Osteopata: chi è e cosa fa

L’osteopata è una figura professionale in grado di prevenire e trattare diverse tipologie di disturbi e dolori attraverso tecniche manuali

Antonella Lobraico Editor specializzata in Salute & Benessere

Negli ultimi anni la figura professionale dell’osteopata ha assunto un grande rilievo. Tutto merito dei benefici che si possono ottenere a seguito di sedute in cui vengono impiegate tecniche manipolative.

Formazione e riconoscimento

Seppur sia un sistema di Prevenzione Sanitaria approvato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in Italia l’osteopatia non ha ancora ricevuto un riconoscimento ufficiale: se da un lato è stata ufficialmente “individuata” come professione sanitaria il 22 dicembre 2017 con l’approvazione del Ddl Lorenzin sulla Riforma degli Ordini e le Sperimentazioni, infatti, dall’altro resta ancora in attesa della pubblicazione dei decreti attuativi, che consentiranno all’Osteopatia di diventare ufficialmente una professione sanitaria riconosciuta dallo Stato Italiano e di attivare, quindi, un percorso di studi universitario ed un albo professionale ad hoc.

Nel contempo, però, nel luglio 2015 è stata formalmente approvata la Norma Europea sull’Osteopatia (EN16686), un documento condiviso per stabilire degli standard a livello europeo in materia di istruzione, formazione e pratica della figura professionale dell’osteopata. In questo modo, si è potuto contrastare il fenomeno in cui professionisti non qualificati si definivano osteopati e scuole di specializzazione erogavano corsi di formazione non adeguati.

Alla stesura della norma ha partecipato attivamente anche il Registro degli Osteopati d’Italia (ROI), l’Associazione di professionisti più rappresentativa e più antica del settore a livello nazionale, che annovera fra i suoi iscritti professionisti provenienti da percorsi e istituti di formazione in linea con gli standard europei.

Vediamo quindi chi è l’osteopata, cosa fa e in cosa consiste un trattamento.

Chi è l’osteopata

L’osteopata è una figura professionale che si occupa del trattamento di dolori e disturbi legati a muscoli, tessuti connettivi, ossa, attraverso l’impiego di tecniche manipolative. L’obiettivo della sua attività è aiutare il paziente a stare bene e ritrovare la salute: il tutto attraverso un approccio che non parte dalla classica sintomatologia, piuttosto dalle cause che hanno generato il dolore. Questo perché capita di frequente che la vera causa di un algia sia collocata in un’area distante dalla zona in cui si percepisce il dolore.

Il lavoro dell’osteopata fa riferimento all’osteopatia, fondata alla fine dell’Ottocento dal dottor Andrew Taylor Still, un chirurgo americano. Questa disciplina medica si basa su principi in base ai quali lo stato di salute dell’uomo può essere influenzato da fattori che possono minare il delicato equilibrio interno che di solito sussiste tra le parti.

Quando questo accade, il corpo risponde manifestando disturbi e dolori che possono verificarsi anche in più zone del corpo, non per forza attigue al punto di origine. Ed è qui che interviene l’osteopata, che agisce con l’obiettivo di eliminare i disequilibri del corpo – attraverso specifiche tecniche di manipolazione – sfruttando anche i meccanismi di autoregolazione e autoguarigione propri del corpo umano.

Cosa fa l’osteopata

L’osteopata quindi esegue trattamenti manuali non invasivi che non contemplano l’uso di farmaci. La terapia si basa sull’uso sapiente delle mani che fanno pressione sul corpo del paziente per andare a trattare i distretti coinvolti nel dolore. In alcuni casi, il professionista può associare alle tecniche di manipolazione anche esercizi fisici personalizzati.

Questo tipo di approccio permette all’osteopata di trattare e prevenire disturbi che possono verificarsi ad ogni età (compresa quella pediatrica) e di collaborare in sinergia con altre discipline mediche come ad esempio la fisioterapia, ma anche la pediatria, la ginecologia, la gastroenterologia, la cardiologia, l’oculistica.

