- La caduta dei capelli a settembre è spesso legata al ciclo biologico del follicolo e agli stress dell’estate, tra sole, cloro e salsedine.
- Integratori per capelli, biotina, zinco e aminoacidi solforati possono aiutare in alcuni casi, ma la scelta va adattata alle cause reali.
- Quando la perdita è intensa o prolungata, diventano importanti controlli mirati e una valutazione medica per escludere carenze o disturbi specifici.
Dopo l’estate e con l’arrivo dell’autunno, molte persone iniziano a notare un’abbondante caduta dei capelli: li si ritrova sulla spazzola, sul cuscino oppure tra le mani mentre facciamo lo shampoo. Si tratta di un fenomeno abbastanza comune in questo periodo dell’anno, che non deve allarmare. Infatti, i capelli seguono un ciclo biologico e sono sempre più numerosi gli studi che evidenziano come la percentuale di follicoli che entrano nella fase di riposo (telogen) sia molto elevata in questo periodo dell’anno. Inoltre, i capelli arrivano da un periodo estivo in cui sole, cloro, salsedine e lavaggi frequenti possono aver reso il fusto del capello più secco e fragile, aumentandone quindi la rottura.
Quando la caduta diventa particolarmente intensa o si protrae nel tempo è necessario, invece, indagarne la causa. Spesso, tra le cause dell’aumentata caduta dei capelli, possono esserci un’alimentazione poco equilibrata o una cura dei capelli non corretta. Per questo motivo può essere utile l’assunzione di integratori specifici, che contribuiscono al normale benessere dei capelli.
Indice
Perché i capelli cadono di più a settembre dopo l’estate?
La cosiddetta caduta dei capelli a settembre ha una spiegazione che è legata per prima cosa al normale ciclo del follicolo pilifero. Infatti, ogni capello che abbiamo in testa affronta diverse fasi di crescita, chiamate anagen, altre fasi di transizione chiamate catagen e, infine, delle fasi di riposo definite telogen, al termine delle quali il capello viene eliminato.
Secondo moltissimi esperti e studi condotti in questo ambito, nel periodo che va da settembre a ottobre la percentuale di capelli in fase telogen raggiunge il picco. Questo spiega perché in questo periodo e nelle fasi immediatamente successive si verifichi una perdita massiva di capelli.
Ciò non significa che il sole, il mare o il caldo provochino automaticamente la caduta dei capelli. Tuttavia, fattori a cui i capelli sono esposti durante l’estate, come cloro, salsedine, sudore e lavaggi frequenti, possono alterare la fibra capillare, favorendone la rottura e quindi la caduta. A tal fine, è importante distinguere il capello che cade a partire dalla radice da quello che semplicemente si spezza. Per riconoscere un capello che cade dalla radice da uno che si spezza, basta osservare l’estremità del singolo capello:
- se notiamo un piccolo bulbo bianco o tondeggiante alla base, il capello è caduto dalla radice;
- se l’estremità è netta, irregolare o frastagliata e senza bulbo, il capello si è spezzato.
Altri fattori, come lo stress, diete troppo restrittive, patologie tiroidee e carenze nutrizionali, possono favorire un telogen effluvium, ovvero una caduta diffusa dei capelli. Qualora la perdita fosse particolarmente abbondante e durasse per diversi mesi, fino alla comparsa di aree diradate, è necessario rivolgersi a un dermatologo oppure a un tricologo.
Prodotti per la caduta dei capelli: come sceglierli e quali sostanze sono utilizzate
Gli integratori per capelli possono contenere diverse combinazioni di vitamine, minerali, aminoacidi ed estratti vegetali. La presenza di molti ingredienti, tuttavia, non rende automaticamente un prodotto più efficace rispetto a formulazioni monocomponenti.
Tra le sostanze più utilizzate troviamo biotina, zinco e selenio, micronutrienti che contribuiscono al mantenimento di capelli normali. Zinco e selenio partecipano inoltre alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e difendono così da ulteriori fattori stressogeni.
Sono frequenti anche gli aminoacidi solforati, come cisteina, cistina e metionina. La cheratina, principale proteina strutturale del capello, è infatti particolarmente ricca di aminoacidi contenenti zolfo.
Alcune formulazioni contengono inoltre ferro, rame, vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E, vitamina D, silicio o MSM.
Attenzione, però, all’idea che “più vitamine” significhi necessariamente “meno capelli che cadono”. La letteratura scientifica invita a un approccio personalizzato. Anche la biotina, molto popolare negli integratori per capelli, non deve essere considerata una soluzione universale: in assenza di una reale carenza, le evidenze sull’utilità di dosi elevate per contrastare la caduta sono limitate.
