Dieta con patate, controlli il colesterolo e aiuti l’intestino

I benefici di questi tuberi amidacei sono legati alla presenza di fibre, vitamine e acqua

Le patate sono tuberi amidacei caratterizzati da importanti benefici per la salute. In questo novero è possibile citare la capacità di tenere sotto controllo il colesterolo e gli effetti positivi sull’efficienza dell’intestino. Entrando nel vivo delle loro peculiarità nutrizionali, ricordiamo che un etto di patate apporta circa 80 calorie.

Le patate sono inoltre contraddistinte dalla presenza di due antiossidanti portentosi come la vitamina A e la vitamina C (quest’ultima è particolarmente termolabile e viene in parte compromessa a seguito della cottura). Degno di nota è anche il contenuto di vitamina K, utile per ottimizzare la coagulazione del sangue.

Proseguendo con l’elenco dei benefici è il caso di citare il ruolo centrale delle fibre (un etto di patate ne contiene circa 2,5 grammi). Grazie a questi nutrienti, è possibile apprezzare un miglioramento dell’attività intestinale e degli effetti importanti per quanto riguarda la riduzione dell’assorbimento del colesterolo.

Come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, le patate sono delle preziose alleate del buon funzionamento del metabolismo. In questo caso, bisogna dire grazie alla presenza di vitamine del gruppo B.

Non c’è che dire: sono davvero tanti i motivi per cui vale la pena includere le patate nella propria dieta! In questo elenco è bene considerare pure la presenza di folati, la cui assunzione è cruciale sia quando si cerca una gravidanza, sia durante la gestazione.

Le patate sono anche delle ottime fonti di minerali importanti per la salute, come per esempio il potassio, prezioso alleato della pressione, il fosforo, il magnesio e il calcio. Un altro aspetto da considerare quando si parla delle proprietà delle patate riguarda la presenza di quercetina, un bioflavonoide noto per i suoi effetti benefici sulla salute del cuore. Questi tuberi sono anche ricchi di acqua, peculiarità che favorisce la diuresi e la depurazione dell’organismo.

Fondamentale è rammentare la presenza della solanina e della caconina, due alcaloidi tossici che si possono distruggere in parte con la cottura a temperature superiori ai 170°C. In ogni caso è bene non esagerare con la quantità di patate assunte, dal momento che la solanina, a dosi elevate, può causare effetti fastidiosi come mal di testa e debolezza fisica.

Le patate, che contengono proteine ad alto valore biologico, possono interferire con l’azione dei farmaci diuretici. Alla luce di ciò, prima di iniziare a consumarle è opportuno chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.

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