Scambio di coppia: cosa c’è da sapere

Come funziona lo scambio di coppia e cosa occorre sapere per vivere al meglio questa esperienza

Elisa Cappelli Pilates Trainer, Insegnante Tai Chi e Yoga Taoista, Movimentoterapista Laurea in Filosofia e Master in Giornalismo Internazionale LUISS. Trainer certificata CONI e FIF (Mat base e avanzato). Studia Anatomy in Motion (Gary Ward) e Qi gong.

Come funziona

Probabilmente per alcuni rimane un orizzonte senza senso e anche pericoloso, ma ci potrebbero essere altre persone che hanno voglia di esplorare e magari non hanno avuto il coraggio di farlo mai finora. Come tutto quello che riguarda la sfera intima, non esiste solo un modo in cui le cose funzionano, ma ci sono molti modi che riguardano prima di tutto le preferenze, il rapporto con il proprio corpo, la cura che si ha verso lo stesso e la direzione della propria crescita personale. Cercate di dare molto spazio all’ascolto di voi stessi/e, prima di esplorare il mondo dello scambio di coppia, in modo da poter sempre fare i conti con la persona importante che siete voi stessi/e. Lo scambismo ha origini molto antiche e si basa sulla voglia di mettersi in gioco insieme al partner e conoscere altre coppie o un’altra coppia pronta a divertirsi.

In alcuni casi le coppie si orientano verso forme condivise di atto sessuale andando a includere atti di esibizionismo e voyeurism. Il sesso viene svolto di fronte al partner ufficiale che resta a guardare, provando piacere per il piacere stesso che la compagna o il compagno sta provando facendo sesso o preliminari o altro insieme a un’altra persona esterna alla coppia. Una scelta erotica che rischia di minare la coppia poco stabile ma che potrebbe accendere quella di chi sta sulla stessa frequenza e si sente realmente solida. In altri casi la coppia partecipa a sessioni di sesso di gruppo o altre esperienze erotiche condivise. La condizione principale rimane quella della chiarezza, dell’essere concordi circa il volere del o della partner. Di solito gli incontri vengono organizzati in autonomia anche attraverso applicazioni o chat o siti specifici. In altri casi si trova il modo di far accadere le cose anche naturalmente. Il dialogo dovrebbe essere costante, questo il fattore fondamentale. Molti possono decidere di organizzare gli appuntamenti nella propria casa e in questo caso si parla di closed swinging, dove viene invitata l’altra coppia.

Non per forza ci si deve relazionare ad altre coppie, ma anche a singles che sposano questa filosofia di vita e amano entrare in relazione con persone sposate o fidanzate, senza andare in forme di controllo, invasione o insinuazioni rischiose. Rischi? Quali? Forse quello di innamorarsi e rompere la coppia o far entrare in modo incisivo altri. Di queste paure la coppia deve parlare, necessariamente. Ci dovrebbero essere accordi di base e passo dopo passo la coppia dovrebbe ribadirsi per quale ragione si prende questa scelta e in che modo la si vuole portare avanti. Possono essere fasi della vita che ci chiariscono o ci confondono, tutto dipende da dove siamo e cosa stiamo coltivando, quali credenze stiamo nutrendo o abbattendo. Tutto sta a capire cosa intendiamo prima di tutto per scambio, cosa ci ricarica, cosa ci scarica, cosa ci fa stare bene, cosa ci allarma, cosa ci fa stare sereni/e.

Consigli per gestire lo scambio di coppia

Ci sono dei punti che andrebbero stabiliti prima di iniziare con lo scambismo. La prima esperienza potrebbe essere fondamentale per darsi delle risposte, ma anche questa condizione non rimane costante, ogni esperienza si diversifica da un’altra. Vediamo insieme le domande da farsi mentre si vive o quando si inizia questo percorso:

Ci fortifica?

Si dovrebbe sentire e capire se la pratica dello scambismo fortifica la coppia o meno. Arriva ad aumentare il senso d’intimità? Rinforza il legame? O stiamo cercando conferme in quanto ci sentiamo deboli? Siamo a contatto con i nostri desideri? Quanto conta il fatto che siamo curiosi/e? Non si tratta di arrovellarsi ma di definire la propria forza, i propri limiti, quel che dobbiamo e vogliamo mettere al proprio posto.

Ci manca qualcosa?

A volte cerchiamo altro per noia, paura, mancanza di dialogo effettivo. La vita significa meraviglia e non siamo qui per soffrire, siamo qui per comprendere e la comprensione significa essere sempre onesti/e con se stessi/e o almeno provarci. Troviamo degli spazi in solitaria, capiamo cosa stiamo cercando veramente e comunichiamolo alla persona con cui condividiamo la vita o una parte di vita. Fate lavoro sulle vostre ombre, sui desideri che ne annientano e ne nutrono altri. Considerate il reale come qualcosa che dirigete, non che subite.

Come procede la comunicazione?

Nel corso dello scambismo si vivono tantissime cose e diventa fondamentale parlare delle varie dinamiche che intercorrono. Se anche la sensazione di condivisione diventa arricchente e si scambia spesso, dobbiamo chiederci come sta andando la comunicazione sul piano emotivo e di consapevolezza. Non possiamo prendere decisioni per far contenta/o il partner. Il nostro bene va al primo posto.

Facciamo i conti con le nostre credenze limitanti?

A volte pensiamo che avendo maggiore scelta abbiamo maggiore potere. Ma anche camminare con una sola persona potrebbe corrispondere a potenziarsi, esplorare. Ci si scopre ogni giorno e dobbiamo capire bene se sentiamo di dover aprire la coppia ad altri per ragioni profonde. Se stiamo bene nel farlo, dobbiamo invece abbattere le credenze culturali limitanti. Stare bene diventa prioritario quanto far star bene. Mantenendo uno spirito generoso, creiamo qualsiasi esperienza che ci arricchisce fino a quando ne abbiamo bisogno. In sintesi, puoi avere tutto, quindi seleziona bene.

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