Disidratazione: cause, sintomi e dieta

Frutto della carenza di acqua nel corpo, la disidratazione è una condizione da non sottovalutare e da prevenire

La disidratazione è una condizione che si contraddistingue per una carenza di acqua nell’organismo umano.

Le cause che la determinano sono molteplici e dipendono anche dall’età della persona. Considerando gli adulti, si può parlare di fattori come l’anoressia nervosa e la bulimia, ma anche di malattie come la bronchiolite e il diabete, per non parlare delle gastroenteriti.

La disidratazione, che viene diagnosticata sia tramite valutazione medica, sia attraverso il ricorso ad esami del sangue, può essere una conseguenza dell’abuso di alcol, ma anche di problemi all’intestino (p.e. la diarrea del viaggiatore).

Tra i principali sintomi, come ricordato dal provider di informazione medica MSD Manuals, troviamo la stimolazione dei centri cerebrali della sete.

La conseguenza concreta riguarda il fatto che il soggetto coinvolto aumenta l’assunzione di liquidi. Purtroppo, quando questa assunzione non è sufficiente a compensare le perdite, si ha a che fare con una disidratazione grave.

Le ripercussioni non sono affatto da sottovalutare; in tali frangenti, la pressione arteriosa scende e si può andare incontro anche a episodi di svenimento quando si passa dalla posizione seduta a quella eretta (questa condizione è nota con il nome scientifico di ipotensione ortostatica).

Se la disidratazione peggiora ulteriormente, il rischio è quello di dover affrontare danni agli organi interni.

Per evitare questi problemi (che vengono preannunciati anche da sintomi come l’alito cattivo), è utile agire in maniera preventiva. Ciò significa idratarsi costantemente e bere almeno 2 litri di acqua al giorno (6/8 bicchieri) equamente distribuiti nell’arco delle 24 ore.

L’apporto idrico arriva anche da alcuni alimenti particolarmente ricchi d’acqua, come per esempio i cetrioli, il pomodoro e il sedano.

Essenziale è inoltre scegliere la fonte di idratazione adatta per quando si fa sport. Dopo l’attività fisica è infatti essenziale reintegrare l’acqua, ma non solo.

Anche gli elettroliti sono importanti e, per questo motivo, è utile assumere prima, durante e dopo il work out bevande che li contengono. Per prevenire la disidratazione, è consigliabile anche evitare l’abuso di bagni termali e saune.

Per quanto riguarda invece le alternative da adottare sul momento in caso di disidratazione lieve, può rivelarsi congeniale il ricorso a soluzioni reidratanti caratterizzate dalla presenza di potassio, sodio, glucosio e amido.

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