L’attività dell’osteopata trova applicazione in differenti campi. Nello specifico interviene su disturbi legati:

  • all’apparato muscolo-scheletrico. Sono da includere i dolori legati ad esempio a una cattiva postura, ma anche lombalgia, cervicale, distorsioni, contratture muscolari, sindrome del tunnel carpale, disturbi della colonna vertebrale, tendiniti. Inoltre, rientrano in questa lunga lista anche traumi fisici accidentali o derivanti dall’attività fisica;
  • al sistema circolatorio e linfatico. L’osteopata agisce intervenendo lì dove necessario per ripristinare il corretto funzionamento di entrambi i sistemi che contribuiscono alla circolazione dei liquidi nei diversi apparati dell’organismo e a favorire l’eliminazione delle scorie;
  • all’apparato digerente. Ad esempio stipsi, reflusso gastroesofageo, sindrome del colon irritabile, colite;
  • all’apparato neurologico. In questo caso l’osteopata può lavorare per migliorare mal di testa, a volte invalidante, o disturbi legati al sonno;
  • all’apparato riproduttivo. Alcuni esempi sono dolori mestruali o la sindrome post partum.

Le terapie manuali dell’osteopata trovano applicazione anche in caso di gravidanza con effetti benefici per quanto riguarda problematiche caratteristiche di questa fase della vita di una donna. I cambiamenti fisici di certo non mancano e i trattamenti eseguiti possono giovare a problemi di natura vertebrale, muscolare, inguinale, lombare, digestiva così come alla ritenzione dei liquidi.

L’osteopata può lavorare anche sulle cicatrici, in particolare quelle che presentano aderenze dei piani fasciali e che in qualche modo limitano la circolazione linfatica o sanguigna.

In cosa consiste una seduta dall’osteopata

Per stabilire la terapia idonea per il paziente, l’osteopata inizia eseguendo un’attenta anamnesi e acquisendo informazioni circa la sintomatologia e le aree in cui viene avvertito dolore. Una volta raccolti più dati possibili e aver ascoltato la storia clinica del paziente, il professionista effettua le valutazioni del caso e procede con i test che ritiene necessari. Per fare questo, l’osteopata esamina il corpo nella sua totalità non soffermandosi esclusivamente sulla zona dolorante.

A questo punto, è tutto pronto per iniziare il trattamento che non si avvale del supporto di apparecchi elettromedicali, ma esclusivamente di tecniche manuali che vengono applicate sulle strutture considerate rilevanti per il professionista. Le tecniche utilizzate dall’osteopata variano in base alla terapia, tuttavia si possono distinguere:

  • le tecniche per lavorare sulle ossa del cranio. In questo caso l’osteopata interviene sui piccoli movimenti del cranio per equilibrare le tensioni presenti all’interno;
  • le tecniche strutturali. Sono quei movimenti che vengono effettuati per migliorare la funzionalità dell’apparato muscolo-scheletrico. Tra questi rientrano i noti “crack” che richiedono una certa manualità e cautela nei movimenti;
  • le tecniche viscerali. Attraverso la pressione dei movimenti manuali effettuati sulle viscere, l’osteopata può migliorarne la funzionalità insieme a quella del sistema muscolo-scheletrico a cui è fortemente collegata.

Dunque, l’osteopata può agire manualmente su tutto il corpo servendosi di tecniche specifiche per prevenire e trattare disturbi o dolori a carico dei principali apparati. Tuttavia, questo tipo di manipolazione può non essere indicata nel caso in cui si stia attraversando la fase acuta di una patologia o durante il percorso di riabilitazione di una parte del corpo a seguito di un intervento chirurgico. In caso di dubbi, è consigliato chiedere il consulto al proprio medico o direttamente al professionista.

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