Inoltre, esiste tutta una serie di prodotti che possono essere utilizzati localmente per favorire il benessere dei capelli. Si va da semplici shampoo e lozioni fino a veri e propri farmaci da applicare sul cuoio capelluto, come il minoxidil.
I migliori integratori per il benessere dei capelli
AnnurMets Hair
AnnurMets Hair è un prodotto italiano che propone una formulazione caratterizzata dall’estratto procianidinico di Melannurca Campana IGP (AnnurtriComplex), associato a biotina, zinco, selenio e rame. Biotina, zinco e selenio contribuiscono al mantenimento di capelli normali, mentre il rame contribuisce alla normale pigmentazione. È una formulazione pensata per integrare diversi micronutrienti coinvolti nel benessere della chioma di uomini e donne.
Phyto Phytophanère
Phytophanère presenta una formula articolata che associa L-cisteina e L-metionina a zinco, biotina e altre vitamine. Sono presenti anche vitamina C, vitamina E, vitamina B6, riboflavina, acido pantotenico ed estratti o oli di origine vegetale. La presenza degli aminoacidi solforati è interessante dal punto di vista nutrizionale perché questi composti fanno parte della struttura delle proteine che vanno a formare il capello. È pensato anche per il benessere strutturale delle unghie.
Swisse Capelli Pelle Unghie
Swisse Capelli Pelle Unghie combina biotina, zinco, vitamina C e ferro, oltre a silicio ed estratto di cardo mariano. La biotina e lo zinco contribuiscono al mantenimento di capelli normali, mentre la vitamina C interviene nella normale formazione del collagene per la funzione fisiologica della pelle. È quindi una formulazione multinutriente rivolta non esclusivamente ai capelli, ma anche al mantenimento di pelle e unghie.
Biomineral Plus
Biomineral Plus è formulato con cistina e metionina, biotina, estratto di miglio, vitamine del gruppo B e diversi minerali, tra cui zinco, ferro, rame e selenio. Si tratta quindi di una formula multicomponente che punta sull’associazione tra aminoacidi e micronutrienti. Zinco, selenio e biotina contribuiscono al mantenimento di capelli normali.
LongLife Hair Formula Plus
Hair Formula Plus di LongLife presenta una composizione ampia che comprende MSM (metilsulfonilmetano), L-cistina e L-cisteina, insieme a vitamine, minerali ed estratti vegetali. Nella formula sono presenti, tra gli altri, biotina, zinco, ferro, rame, selenio, vitamina C e vitamine del gruppo B. La presenza di aminoacidi solforati e MSM caratterizza questa formulazione rispetto a integratori più semplici basati principalmente su vitamine e minerali.
Come e quando assumere questi prodotti
Una volta scelto l’integratore alimentare più adatto alle esigenze dei propri capelli, è necessario capire come utilizzarlo al meglio. Per prima cosa, non deve passare l’idea che gli integratori debbano essere assunti automaticamente all’inizio di ogni settembre. Queste formulazioni, infatti, vanno assunte al momento del bisogno oppure seguendo, insieme al medico, periodi ciclici di assunzione durante l’anno.
Prima di assumere un qualsiasi integratore è necessario valutare la durata e l’intensità della caduta dei capelli ed eventualmente cercare di capire quale sia la causa che ha scatenato tale fenomeno. Infatti, in caso di dieta poco equilibrata, potrebbe già bastare apportare alcuni aggiustamenti a livello alimentare per osservare i primi miglioramenti nella caduta dei capelli.
Quando la perdita è importante e persistente, il medico può richiedere alcune analisi del sangue, che comprendono emocromo, ferritina, funzionalità tiroidea e vitamina D, e può consigliare l’utilizzo di integratori specifici per la salute del cuoio capelluto e della chioma.
Per quanto riguarda le posologie, queste sono indicate sulle confezioni dei prodotti, ma solitamente richiedono un’assunzione giornaliera continuativa per almeno un paio di mesi.
FAQ
In questo periodo molti follicoli entrano nella fase telogen, cioè di riposo. Dopo l’estate, sole, cloro e salsedine possono anche rendere il fusto più fragile.
Osserva l’estremità: se c’è un piccolo bulbo bianco è caduto dalla radice, se invece il margine è irregolare o frastagliato il capello si è spezzato.
Tra i più comuni ci sono biotina, zinco, selenio, ferro, vitamine del gruppo B e aminoacidi solforati come cisteina e metionina.
Se è molto abbondante, dura per mesi o compaiono aree diradate, è bene rivolgersi a un dermatologo o a un tricologo per capire la causa.
Funzionano soprattutto quando c’è una carenza o un bisogno specifico. In molti casi serve valutare alimentazione, stress, tiroide e altri fattori prima di assumerli.