria sono:

  • Riso parboild, riso basmati, dalle note proprietà astringenti;
  • Pane tostato, fette biscottate, grissini o crackers, da preferire tra i cereali;
  • Carni e pesci magri, da cucinare lessati, al vapore, ai ferri o al forno, ma senza aggiunta di grassi;
  • Uova (in camicia o sode) da consumare in quantità non superiore a 2 la settimana;
  • Prosciutto crudo, eliminando il grasso visibile, bresaola e affettati di pollo/tacchino;
  • Legumi, da consumare solo sotto forma di passati o creme;
  • Olio extra vergine di oliva, da usare a crudo e dosandolo con il cucchiaio per condire gli alimenti;
  • Succo di limone per insaporire i piatti (ad esempio per condire le verdure), oppure si possono utilizzare le erbe aromatiche (basilico, salvia, etc.);
  • Brodo vegetale, inizialmente solo a base di patate e carote, senza altre verdure. Le patate hanno infatti un’azione remineralizzante e proteggono le mucose, mentre le carote ricompongono le feci;
  • Formaggi delattosati, stagionati e non piccanti con ridotto tenore in lattosio (es. Grana Padano o Parmigiano ad alta stagionatura, in quanto naturalmente privi di lattosio)», spiega la dottoressa.

Cosa è preferibile evitare?

«Ci sono cibi e bevande che è bene non consumare o farlo in modo ridotto, in caso di dissenteria. In generale, consiglio di:

  • Evitare il consumo di bevande zuccherate e/o dolcificate;
  • Ridurre il consumo di zuccheri semplici (merendine, creme, marmellate, frutta);
  • Ridurre il consumo di grassi saturi;
  • Evitare il consumo di insaccati (come mortadella, salame, salsiccia);
  • Ridurre il consumo di alimenti che contengono fibre e lattosio;
  • Frutta e verdura fresche sono da evitare in fase acuta, ma possono essere consumate se centrifugate in quanto perdono quasi totalmente la fibra e sono utili per mantenere un introito di liquidi e sali minerali adeguato;
  • Evitare il consumo di alimenti integrali;
  • Evitare cibi fritti e/o troppo elaborati;
  • I primi piatti (pasta, riso o altri cereali) devono essere conditi semplicemente;
  • Evitare il consumo di frutta secca, sciroppata e disidratata zuccherata;
  • Evitare il consumo di alcolici;
  • Evitare le spezie (peperoncino, pepe e spezie piccanti in generale), perché possono aumentare l’irritazione», continua la dottoressa Maffei.

Si tratta dunque di una dieta che punta su alimenti utili a reintegrare i liquidi senza andare ad infiammare/appesantire ulteriormente l’intestino. Inoltre, è bene anche avere un occhio di riguardo nei confronti dei condimenti e della tipologia di cottura.

Cosa bere in caso di diarrea?

«Come liquidi da introdurre all’interno della dieta contro la dissenteria consiglio:

  • Acqua, almeno 1,5 litri al giorno, preferibilmente oligominerale naturale a temperatura ambiente;
  • Caffè d’orzo;
  • Tè leggero;
  • Camomilla senza zucchero.

Inoltre, è bene fare attenzione all’uso indifferenziato di fermenti lattici e probiotici: questi hanno sicuramente un’efficacia sulla prevenzione, ma in casi di diarrea non tutti sono indicati e spesso non sono del tutto risolutivi. È bene quindi affidarsi sempre al proprio medico per indagare al meglio sulle possibili cause», conclude l’esperta.

Come prevenire la dissenteria

Seguendo semplici abitudini comportamentali, è possibile prevenire la dissenteria acuta provocata da un’intossicazione. Ecco alcuni consigli:

  • lavarsi le mani con un sapone prima di mettersi a tavola e di toccare il cibo;
  • consumare i cibi previa cottura (come carne, pesce, uova), soprattutto se non si ha certezza della loro provenienza;
  • rispettare le date di scadenza riportate sulle confezioni;
  • evitare di bere acqua dal rubinetto, di consumare alimenti crudi, prodotti lattiero-caseari non pastorizzati se si è in viaggio.

In generale dunque, la dissenteria è una condizione che necessita di alcuni accorgimenti, in particolare dal punto di vista alimentare. Una dieta specifica infatti, può aiutare l’intestino a ritrovare gradualmente il suo naturale equilibrio.