È un classico dell’estate, anzi “il” classico: la grigliata di Ferragosto, che torna puntuale ogni anno, nonostante il caldo record che sta colpendo buona parte dell’Europa, Italia compresa. Ma proprio a causa delle temperature elevate, questa volta il ministero della Salute ha voluto offrire alcune raccomandazioni agli italiani che amano il barbecue, per un pranzo a prova di ondate di calore e senza rischi per la salute.
Ferragosto, grigliata sì o no?
La domanda, dunque, inizia a circolare: è consigliabile organizzare la consueta grigliata, in un clima già rovente di per sé? Per la maggior parte degli italiani la risposta è comunque “sì”, perché il barbecue, specie in compagnia, rappresenta un rito irrinunciabile. Dall’Istituto Superiore di Sanità, però, sono arrivate alcune indicazioni preziose, a partire dal menu, che deve tenere conto delle ondate di caldo che si stanno vivendo: “Le alte temperature estive aumentano la perdita di acqua e sali minerali attraverso la sudorazione, rendendo ancora più importante una corretta idratazione e un’alimentazione leggera, equilibrata e ricca di alimenti freschi. Nei mesi estivi, e in particolare durante le giornate più calde come Ferragosto, alcune semplici attenzioni possono aiutare a prevenire disidratazione, affaticamento e disturbi legati al caldo, favorendo benessere e vitalità”, premette l’Iss.
Il menu ideale
Gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità consigliano, poi, quali alimenti privilegiare: per il pranzo di Ferragosto un menu equilibrato può prevedere: un antipasto fresco con verdure grigliate, hummus e crudité; come primo una pasta fredda con pomodorini, legumi e verdure oppure insalata di farro o orzo con verdure di stagione. Come secondo piatto, a seguire, si può puntare su pesce o pollo o tacchino alla griglia oppure legumi in una ricca insalata di pomodori, cetrioli e basilico accompagnati abbondante verdura cruda o cotta. Infine, spazio anche anche al dessert per il quale è consigliata una macedonia di frutta fresca o una piccola porzione di gelato o sorbetto.
Quale frutta non far mancare
Nello specifico, poi, gli esperti della salute forniscono un elenco di frutta e verdura che può aiutare a idratare adeguatamente, ricordando che “Una parte significativa dell’acqua che assumiamo deriva dagli alimenti. Frutta e verdura, che possono contenere oltre il 90% di acqua, sono particolarmente preziose durante l’estate anche perché contengono i sali minerali importanti in questi periodi di gran caldo. Tra gli alimenti più ricchi di acqua troviamo:
- anguria e melone;
- pesche, albicocche e susine;
- fragole e frutti di bosco;
- cetrioli;
- pomodori;
- lattuga;
- zucchine;
Consumare almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura permette non solo di aumentare l’apporto di acqua, ma anche di vitamine, sali minerali, fibre e molte alte sostanze protettive per la nostra salute”.
Cosa bere a Ferragosto (e non solo)
Le Linee Guida per una sana alimentazione raccomandano di scegliere principalmente l’acqua per idratarsi in modo corretto. Come ricorda l’Iss, invece, sono da limitare bevande zuccherate; bibite gassate; energy drink; tè freddi e succhi di frutta con zuccheri aggiunti. “Queste bevande apportano elevate quantità di zuccheri e calorie senza contribuire in modo significativo al senso di sazietà. E lo zucchero tende a farci aumentare il senso di sete invece che idratarci”. Nonostante spesso vino e birra (fresca) accompagnino il pranzo di Ferragosto, l’Iss sottolinea come “anche le bevande alcoliche meritano particolare attenzione. L’alcol favorisce infatti la disidratazione e altera i meccanismi con cui l’organismo regola la temperatura corporea. Durante le giornate molto calde è quindi consigliabile evitarne il consumo o limitarlo il più possibile, ricordando che non rappresenta una scelta necessaria per una sana alimentazione”.
Quanto occorre bere
Ma anche a Ferragosto torna il dilemma: quanta acqua bisognerebbe bere, specie in giornate calde e afoso come quelle di agosto? “Bisogna bere regolarmente anche in assenza dello stimolo della sete e va aumentata l’assunzione di liquidi prima, durante e dopo l’attività fisica o nelle giornate particolarmente afose. L’Organizzazione mondiale della sanità indica, durante il caldo intenso, di bere regolarmente fino a circa 2-3 litri al giorno”, spiega l’Iss
Quali condimenti e porzioni
Una volta scelti gli alimenti, poi, si passa ai condimenti: “L’olio extravergine di oliva è il condimento di scelta ma si possono usare erbe aromatiche, limone e spezie delicate per dare sapore senza eccedere con sale e salse”. Un aspetto non da poco riguarda poi le porzioni, per evitare il rischio di sentirsi eccessivamente appesantiti. “Anche durante le occasioni di festa è utile mantenere porzioni equilibrate ed evitare di consumare contemporaneamente molti alimenti ricchi di grassi, sale e zuccheri. Mangiare lentamente e concedersi il tempo per apprezzare il pasto aiuta anche a percepire meglio il senso di sazietà e fare una pausa prima di decidere se prendere il bis. Dopo pranzo, evitare attività fisica intensa nelle ore più calde e scegliere una breve passeggiata solo quando la temperatura scende”.
Come trasportare e conservare il cibo
“Le alte temperature favoriscono la proliferazione dei microrganismi. Quando si organizza un pranzo all’aperto è importante:
- mantenere la catena del freddo durante il trasporto;
- utilizzare borse termiche con ghiaccio;
- non lasciare alimenti deperibili esposti al sole;
- conservare carne, pesce, latticini e preparazioni con uova in frigorifero fino al momento del consumo;
- evitare condimenti con salse molto ricche come la maionese, la senape o la salsa tonnata che sono maggiormente deperibili;
- lavare accuratamente frutta e verdura.
Queste semplici precauzioni riducono il rischio di tossinfezioni alimentari”, sottolinea l’Iss.