Le salse fanno ingrassare? Questa è la verità che nessuno ti dice

Dalla maionese al ketchup: scopri quali salse puoi gustare anche a dieta e come usarle con equilibrio

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Giulia Biondi

Docente di Nutrizione e Formatore olimpico

Dottoressa in Biologia della nutrizione. Affianca alle attività di formazione e didattica, ricerca e consulenza, sviluppo di prodotti alimentari e ricette, quella di divulgatrice ed è diventata un’istituzione nel campo dell’educazione alimentare con il metodo didattico Bilanciamo®️.

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Non tutte le salse sono IPERCALORICHE!

Quante volte ti capita, nel periodo estivo, di condividere con amici e parenti serate a suon di barbecue?

Che si tratti di grigliate di carne, bruschette o verdure, in estate non c’è cosa più comune per le cene in compagnia.

E così, sotto l’ombrellone, si decide come spartire i compiti: chi farà la spesa della carne, chi si occuperà di portare il dolce, il gelato e del buon vino per far festa.

E le salse? Dove le mettiamo? Maionese, ketchup, salsa barbecue, salsa allo yogurt, salsa Tahina e senape, con un buon hamburger o anche del pollo arrosto, sono proprio la ciliegina sulla torta.

Proprio così: grazie anche a un solo cucchiaio, riescono ad aggiungere quel QUID in più a un semplice panino, a della carne al piatto, a delle insalatone e non solo nei momenti conviviali.

Nel quindicesimo appuntamento di Mangia Senza Stress, il format pensato per imparare a rapportarci con il cibo nel modo migliore per il nostro benessere fisico e psicologico, approfondiremo insieme perchè non tutte le salse sono da condannare e come inserirle correttamente all’interno di un piano alimentare.

Non tutte le salse sono uguali

Queste salse infatti, molto spesso, vengono sfruttate anche durante la settimana (ovviamente in quantità modeste pari a circa 15 g) all’interno di preparazioni, rendendole più appaganti… soprattutto quando ci troviamo davanti a un triste petto di pollo alla piastra con zucchine e riso bianco.

Però non tutte le salse sono uguali! Ci sono quelle più leggere, povere rispetto al contenuto di grassi e un pochino più ricche in zuccheri, come il ketchup, la salsa barbecue, la salsa tzatziki e la senape, che arrivano a circa 100/130 kcal per 100 g.

Questo vuol dire che un cucchiaio di queste salse apporterà poco più di 30 kcal, se decidessi di utilizzarle come condimento.

Hanno un impatto veramente irrilevante se consumate ogni tanto nella giusta dose all’interno della nostra alimentazione, e sono adattabili tranquillamente anche a un regime ipocalorico.

Quelle invece con un quantitativo di grassi maggiore, perché a base di olio o di semi come la maionese e la salsa Tahina, arrivano a un valore calorico intorno alle 700 kcal; quindi possiamo più o meno paragonare il loro impatto a quello calorico determinato dall’olio.

In questo caso, non sarà sicuramente un cucchiaio di maionese nella piadina o nel panino a farci ingrassare, e non lo farà più di un cucchiaio di olio utilizzato com condimento.

Ovviamente non riduciamo tutto solamente alle chilocalorie: ci sono preparazioni più semplici e naturali, come abbiamo detto a base di yogurt o semi di sesamo, e altre invece con una base di pomodoro ma più ricche in zuccheri aggiunti.

Come scegliere la salsa giusta per te

Quale bisogna scegliere? Qual è la migliore?

Bisogna scegliere quella che in quel determinato momento, per quella determinata pietanza, reputi più adatta, perché la differenza non la farà, occasionalmente, un ingrediente rispetto all’altro.

Come sempre l’equilibrio sta nel mezzo e mangiare senza stress è possibile, rispettando le giuste dosi senza avere paranoie davanti a un buon panino con la salsa che ami di più.