Come combattere l’insonnia con i rimedi naturali

I consigli del medico per tornare a dormire bene e guadagnarci in salute

L’insonnia è un problema che riguarda 12 milioni di italiani. Credevate fosse un problema vostro e di pochi altri? Sbagliato: si tratta di una malattia complessa con svariate cause e numerose variabili da prendere in considerazione per comprendere la gravità del disturbo che affligge, mediamente, 1 italiano su 3 (come recita la pagina di Medicina del Sonno dell’Ospedale Niguarda di Milano) e che può essere causato dall’alterazione del livello di cortisolo. Questo inconveniente può essere combattuto con rimedi naturali e solo nelle persone che sono afflitte da cronicità si ricorre a terapie, dietro stretto controllo medico.

Che cosa fare quando il nostro riposo inizia a essere disturbato da risvegli improvvisi e da irregolarità? A Mattino Cinque Luigi Galli, professore di Bioterapeutica Nutrizione Clinica, ha spiegato come porre rimedio a questo disturbo imputabile al livello di cortisolo che procura temporanei ‘spegnimenti‘ dei ritmi consueti del sonno. “Stile di vita, prima di tutto: cerchiamo di spostare tutti i nostri impegni più imporatnti, più stressanti nelle prime ore del giorno e non alla sera. Poi, l’attività fisica: portarla nelle prime ore del mattino e poi no impegnarsi in hobby stressanti alla sera. Gli hobby sono una bella cosa, ma non devono essere stressanti“.

Ridurre lo stress è fondamentale, tanto quanto l’alimentazione che nei casi meno gravi aiuta per riequilibrare l’organismo e riportarlo alla normalità.  “Rimedi naturali? Inanzitutto la respirazione diaframmatica, che tranquillizza l’organismo, poi prodotti naturali come la melatonina e l’idrossitriptofano. La melatonina per brevi periodi, per chi viaggia e cambia fuso orario, l’idrossitriptofano è un precursore della melatonia che ripristina la serotonina”.

Cure alternative, oltre a quelle omeopatiche citate sopra vanno aggiunte a questo quadro: camomilla, valeriana, passiflora, luppolo, baincospino, fiori di Bach, la meditazione, l’agopuntura, shiatsu per riequilibrare le energe e la diffusione/eliminazione dello stress.

Questo disturbo del sonno può assumere le forme di una malattia cronica causata, molto spesso, da comportamenti sbagliati come ad esempio quello di assumere bevande a base di caffeina per contrastare stanchezza e sonnolenza, quella di cenare tropo tardi, fumare, bere alcolici e condurre una vita disordinata. Abitudini che scombussolano il metabolismo e che possono tradursi in una alterazione delle fasi in cui si articola il sonno e che costituiscono oggetto di analisi e studio dei reparti di Medicina del sonno.

In queste strutture si monitorano la totalità di patologia e/o malattie legate a questo stato: sono spazi dedicati alle polisonnografie notturne attrezzati con le più moderne tecnologie e al monitoraggio dei pazienti affetti da epilessia notturna, di dispositivi ventilatori per il trattamento delle apnee notturne e per lo screening dei disturbi respiratori.

Nei casi più gravi questa patologia con il tempo tende a diventare cronica; molto spesso perché si assumono comportamenti sbagliati, anche i più banali. Ad esempio, bere numerosi caffè durante la giornata per contrastare la stanchezza e la sonnolenza.

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