La dieta anti caldo per scongiurare la disidratazione e rinfrescarsi

Una buona insalata di quinoa, un regime fruttariano e tanta acqua fresca. I consigli della nutrizionista

Luana Trumino Esperta di benessere

L’Italia è sotto la morsa del caldo. Con le alte temperature il nostro organismo viene messo a dura prova: stanchezza, pressione bassa, vertigini, sudore sono solo alcuni dei sintomi che avvertiamo. Per sopperire a questi fastidi, tra gli accorgimenti utili che vale sempre la pena ricordare c’è quello di non uscire nelle ore più calde della giornata. “Nemmeno per recarvi nei parchi o nelle aree verdi cittadine, dove gli elevati livelli di ozono potrebbero provocare disturbi soprattutto ai bambini, agli anziani e alle persone che soffrono di asma o di altre malattie respiratorie”, suggerisce la dott.ssa Marilù Mengoni, nutrizionista e psicologa, ideatrice del metodo Psicoalimentazione.

Anche un uso sano e consapevole dei climatizzatori può aiutarci a trovare refrigerio. “Ma riducete l’uso di ventilatori – avverte l’esperta – alle alte temperature, che superano i 35 gradi, non sono efficaci. Concedetevi invece un bagno o una doccia tiepida, appena al di sotto della temperatura corporea, soprattutto la sera prima di coricarvi. Anche se una doccia fredda potrebbe essere più attraente, in effetti il risultato sarebbe opposto, in quanto il corpo, per compensare la perdita di calore, inizierebbe a generarlo.

Ma anche a tavola possiamo fare moltissimo

Regola numero uno? Consumare tanta buona frutta e verdura di stagione. “Sono ricche sia di acqua che di preziosi minerali che vengono persi tramite il sudore”, spiega la dott.ssa Mengoni. La grande presenza di acqua dei vegetali, inoltre, riduce non solo la stanchezza e la disidratazione, ma anche gli antiestetici gonfiori dovuti alla ritenzione idrica tipica dell’estate, oltre ad avere proprietà idratanti, rinfrescanti, antiossidanti. Proprio ciò che serve per contrastare il caldo.

Al contrario, andrebbero limitati al massimo gli alimenti grassi “Perché forniscono molte calorie, necessitano di un maggior lavoro da parte del fegato e rallentano la digestione”, assicura la nutrizionista. “Inoltre, consumare proteine animali produce calore per un effetto chiamato ‘Termogenesi indotta dalla dieta’”. No anche agli insaccati e ai cibi pronti, formaggi stagionati, piatti troppo elaborati e conditi ricchi di sodio. Il rischio è quello di trattenere liquidi e gonfiarsi. Il sale? Meglio quello marino integrale. “Viene essiccato in maniera naturale ed è quindi pieno di minerali come il calcio, il magnesio, il potassio, lo zinco e il rame”.

Evitate invece di bere bibite gassate e zuccherate. “Tra le bevande da evitare (o limitare al massimo) ci sono anche il caffè e le bevande alcoliche, che aumentano la diuresi, quindi l’espulsione di acqua con le urine. L’acqua nel nostro corpo in questi giorni è molto preziosa: ci serve per la sudorazione e quindi per la regolazione della temperatura corporea. Aumentatene dunque l’apporto: bevetene due litri al giorno. Se non avete sete, bevete ugualmente. Il senso della sete diminuisce quando aumenta l’età e anche a causa del consumo di zucchero, carne e caffè. Quindi, soprattutto in questi giorni, bisogna sforzarsi di bere, in modo da evitare di disidratarsi. Ricordatevi, inoltre, che con il caldo si “brucia” meno e si tende ad ingrassare. Preferite quindi pasti leggeri e freschi (insalate, insalata di riso o di farro ecc.) e fate piccoli spuntini invece di grandi mangiate”.

Una ricetta ideale? La nutrizionista suggerisce la quinoa al pesto di basilico viola e menta con pomodorini freschi. Per prima cosa, sciacquare la quinoa sotto il getto dell’acqua, aiutandosi con un colino a maglia fine. Mettere la quinoa nell’acqua fredda, accendere il fuoco e spegnere dopo 15 minuti, quindi lasciarla riposare 10 minuti. Nel frattempo, preparare il pesto: basta inserire nel mixer (o nel bicchiere del frullatore a immersione) le foglie di basilico, la menta, le mandorle, l’olio, il sale e frullare per ottenere una crema omogenea. Unire alla quinoa il pesto, i pomodorini e girare bene. Se necessario, aggiungere un filo d’olio in più. “Non male, per i più audaci, 2-3 giorni da fruttariani, in cui si consuma solo frutta (compresi pomodori, peperoni e zucchine)”, consiglia la dott.ssa Mengoni.

Altri suggerimenti per combattere l’afa riguardano anche gli abiti. “Usate quelli di fibra naturale, come il cotone e il lino (leggete bene le etichette e non indossate indumenti che contengono fibre sintetiche!); tra i colori da indossare, evitate il nero o comunque tinte scure, le quali assorbono più calore che a sua volta viene trasferito al corpo, aumentando la percezione del caldo.

Per rilassarvi, sedetevi in una stanza più fresca e, per una decina di minuti al giorno, chiudete gli occhi e respirate nel seguente modo: fate una profonda inspirazione, trattenete qualche secondo il respiro ed espirate, imitando le onde del mare che si infrangono sulla battigia. Nel contempo visualizzate voi stessi mentre vi immergete nell’acqua fresca: il potere della mente è immenso e questa visualizzazione può aiutare a superare i momenti più critici!”, conclude l’esperta.

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