Salmonella: cos’è e quali sono gli alimenti a rischio

La salmonella è un batterio in grado di contaminare alcuni alimenti che se poi vengono ingeriti causano un’intossicazione alimentare chiamata salmonellosi.

La salmonella è un bacillo a forma di bastoncino che se ingerito mangiando alimenti da esso contaminati può compromettere la salute.

I più comuni sintomi della salmonellosi, l’intossicazione alimentare causata dal batterio salmonella, sono diarrea, febbre, crampi, mal di testa, mal di pancia, vomito e nausea. Le prime avvisaglie di malessere iniziano generalmente dopo circa 12 ore dall’ingestione dell’alimento contaminati, ma si possono verificare anche dopo alcuni 3 giorni. In un individuo sano, i sintomi spariscono da soli senza che si renda necessario l’intervento medico. Decisamente più a rischio sono gli anziani, i bambini, le donne in gravidanza e le persone con sistema immunitario debilitato, in questi casi l’intossicazione può presentarsi in forma più acuta.  

Casi di salmonellosi si verificano più facilmente in estate, perchè le alte temperature contribuiscono alla proliferazione batterica, per questo motivo è importante che i cibi vengano mantenuti alla corretta temperatura di conservazione. Il contagio può avvenire attraverso utensili e superfici in cui si cucina, l’ingestione di acqua o alimenti contaminati dal batterio.

Per prevenire casi di salmonellosi è bene rispettare regole igieniche come lavarsi le mani prima e dopo aver toccato gli alimenti (soprattutto quelli crudi) e sempre dopo essere stati in toilette. Si può contrarre la salmonella anche dal contatto con animali domestici e da cortile, in particolare da pollame, bovini e rettili (come tartarughe e lucertole). Il contagio più probabile è dovuto all’ingestione di alimenti contaminati. I cibi più a rischio sono: uova crude (o poco cotte) e prodotti derivati a base di uova; latte crudo e derivati del latte crudo (si pensi a burro, formaggi, ma anche al gelato e al latte in polvere); carne e derivati (in particolare le preparazioni a crudo o poco cotte); salse e creme preparate con ingredienti contaminati; frutta e verdura (in particolare angurie, pomodori, germogli, meloni, insalata e succhi di frutta non pastorizzati), contaminate per contatto con superfici o utensili contaminati.

Salmonella: cos’è e quali sono gli alimenti a rischio
Salmonella: cos’è e quali sono gli alimenti a rischio