Chiropratica: cos’è e cosa cura

La chiropratica è una tecnica manuale impiegata spesso per il trattamento di disturbi legati alla colonna vertebrale. Ecco come funziona una seduta di chiropratica e quali sono le differenze con l’osteopatia

Antonella Lobraico Editor specializzata in Salute & Benessere Specializzata nella comunicazione online, ha collaborato con testate giornalistiche, uffici stampa, redazioni tv, case editrici e agenzie web in progetti su Salute&Benessere.

Si sente sempre più spesso parlare della chiropratica, una tecnica manuale di medicina alternativa volta a migliorare la funzionalità del sistema muscolo-scheletrico. Ogni giorno il nostro corpo è soggetto a stress ed usura e a volte, a risentirne, è proprio l’apparato muscolo-scheletrico, in particolare la colonna vertebrale.

Quest’ultima protegge alcuni organi interni e ci consente di compiere un gran numero di movimenti. Per questo può essere soggetta a disturbi di diversa natura, come il mal di schiena, la sciatalgia o il dolore alla cervicale che se non trattati fin da subito, possono peggiorare compromettendo anche i più semplici movimenti.

Ed è in questi casi che può entrare in gioco la chiropratica, da non confondere però con l’osteopatia, ovvero una pratica simile, ma ben diversa. Vediamo quindi che cos’è la chiropratica, cosa cura, come funziona e quali sono le principali differenze tra la figura dell’osteopata e quella del chiropratico.

Che cos’è

La parola chiropratica deriva dal greco “keir” (mani) e “praxis” (pratica) e fa riferimento al tipo di terapia, ovvero quella manuale, su cui questa pratica si basa. La chiropratica nasce negli USA nel 1985 ad opera del dottor David Daniel Palmer per poi diffondersi in numerosi paesi del mondo.

Come l’osteopatia, anche la chiropratica è una medicina alternativa che ha un approccio olistico. Partendo dall’assunto (proprio anche dell’osteopatia) secondo il quale il corpo è in uno stato di benessere quando c’è equilibrio tra fisico, mente ed emozioni, la chiropratica agisce tramite l’impiego di tecniche manipolative sul sistema nervoso centrale, con particolare attenzione alla colonna vertebrale.

Secondo la chiropratica infatti, una corretta funzionalità e struttura della colonna vertebrale sono indispensabili per mantenere in equilibrio il sistema nervoso, che a sua volta contribuisce alla buona salute dell’organismo.

In Italia la chiropratica è stata riconosciuta a livello legale solo nel 2007. Per diventare chiropratici inoltre, è necessario conseguire un titolo specifico a seguito di un percorso di studi (laurea magistrale) comprensivo di praticantato e che tiene conto degli standard internazionali per quanto riguarda la formazione. Tutto questo per poter contare su professionisti preparati e competenti.

Cosa cura

La chiropratica viene impiegata per il trattamento di stati dolorosi dei muscoli, delle articolazioni, di ossa e tessuto connettivo come legamenti, tendini e cartilagini. Può essere utile inoltre per alleviare il mal di schiena provocato da stress, da infortuni o da posizioni scorrette, ma anche per il trattamento del dolore al collo, a braccia e gambe, come anche del mal di testa e della lombalgia.

In associazione alla terapia manuale, il chiropratico può includere anche esercizi di riabilitazione o una consulenza nutrizionale (dipende dai casi). In generale, la terapia manuale non provoca dolore, ma in caso contrario è bene avvertire immediatamente il professionista.

Come funziona

Trattandosi di una pratica che agisce attraverso l’impiego di manipolazioni manuali, la chiropratica non contempla l’uso di medicinali. Il chiropratico infatti, dopo aver individuato le cause che hanno provocato il dolore, elimina l’interferenza neurologica riportando funzionalità ed equilibrio nella colonna vertebrale e di conseguenza anche nell’apparato muscolo-scheletrico e nel sistema nervoso.

Nello specifico, nel corso di una seduta vengono dapprima valutati tutti i sintomi per individuare le cause scatenanti, e viene ascoltata la storia clinica del paziente. In particolare viene effettuata una diagnosi accurata, per cui se si soffre di patologie come osteoporosi o compressione del midollo spinale, è bene informare subito lo specialista che valuterà il da farsi.

Infine, se ci sono tutti i presupposti, si procede con la terapia manuale vera e propria. Attraverso manipolazioni effettuate con le mani sulla colonna vertebrale, il chiropratico va a liberare blocchi ed infortuni che hanno provocato dolore per ripristinare la funzionalità e più in generale il benessere dell’apparato muscolo-scheletrico.

Qual è la differenza tra osteopata e chiropratico

Osteopatia e chiropratica pur avendo in comune l’obiettivo di ristabilire l’equilibrio e il benessere del corpo tramite terapia manuale, eliminando le cause del dolore, sono molto diverse tra loro. Di conseguenza ci sono delle differenze tra la figura dell’osteopata e quella del chiropratico.

L’osteopata infatti si occupa dell’organismo nella sua interezza effettuando manipolazioni sulle aree in cui risiede la causa dello squilibrio. Il chiropratico invece lavora sulle articolazioni e sui muscoli soffermandosi sulla colonna vertebrale, in quanto riconduce il dolore a un disequilibrio del sistema nervoso che ha sede proprio nella colonna vertebrale.

Osteopatia e chiropratica possono entrambe trattare le cause che hanno generato il dolore e il disturbo con la principale differenza che, mentre la prima ha un approccio più globale, la chiropratica si sofferma sulla sola colonna vertebrale. In generale quindi possono portare giovamento, a patto di affidarsi ad un professionista qualificato che sappia manipolare le diverse zone del corpo in modo sapiente, senza arrecare ulteriori danni.

In caso di dubbi o se si soffre di patologie legate alle aree da trattare, il consiglio è di chiedere il consulto del proprio medico di fiducia.

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Chiropratica: cos’è e cosa cura