Se durante i mesi più caldi dell’anno il grande dilemma del guardaroba femminile si sintetizza e trova risposta, spesso e volentieri, in appena un abitino leggero ed un paio di ciabatte, è la fredda stagione a fornire pane per i propri denti ad ogni inguaribile fashionista sulla piazza. Il layering a farla da padrone non è puramente una questione funzionale, stratagemma salvifico per le più freddolose tra queste, ma anche un modo per dare sfogo al proprio estro creativo, spargendo dichiarazioni di stile a destra e a manca.
Ciliegina sulla torta della stratificazione couture sono i capispalla: è su di loro che si costruisce un look, con loro che lo si chiude e lo si rivoluziona. Lo sappiamo: del resto basta giusto un blazer sartoriale aggiunto all’ultimo secondo per ribaltare l’infausta sorte di una tuta. Il suo funzionamento, insomma, è su per giù quello di un classico filtro Instagram: senza alcuna fatica finirà per migliorare l’apparenza di un volto — o di un outfit — stanco, rendendolo immediatamente impeccabile.
Guardando alle passerelle dedicate al periodo, c’è una sottile linea di demarcazione tra il subire l’autunno 2026 ed il governarlo, e quella linea quest’anno è fatta di lana, pelle e tagli avanguardistici. In altre parole, investire nella giacca perfetta adesso è l’unica decisione finanziaria sensata per il nostro armadio. Ecco perché, onde evitare infinite sessioni di ricerca o acquisti impulsivi di cui pentirsi troppo presto, abbiamo ridotto le tendenze attuali ai minimi termini: sono svelati nelle prossime righe i 5 pezzi definitivi pronti a siglare le tenute autunnali, garantendo il massimo della resa con davvero il minimo sforzo.
Indice
Il blazer, sciancratissimo o XXL? Questo è il dilemma
Torna l’autunno e, come da consolidata tradizione, torna anche il blazer. Il capospalla sartoriale d’elezione, però, per questa stagione si reinventa, dividendo la schiera di fashion addicted in due fazioni opposte. Se da un lato restano i volumi esagerati dell’evoluzione XXL che abbiamo visto spopolare negli ultimi anni, dall’altro le silhouette eleganti si fanno più smilze.
Un esempio iconico, che tuttora continua a far sognare ad occhi aperti? L’intramontabile Bar jacket di Christian Dior, dalle linee romantiche e le nuances neutre ad esaltare la figura. Inutile dire come Jonathan Anderson l’abbia ridisegnata per l’occasione minuta, corredandola di scollatura abbozzata e fila di bottoncini vintage sul davanti.
Dalla rilettura in velluto blu notte di Prabal Gurung a quella marrone cioccolato di McQueen, da versione gioiello di Celine a quella dal sapore preppy di Ann Demeulemesteer, sono praticamente innumerevoli le tentazioni in cui cadere.

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La hussar jacket (o giacca napoleonica), per conquistare la scena della moda
Prima fece impazzire Napoleone Bonaparte, poi i grandi della musica e adesso noi. Ha un’allure militare, un fascino storico ma non più rigoroso: sì, stiamo ovviamente parlando della Napoleon jacket, quella particolare tipologia di capospalla riconoscibile per gli alamari dorati in sostituzione dei classici bottoni, a mo’ di immancabile elemento decorativo.
Ebbene, dopo essere tornata a far furore la scorsa primavera, e forse persino un po’ prima, eccola tornare questo autunno 2026 alla conquista del nostro cuore. E anche della scena moda. Secondo la visione di Kenzo, McQueen, Dior e Ralph Lauren la sua versione modernizzata può essere corta e strutturata, proprio come quella da uniforme, oppure più lunga, morbida e leggermente oversize. Se di giorno funziona benissimo con dei jeans ed una camicia bianca maschile, la sera può essere indossata con estrema nonchalance su pantaloni fluidi e décolleté affilate: provare per credere.

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La giacca a vento, sì, anche e soprattutto con il sole
Una tempesta — fashion — sta per abbattersi sull’autunno alle porte: in mezzo a capispalla dal piglio più o meno couture, il vero colpo di scena è la giacca a vento indossata sempre e comunque. Spesso dotata di cappuccio, zip e tasche funzionali, questa è stata a lungo associata unicamente al mondo dello sport. E se i suoi colori vivaci e la finitura lucida l’hanno resa iconica a cavallo degli anni Ottanta/Novanta, non esiste momento migliore di questo per fare ritorno, svelando un grosso potenziale estetico.
Da Saint Laurent a Lacoste, da Miu Miu a Stella McCartney, la regola è solo una: non si indossa con i pantaloni della tuta, ma con i vestitini, gli shorts lingerie e le gonne (corte o midi) più girly in circolazione.

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Il bomber, sempre più balloon fit
Sebbene non sia ancora giunto il momento di dimenticare il mitico bomber, re delle mezze stagioni da qualche anno a questa parte, la sua evoluzione più interessante è adesso la giacca balloon: tendenzialmente corta, rigorosamente arrotondata e costruita attraverso volumi morbidi che si concentrano su maniche e orlo, questa conserva l’attitudine pratica del primo ma lo arricchisce di una forma più sofisticata e vagamente couture.
Entrambi i modelli possono essere sfoggiati senza problemi di sorta sia di giorno che di sera, protagonisti del layering e del contrasto più estremi: la fashion combo prediletta delle It Girls di tutto il globo? Quella con lo slip dress, leggero, comodo, fortemente sensuale. Se con un paio di tacchi affusolati, ancor meglio. Garantiscono Giorgio Armani, Chanel, Burberry e Chloé.

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La giacca barn: proprio come quella del nonno, ma meglio
Non avrà l’aplomb del sofisticato blazer né le ambizioni del misterioso trench, ma ciò non significa che non sia una grande tendenza: con il suo tessuto robusto, le sue linee squadrate, le sue tasche applicate ed il colletto in velluto a coste o pelle, la barn jacket è tra i più passionali amori dell’autunno 2026. Nata nelle campagne americane all’inizio del Novecento, concepita per agricoltori, operai e lavoratori delle ferrovie, questa giacca in stile utility è approdata sulle passerelle del periodo in veste classica ma affatto banale.
Dall’allure severa e apparentemente ordinaria, nelle collezioni Fall-Winter 2026/27 di Prada, Doen e Toteme l’abbiamo vista arricchirsi di cristalli e decorazioni inedite, pur conservando la tela ruvida e le tasche capienti di sempre.
