Dieta con riso basmati, perdi kg e contieni la glicemia

Originaria dell'India e del Pakistan ma diffusa ormai in tutto il mondo, questa varietà di riso è ottima per chi vuole ottimizzare l'apporto di fibre alimentari

Aggiungere il riso basmati alla propria alimentazione può rivelarsi una scelta efficace se si ha intenzione di perdere kg e di tenere sotto controllo la glicemia. Questa varietà di riso, inconfondibile con la sua forma allungata, è originaria dell’India e del Pakistan. Oggi come oggi, viene coltivata in tutto il mondo.

Come ricordato dagli esperti di Humanitas, il riso basmati è una fantastica fonte di fibre. La loro assunzione è importante per diversi motivi. Da un lato migliorano il livello di sazietà, dall’altro rallentano l’assorbimento degli zuccheri nel sangue, con conseguenze positive riguardanti la prevenzione dei picchi glicemici, molto spesso alla base delle difficoltà nel perdere peso.

Per sfruttare al massimo gli effetti positivi delle fibre, bisognerebbe assumerne dai 12,6 ai 16,7 grammi ogni 1000 calorie (siamo attorno ai 25/30 grammi al giorno per un soggetto adulto normopeso). Alla luce di quanto appena ricordato, si consiglia di orientarsi verso il riso basmati integrale.

Contraddistinto da un profumo intenso e piacevole, questo riso è noto anche per il fatto di avere un indice glicemico basso. Questo lo rende ancora più interessante per chi ha intenzione di perdere peso senza rinunciare al gusto. In generale è considerato adatto anche all’alimentazione dei diabetici. Se si soffre di questa malattia metabolica, per sicurezza è bene chiedere prima consiglio al medico curante o, ancora meglio, al diabetologo di fiducia.

Proseguendo con l’elenco dei suoi benefici ricordiamo che è privo di glutine, indi ottimo per l’alimentazione dei celiaci. Rammentiamo inoltre che il riso basmati è povero di grassi ed è una buona fonte di sodio, minerale strettamente correlato al potassio e avente un ruolo cruciale nei meccanismi di contrazione muscolare e di trasmissione degli impulsi nervosi.

Come ricordato all’inizio, i chicchi del riso basmati sono noti per essere lunghi e stretti. Con la cottura, queste caratteristiche si accentuano. La cosa positiva è che, rispetto ad altre varietà di riso, rimangono ben separati e non si appiccicano.

Per quanto riguarda i consigli per gustare il basmati, da non dimenticare è che questa varietà di riso, proprio per le peculiarità appena citate dei suoi chicchi, non è molto adatta per la preparazione di risotti e minestre. Questo non significa che non ci si possa sbizzarrire!

Le alternative per portarlo in tavola non mancano e vanno da un grande classico della cucina orientale come il riso alla cantonese, fino al riso pilaf e all’insalata di riso con le verdure e, perché no, qualche frutto esotico (molti apprezzano l’abbinamento riso basmati e mango).

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