Ballare salsa fa bene a corpo e mente: ora ci sono le prove scientifiche

Uno studio conferma il valore "terapeutico" della danza contro la depressione, specie nei giovani

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Eleonora Lorusso

Giornalista, esperta di salute e benessere

Milanese di nascita, ligure di adozione, ha vissuto negli USA. Scrive di salute, benessere e scienza. Nel tempo libero ama correre, nuotare, leggere e viaggiare

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I casi depressione, soprattutto tra i giovani, sono in aumento. Gli esperti sono concordi ed è proprio di fronte a questa evidenza che si stanno moltiplicando gli studi per trovare risposte al malessere psicologico. Tra queste, però, ne spicca una molto originale, ma che ha trovato anche un fondamento scientifico: il ballo latino-americano, in particolare la salsa, può aiutare contro i sintomi della depressione.

Le attività sociali contro la depressione

Gli esperti sono partiti da una considerazione: l’isolamento sociale è uno dei fattori che maggiormente incidono nell’insorgenza delle sindromi depressive. Non solo: può essere sia un elemento di rischio che un motivo che contribuisce al consolidarsi della depressione. Per questo le attività che prevedono interventi di coinvolgimento e connessione sociale possono, al contrario, contribuire in maniera positiva a ridurre le probabilità di cadere in una condizione depressiva.

La danza come “antidoto”

Tra le attività più indicate tra quelle dai risvolti sociali, un gruppo di ricercatori della Cambridge University, nel Regno Unito, guidati da Brennan Delattre, hanno preso in esame la danza. Per prima cosa hanno selezionato un campione di 121 partecipanti allo studio, di età compresa tra i 18 e i 24 anni, con sintomi di depressione da moderata a severa. Poi li hanno sottoposti a un esperimento, coinvolgendoli nel ballo della salsa per 8 settimane, sottoponendo loro (prima, durante e dopo il periodo di studio) a un questionario cosiddetto Patient Health Questionnaire (PHQ-9), strumento validato per la misurazione dei sintomi depressivi.

I risultati dello studio: la salsa rende più felici

I ricercatori hanno così potuto confermare che i partecipanti alle attività di danza, nello specifico della salsa, avevano mostrato una significativa riduzione della loro condizione di depressione, raffrontato al gruppo di controllo, con un calo di 2.45 punti nel PHQ-9. Sia il gruppo in esame che quello di controllo che aveva seguito le stesse attività pur non avendo problematicità, hanno riportato miglioramenti nel calo di ansia sociale, ansia generalizzata, senso di solitudine e un aumento della felicità quotidiana. I partecipanti al corso di salsa, però, avevano avuto un miglioramento maggiore in particolare per quanto riguardava l’ansia sociale e la crescita di senso di felicità.

Includere la salsa nelle terapie: le conferme

Le conclusioni degli scienziati, quindi, sono che andrebbe riconosciuto il valore terapeutico della danza e della salsa nello specifico. Per i giovani, quindi, andrebbe incluso un programma di trattamenti che tenga conto dei benefici mentali di questo tipo di attività. A riprova di questa tesi, però, ci sono anche i risultati riportati di attività analoghe, condotte da Matt Birks, un professore dell’Università di Derby, nel Regno Unito, esperto e specialista delle relazioni di aiuto nel campo della sanità mentale. Come riferiscono diverse esperienze riportate online, infatti, ballare la salsa sconfigge lo stress e calma gli stati depressivi, come dimostrato dalle misurazioni effettuate da Birks in base al BDI, Beck Depression Inventory, un sistema che monitora il decorso della depressione nei pazienti psicotici e psichiatrici.

Perché la mente ama ballare

Una meta-analisi effettuata nel 2024 e pubblicata su The BMJ, inoltre, aveva esaminato 218 studi clinici scoprendo che la danza riduceva i sintomi della depressione più della camminata, dello yoga, dell’allenamento della forza e persino degli antidepressivi comunemente utilizzati. Nonostante solo 15 studi si focalizzassero in modo specifico sulla danza, i risultati avevano permesso di ritenere che ci fossero fondamenti scientifici per affermarne il valore terapeutico. “Mi ha sorpreso che la danza fosse oggetto di ben cinque studi”, aveva chiarito Michael Noetel, professore associato presso l’Università del Queensland e autore principale della revisione. “Tra l’attività fisica, l’interazione sociale e l’apporto della musica, non mi sorprende che la danza abbia ottenuto buoni risultati“.

Le terapie standard non sempre funzionano

Mentre sul fronte degli studi mirati alla danza e alla salsa occorrono ulteriori approfondimenti, di certo i dati indicano che le terapie standard non sempre sono in grado di portare ai risultati sperati. Secondo un sondaggio Gallup 2023, infatti, la depressione colpisce oltre il 29% degli adulti statunitensi almeno una volta nella vita. Ma i trattamenti sono spesso costosi o inaccessibili per molti pazienti. La danza, invece, potrebbe rappresentare un’alternativa, soprattutto per il coinvolgimento e per il benessere mentale che riesce a fornire a chi la pratica.

Perché il cervello ama ballare

Una delle possibili spiegazioni è che il cervello umano, secondo diversi neuroscienziati, subisce gli effetti positivi del ritmo e della musica, uniti a quelli del movimento. È come se l’organismo beneficiasse di una “sinfonia neurochimica” indotta dalla musica e da certe sonorità. Prevedere l’arrivo di una melodia sembra che stimoli il rilascio di dopamina alla quale si uniscono le endorfine stimolate dal movimento fisico e all’ossitocina, che aumenta quando si praticano attività come il ballo con altre persone. Gli studi hanno dimostrato che l’insieme di questi ormoni contribuisce a migliorare l’umore, oltre ad aumentare i legami sociali e ridurre lo stress.

La “marcia in più” della danza

Rispetto ad altre attività fisiche, come quelle sportive, la danza riuscirebbe a sfruttare maggiormente i benefici di questi elementi combinati tra loro. Secondo Christian William Christensen, ballerino, coreografo e impresario teatrale statunitense e fondatore del San Francisco Ballet e del Ballet West a Salt Lake City, nello Utah, “Nella terapia del movimento attraverso la danza, ad esempio, la riduzione effettiva dell’ansia e dei sintomi depressivi è legata alla componente espressiva della danza”. “Prendi qualcosa che ti rende te stesso, o sentimenti che sono difficili da gestire, e li canalizzi fuori dal tuo sistema, esprimendoli attraverso i gesti delle braccia mentre balli“, spiegava il ballerino.