Che tipo di cioccolato è meglio mangiare per non ingrassare?

Il cioccolato fa ingrassare? Quale bisogna scegliere e quanto se ne può mangiare per non prendere peso? Ecco cosa c’è da sapere

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Quale mangiare

Il cioccolato non è tutto uguale e non tutti i tipi di cioccolato apportano gli stessi benefici. In vendita possiamo infatti trovare cioccolato fondente, cioccolato al latte, cioccolato aromatizzato con ingredienti più o meno naturali e addirittura cioccolato bianco, che non si potrebbe nemmeno definire cioccolato.

Il miglior cioccolato è senza dubbio quello fondente, ma anche in questo tipo se ne trovano diversi: sugli scaffali dei supermercati esistono infatti confezioni di cioccolato fondente dal 45% in su, fino a oltre l’85%. Si tratta di cioccolato che viene distinto in fondente, extrafondente e amaro a seconda delle percentuali di cacao che contengono.

Tra tutti questi tipi di cioccolato, qual è quello da preferire per non rinunciare al gusto ma nemmeno alla linea e per ottenere i migliori benefici? Il cioccolato fondente amaro, cioè quello con percentuali pari o superiori all’85% di cacao è certamente la scelta migliore, ma bisogna ammettere che è davvero molto amaro perché non contiene o contiene bassissime quantità di zuccheri. Se si ha voglia di mangiare un cioccolato fondente che faccia bene ma non si tollera il gusto così amaro, si può optare per cioccolato con percentuali di cacao superiori al 75%, decisamente più dolci.

Quanto mangiarne

Il cioccolato è indubbiamente un alimento goloso ma calorico: se pensiamo che cento grammi di cioccolato apportano circa 550 calorie, una cifra superiore alle calorie della pasta per citare un cibo considerato vietato da chi decide di mettersi a dieta. Quindi il cioccolato fa ingrassare e non bisognerebbe mangiarlo? No, le cose non stanno così. Nessun alimento di per sé fa ingrassare e nessun alimento è da demonizzare o escludere dalla propria dieta nel timore che faccia prendere peso.

Il nostro peso corporeo e la nostra forma fisica dipendono da tanti fattori: quando ingrassiamo succede perché assumiamo troppe calorie che non compensiamo con il movimento e l’esercizio fisico. Per dimagrire o mantenere il proprio peso ideale non bisogna però tagliare in modo eccessivo le calorie o eliminare alcuni alimenti ritenuti vietati. La dieta per perdere peso o per mantenerlo deve essere sana, varia ed equilibrata, non eccessivamente rigida, altrimenti non si riuscirà a portarla avanti nel tempo. Cosa significa? Vuol dire che ogni giorno dovremmo consumare adeguate porzioni di cibi veri e non trasformati come verdura, frutta, cereali integrali, fonti proteiche vegetali e – per chi le mangia – animali, frutta secca, oli vegetali di qualità. Saltuariamente ci si può concedere piatti più elaborati o alimenti più gustosi e calorici come una pizza, una porzione di lasagne, un gelato o una fetta della nostra torta preferita. Escludere i propri piatti preferiti per dimagrire non è una strategia vincente: ciò che davvero conta è la frequenza con cui si mangiano cibi sani e cibi che lo sono un po’ meno.

Il cioccolato è indubbiamente un alimento sano e benefico ma, poiché calorico, non andrebbe consumato in quantità eccessive. Se però il consumo di cioccolato è inserito in una dieta sana, equilibrata e varia e se mangiato in quantità normali, non andrà a incidere sul peso corporeo. Una porzione di cioccolato fondente è di 30 grammi al giorno, ma la quantità e la frequenza di consumo dipendono da molti fattori e in particolare da come si mangia abitualmente e dal proprio stile di vita. In altre parole, se la propria dieta è equilibrata e si fa sufficiente attività fisica, non saranno dieci grammi in più di cioccolato mangiati una volta a settimana a far guadagnare peso.

Benefici

Il cioccolato è un alimento goloso e anche ricco di benefici, tanto da essere considerato un superfood. Innanzitutto il cioccolato contiene teobromina e caffeina, due sostanze che hanno azione tonica e stimolante del sistema nervoso: ecco perché mangiare un quadratino di cioccolato fondente può aiutare a ritrovare le energie quando ci si sente stanchi e distratti durante le sessioni di studio o al lavoro.

Il cioccolato sembra poi in grado di migliorare l’umore e di offrire gratificazione, dunque può aiutare a ritrovare un po’ di motivazione per tornare sui libri o al computer dopo una piccola pausa. Proprio per il suo effetto gratificante, chi smette di fumare ricorre spesso al cioccolato quando la voglia di una sigaretta diventa ingestibile. Si tratta di una strategia che può aiutare ma attenzione a non esagerare.

I benefici maggiori del cioccolato sono però dati dalla presenza di flavonoidi, molecole dalla potente azione antiossidante e antinfiammatoria. Assumere flavonoidi attraverso la dieta aiuta quindi a ridurre gli stati infiammatori, contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi, abbassare la pressione sanguigna. Di conseguenza, gli alimenti che contengono flavonoidi possono contribuire a rallentare l’invecchiamento e proteggere l’organismo da molte malattie tra cui patologie cardiovascolari e metaboliche, declino cognitivo e alcuni tipi di tumore. Per ottenere i migliori benefici dal cioccolato bisogna però scegliere cioccolato fondente di qualità: nel cioccolato al latte infatti i benefici di queste sostanze sono quasi o del tutto nulli.